{"id":135,"date":"2011-11-21T17:11:06","date_gmt":"2011-11-21T17:11:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/new\/?p=135"},"modified":"2018-09-27T10:42:06","modified_gmt":"2018-09-27T10:42:06","slug":"135","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=135","title":{"rendered":"Mestre per un museo, un museo per Mestre (2)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">DISCUSSIONI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Mestre per un museo, un museo per Mestre (2)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">di Gabriele Scaramuzza*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Da qualche giorno si rianimato, almeno sulla stampa locale, il dibattito sulla realizzazione del museo di Mestre, e sullo svolgimento della mostra Mestre Novecento, che i proponenti intendono come funzionale al processo che dovrebbe portare alla realizzazione della struttura espositiva. Sia che si tratti della meritoria vis che accompagna l\u2019entusiasmo civile e la perizia storica di Sergio Barizza, sia che si tratti dell\u2019importante contributo di Giuliano Segre che manifesta alla citt\u00e0 le volont\u00e0 della Fondazione Venezia, tutti rinvengono un comune retroterra nello stabilire la necessit\u00e0 che Mestre acquisti un luogo ove fissare, materialmente e simbolicamente, i cardini della propria memoria di citt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Lungi dalla facile tentazione del localismo, tutti i contributi hanno ben individuato l\u2019esigenza che la riflessione sul costituendo Museo, come la realizzazione di Mestre Novecento, costituiscano le sorgenti di un dibattito sul volto culturale della terraferma, le premesse di un pensiero istituzionale che ponga a tema Mestre e le faccia guadagnare la centralit\u00e0 che le compete all\u2019interno del sistema urbano metropolitano. E\u2019 in ragione delle ragioni alte che hanno animato gli interventi che ci permettiamo di aggiungere alcune considerazioni, che offriamo in guisa di piccolo nostro contributo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In primo luogo vorremmo affermare la necessit\u00e0 che si superi la fase del confronto e dell\u2019accademia, per giungere, nei tempi pi\u00f9 brevi possibili, a individuare le azioni concrete in grado di realizzare le volont\u00e0 sopra esposte. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per quanto riguarda Mestre Novecento, troppe volte posposta nel tempo a causa del tergiversare dell\u2019Amministrazione Comunale, per la quale un rinvio non \u00e8 pi\u00f9 neppure tollerabile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">E\u2019, quello di Mestre Novecento, il negletto esempio di una trascuratezza amministrativa che finisce per svuotare gli entusiasmi dei responsabili scientifici dell\u2019opera, pregiudicare l\u2019accuratezza del lavoro di ricerca e individuazione delle fonti e delle testimonianze, immobilizzare le risorse economiche gi\u00e0 disponibili e dedicate alla realizzazione dell\u2019evento. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Chiediamo dunque, con forza, che il Comune di Venezia si faccia parte diligente, sia nelle volont\u00e0 politiche, sia negli adempimenti procedurali, per giungere al fine all\u2019allestimento di Mestre Novecento, e al suo definitivo inserimento tra le attivit\u00e0 di eccellenza dell\u2019Assessorato alla Cultura. Come giustamente ricordato dai proponenti, Mestre Novecento non va concepita come evento espositivo isolato, monade irrelata dal contesto culturale, bens\u00ec come sorgente di quel progetto ampio che dovr\u00e0 avere culmine con il Museo della citt\u00e0 di Mestre, rispetto al quale si individua il \u2018900 come periodo determinante per la definizione dell\u2019identit\u00e0 di terraferma e, quindi, come asse su cui improntare l\u2019intera struttura. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Se questo \u00e8 vero dal punto di vista delle trasformazioni sociali, territoriali, economiche che hanno investito Mestre nel secolo scorso, non vorremmo per\u00f2 che si ingenerasse un fraintendimento che corre il rischio di fuorviare il senso dell\u2019intero progetto. Non vorremmo, infatti, che si indulgesse ad un facile riduzionismo che costringe la storia di Mestre al solo \u2018900, con ci\u00f2 semplicemente dimenticando tracce e testimonianze dei periodi antecedenti. Se ci\u00f2 accadesse, l\u2019esito non sarebbe altro che la riproduzione (sul piano simbolico e dell\u2019immaginario che \u00e8 il retroterra di ogni identit\u00e0 comune) di quanto gi\u00e0 avvenuto proprio nel novecento sul piano della struttura urbana, e cio\u00e8 la semplice rimozione di una memoria a lungo sedimentata e semplicemente interrotta. Se un senso deve avere la costituzione del Museo di Mestre (e il progetto culturale che lo sottende) esso \u00e8 da rinvenire piuttosto nella esposizione di come il \u2018900 sia il luogo della trasformazione di Mestre, che sostituisce uno spazio urbano ancora improntato alla citt\u00e0 medievale, e caratterizzato dall\u2019intreccio tra le vie di terra e le vie d\u2019acqua, allo spazio della citt\u00e0 industriale