{"id":1112,"date":"2012-02-13T09:54:41","date_gmt":"2012-02-13T09:54:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=1112"},"modified":"2018-09-05T19:29:52","modified_gmt":"2018-09-05T19:29:52","slug":"le-radici-della-qualita-del-lavoro-e-dellimpresa-la-storia-dellarsenale-di-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1112","title":{"rendered":"Le radici della qualit\u00e0 del lavoro e dell&#8217;impresa: la storia dell&#8217;arsenale di Venezia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE 21<\/span><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">Le radici della qualit\u00e0 del lavoro e dell&#8217;impresa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">La storia dell&#8217;arsenale di Venezia<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #800000;\">di Annalisa Conterio (*) e\u00a0Francesco Da Villa(**)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L&#8217;Arsenale di Venezia \u00e8 rimasto in vita per circa 12 secoli e ha svolto l&#8217;importante funzione di costruire navi sia mercantili che da guerra e di fornire tutti i servizi ad esse necessari. L&#8217;importanza e la dimensione dell&#8217;Arsenale sono sempre cresciute col trascorrere del tempo fino a diventare un grande complesso, di propriet\u00e0 dello Stato, in grado di soddisfare sia i fabbisogni della Repubblica che quelli dei privati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"L'ingresso all'Arsenale  nella vista del Canaletto\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/2\/2e\/View_of_the_entrance_to_the_Arsenal_by_Canaletto%2C_1732.jpg\" alt=\"L'ingresso all'Arsenale  nella vista del Canaletto\" width=\"576\" height=\"432\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nei periodi di massimo sviluppo, le attrezzature dell&#8217;Arsenale comprendevano numerosi cantieri e molti magazzini coperti nonch\u00e8 una importante struttura dedicata alla costruzione del cordame. C&#8217;erano pure altre strutture destinate ai depositi del legname da costruzione, dei tessuti per le vele, della pece, degli articoli di ferramenta e altro ancora. Una fonderia per i cannoni e uno spazio destinato ai test di gittata si trovavano a lato dei depositi di armi e munizioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">E tutto ci\u00f2, con una dimensione non riscontrabile da nessuna altra parte nel mondo occidentale. L&#8217;Arsenale ha avuto fama internazionale per le dimensioni delle sue attrezzature, per l&#8217;efficienza della sua organizzazione, per la quantit\u00e0 dei prodotti ottenuti e per la qualit\u00e0 del naviglio militare e commerciale.<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 570px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" \" title=\"Arsenale di Venezia -  Bacino di carenaggio delle Gaggiandre, attribuite a Jacopo Sansovino\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/4\/40\/Arsenale_-_Bacino_di_carenaggio.jpg\/800px-Arsenale_-_Bacino_di_carenaggio.jpg\" alt=\"Arsenale di Venezia -  Bacino di carenaggio delle Gaggiandre, attribuite a Jacopo Sansovino\" width=\"560\" height=\"420\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Arsenale di Venezia - Bacino di carenaggio delle Gaggiandre, attribuite a Jacopo Sansovino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nell&#8217;Arsenale la gestione del Sistema Qualit\u00e0 \u00e8 sempre rimasta completamente integrata nella gestione generale dell&#8217;impresa andando a coprire sia aspetti relativi alla struttura organizzativa sia aspetti relativi alla gestione degli approvvigionamenti e dei materiali nonch\u00e8 aspetti riguardanti l&#8217;addestramento e la supervisione della manodopera e il sistema di controllo economico della gestione. L&#8217;integrazione organizzativa ha sempre garantito la connessione operativa tra i differenti livelli nella scala gerarchica: da quello pi\u00f9 alto &#8211; corrispondente al Senato della Repubblica e al Consiglio dei Dieci &#8211; gi\u00f9 gi\u00f9 fino ai pi\u00f9 bassi livelli delle maestranze artigiane ed estesa anche ai fornitori dei materiali. Il capo della produzione dell&#8217;Arsenale era il cosiddetto Ammiraglio alle cui dipendenze si trovavano i proti delle diverse arti: 4 arti maggiori: marangoni, calafati, remeri e alboranti; 4 arti minori: tagieri, fabbri, mureri e segadori. I Maestri artigiani &#8211; coadiuvati dai loro fanti (cio\u00e8 gli apprendisti) &#8211; operavano sotto la guida dei proti. La natura del lavoro di costruzione dello scafo era squisitamente artigianale; nella realizzazione di uno scafo , infatti, giocava un