Mestre e la grande guerra. Le lettere dei mestrini dal fronte e le canzoni del Coro Marmolada

EVENTI

Mestre e la grande guerra

Le lettere dei mestrini dal fronte e le canzoni del Coro Marmolada

Sold out! Si direbbe salvo che il concerto/evento era gratuito!

Grande successo della nostra iniziativa di memoria sulla grande guerra 1915-1918. L’idea partita dagli esiti delle ricerche del nostro socio emerito Sergio Barizza nell’archivio del duomo di Mestre  che ha ritrovato la corrispondenza dei ragazzi (perché erano soprattutto giovanissimi) dai fronti di quella nefasta guerra.

Locandina del Concerto

Locandina del Concerto

Alle letture di quelle parole tragiche e dolci, scritte da mani inesperte e timorose richiedenti aiuto per piccole necessità di sopravvivenza, soprattutto al freddo gelido, sono stati alternati i canti originali o d’autori famosi che hanno segnato quei momenti disperati.

Nello spazio sacro, cortesemente messo a disposizione  dalla comunità parrocchiale di San Leopoldo Mandic di Favaro Veneto, strapieno di persone attente  e silenziosamente partecipanti alla rappresentazione multimediale  ideata, l’evento ha avuto un grande consenso ed approvazione che  ha meravigliato tutti noi organizzatori!

Chiesa di San Leopoldo Mandic. Concerto del Coro Marmolada del 11 feb 2017

Chiesa di San Leopoldo Mandic. Concerto del Coro Marmolada del 11 feb 2017.

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Nonostante il mio ardente amore per Venezia la laguna veneziana sarebbe per me rimasta una curiosità, estranea, bizzarra, incompresa, se una volta, stanco di fissarla come un idiota, non avessi diviso per otto giorni e otto notti la barca e il pane e il letto di un pescatore di Torcello. Ho remato lungo le isole; ho camminato coi piedi nell’acqua per le brune barre di foce, col retino in mano; ho imparato a conoscere l’acqua, flora e fauna della laguna; ho respirato e osservato la sua aria particolarissima; e da allora mi è familiare ed amica. Quegli otto giorni, avrei forse potuto dedicarli a Tiziano e Veronese, ma in quel peschereccio dalla vela triangolare d’un bruno dorato ho imparato a capire Tiziano e Veronese meglio che all’Accademia o nel Palazzo dei Dogi. E non soltanto qualche quadro, ma tutta Venezia non è più per me un enigma bello quanto opprimente: anzi, è una realtà molto più bella, che mi appartiene, verso la quale ho il diritto che deriva dalla comprensione.

— Hermann Hesse, Taccuino veneziano

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