prima e terziaria poi, e all\u2019inserimento di Mestre all\u2019interno di quell\u2019area pan-urbana che \u00e8 oggi la pianura veneta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">E\u2019 solo a partire dalla precisa consapevolezza dell\u2019evoluzione che lo spazio urbano ha subito nel tempo, e che trova nel XX secolo un\u2019accelerazione spiccata e una definizione pur non conclusa, che \u00e8 possibile recuperare in misura compiuta la memoria della terraferma, e collocarla a tema di una struttura museale. Infatti, \u00e8 necessario tenere bene a mente quali sono stati i processi sociali e culturali che hanno contraddistinto nel tempo la terraferma per poterne dare una rappresentazione corretta in forma di apparato didascalico e storico, a evitare la banalizzazione che costringe Mestre all\u2019interno del novecento. Se mai, occorre recuperare e sottoporre ad indagine storiografica alcune delle vocazioni che il territorio ha maturato nel corso dei lustri, e che hanno influenzato anche gli sviluppi novecenteschi del territorio. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Tra questi tratti del <em>genius loci<\/em> di Mestre vorremmo porre, ad esempio, la sua collocazione strategica rispetto ai grandi assi di comunicazione delle economie storiche via via succedutesi: incrocio tra le grandi vie consolari della latinit\u00e0, caposaldo della Venezia insulare rispetto alla terraferma, nodo essenziale anche all\u2019interno del Corridoio 5, Mestre si \u00e8 giovata del suo essere anche realt\u00e0 di transito, in ragione della particolare sua collocazione geografica. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ancora, vorremmo rammentare il ruolo e l\u2019importanza che la cultura rurale e contadina ha avuto anche nei confronti dell\u2019insediamento residenziale, e l\u2019influenza che essa ha esercitato, in misura consapevole e no, nei confronti dei processi di identificazione della cittadinanza. Si tratta, in questo caso, di una presenza tuttora viva, pur se nella cintura di terraferma, e che non pu\u00f2 essere semplicemente \u201cdimenticata\u201d nel momento in cui si intraprende un\u2019opera di recupero della memoria. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Insistiamo nel dire che l\u2019assunzione di questi temi non ha minimamente a mira una attenzione alle origini affettata e di maniera, verso la quale non proviamo interesse alcuno. Se mai, come ci insegna il buon metodo, la nostra preoccupazione \u00e8 di fare emergere l\u2019insieme degli universi storici che hanno caratterizzato Mestre, la congerie dei fenomeni di trasformazione che l\u2019hanno consegnata al tempo presente. Anche e soprattutto, questa operazione \u00e8 indispensabile per attrezzarci con scienza critica e consapevolezza politica al tempo che viene, ai futuri mutamenti che dovranno essere accompagnati dall\u2019attenta consapevolezza che ogni citt\u00e0, e Mestre in particolare, \u00e8 esito di lento e delicato percorso di sedimentazione dei vissuti, di formazione di frammenti di memoria condivisa che fanno di un insieme di edifici appunto una comunit\u00e0 di uomini. E\u2019 in forza di queste considerazioni che un grande intellettuale novecentesco come Walter Benjamin (tra l\u2019altro, attento osservatore e narratore di citt\u00e0, come Parigi e Vienna), ebbe a dire che \u201cLa storia \u00e8 oggetto di una costruzione il cui luogo non \u00e8 il tempo omogeneo e vuoto, ma quello pieno di attualit\u00e0\u201d. Acquisire consapevolezza di questo percorso, averlo ben presente da parte dei decisori e dei portatori di interesse, questa \u00e8 la migliore garanzia possibile affinch\u00e9 i disegni di pianificazione della Mestre che verr\u00e0 si caratterizzino in qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 urbana, e che sostituiscano all\u2019idea di non luogo che per troppo tempo ha gravato sulla nostra terraferma a quella di un luogo delle opportunit\u00e0 sociali e culturali, fulcro dell\u2019intera area metropolitana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">* Presidente Municipalit\u00e0 di Favaro Veneto<\/span><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>When the last tree is cut down, the white man will understand he too cannot breath.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"title source\">Native American Proverb<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISCUSSIONI Mestre per un museo, un museo per Mestre (2) di Gabriele Scaramuzza* Da qualche giorno si rianimato, almeno sulla stampa locale, il dibattito sulla realizzazione del museo di Mestre, e sullo svolgimento della mostra Mestre Novecento, che i proponenti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=135\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[31,30,32],"class_list":["post-135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-discussioni","tag-mestre","tag-museo","tag-novecento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=135"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3174,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/135\/revisions\/3174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}