ruolo essenziale la capacit\u00e0 dell&#8217;artigiano di trovare, istante per istante, problema per problema, la pi\u00f9 appropriata soluzione tecnica agendo con gli strumenti che gli erano propri; tutte le competenze necessarie alla realizzazione dell&#8217;opera dovevano essere possedute dall&#8217;artigiano ed era quindi esclusa ogni separazione tra compiti di natura direttiva\/ normativa e compiti esecutivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In un tale contesto diventava essenziale trattenere memoria scritta degli errori da non commettere durante la lavorazione; erano questi dei testi scritti che rappresentavano la garanzia che i segreti &#8211; che erano tramandati dalla tradizione &#8211; venissero trasmessi ai successori e da questi assimilati anche tramite l&#8217;apporto di propri ritocchi finalizzati al miglioramento dello scafo in corso di allestimento. Il vertice politico-gestionale dell&#8217;Arsenale era perfettamente consapevole che la pi\u00f9 pregiata risorsa della sua struttura era costituita dalla capacit\u00e0 artigianale dei suoi lavoratori e riconosceva l&#8217;importanza strategica di poter disporre di un tale tipo di maestranze in quantit\u00e0 talvolta anche esuberante rispetto allo stretto necessario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il tipo di gestione del personale praticato dalla direzione &#8211; su preciso mandato dell&#8217;autorit\u00e0 politica &#8211; era tale per cui, per i Veneziani, era forte l&#8217;attrattiva di poter lavorare in Arsenale. Diventare \u201carsenalotto\u201d rappresentava una sorta di promozione sociale, garantita dal fatto che soltanto le maestranze pi\u00f9 abili potevano entrare a far parte del complesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli arsenalotti rappresentavano una casta; una specie di aristocrazia operaia. Tra la fine del XVI e l&#8217;inizio del XVII secolo vennero emanate norme secondo le quali potevano essere assunti solo i figli e i parenti dei maestri dell&#8217;Arsenale; nel 1629, a suggello di una tendenza secolare, venne creato un \u201clibro d&#8217;oro\u201d dove venivano iscritti i figli dei maestri fin dalla loro nascita con la possibilit\u00e0 di essere assunti e remunerati a partire dall&#8217;et\u00e0 di dieci anni. Inoltre, la cultura presente in Arsenale ha costantemente privilegiato l&#8217;eccellenza della prestazione di lavoro e ci\u00f2, particolarmente, con riferimento alla qualit\u00e0 artigianale dei manufatti; in altri termini, l&#8217;ambiente era essenzialmente meritocratico. D&#8217;altra parte, il vertice gestionale dell&#8217;Arsenale aveva ben chiaro quanto importante, per ciascun arsenalotto, fosse l&#8217;armoniosa coniugazione del riconoscimento del merito personale &#8211; garantito dal vertice stesso &#8211; con l&#8217;orgoglio dell&#8217;appartenenza; l&#8217;appartenenza all&#8217;Arsenale era, infatti, motivo di vanto per i Veneziani, da un alto, perch\u00e8 diretto e pubblico riconoscimento di eccellenza delle proprie capacit\u00e0 e, dall&#8217;altro lato, causa di una serie di benefici cui avevano diritto gli arsenalotti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il saggio completo \u00a0puo&#8217; essere scaricato da questo <a href=\"http:\/\/www.ailognordest.it\/Storia_Arsenale_Francesco_Da_Villa.pdf\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #800000;\">link<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><a href=\"http:\/\/www.ailognordest.it\/Storia_Arsenale_Francesco_Da_Villa.pdf\"><span style=\"color: #800000;\">http:\/\/www.ailognordest.it\/Storia_Arsenale_Francesco_Da_Villa.pdf<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">(*) Ricercatore, Dipartimento di Studi storici, Universit\u00e0 di Venezia;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">(**) Professore di Organizzazione della Produzione e dei Sistemi Logistici, Dipartimento di Innovazione Meccanica e Gestionale,Universit\u00e0 di Padova;<\/span><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Ai nostri giorni quasi ogni cosiddetto miglioramento a cui l&#8217;uomo possa por mano, come la costruzione di case e l&#8217;abbattimento di foreste e alberi secolari, perverte in modo irrimediabile il paesaggio e lo rende sempre pi\u00f9 addomesticato e banale.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Henry David Thoreau<\/cite>, <cite class=\"title source\">Walking (1851)<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 21 Le radici della qualit\u00e0 del lavoro e dell&#8217;impresa. 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