{"id":1481,"date":"2012-09-21T13:33:49","date_gmt":"2012-09-21T13:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=1481"},"modified":"2018-09-04T08:01:14","modified_gmt":"2018-09-04T08:01:14","slug":"larchivio-municipale-di-favaro-veneto-ve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1481","title":{"rendered":"L\u2019archivio municipale di Favaro Veneto (VE)"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">Ricerche<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">L\u2019archivio municipale di Favaro Veneto (VE)<em>\u00a0<\/em><\/span><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">di Ettore Aulisio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>1 &#8211; I motivi di una ricerca.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00ab<em>Alcuni anni fa iniziammo a consultare i documenti dell\u2019Archivio municipale di Favaro spinti dalla curiosit\u00e0 di conoscere come la popolazione e l\u2019amministrazione municipale di quel Comune avessero vissuto le vicende amministrative relative all\u2019insurrezione e all\u2019assedio di Venezia negli anni 1848 e 1849. Sfogliando e leggendo le vecchie carte e i documenti di archivio ci apparvero chiare due cose: innanzi tutto che la storia dell\u2019amministrazione municipale, della popolazione e del territorio era per molti aspetti diversa da quella che ci era stata \u2018raccontata\u2019 e da come ce l\u2019eravamo immaginata osservando la situazione attuale; inoltre comprendemmo che gli atti amministrativi del piccolo Comune erano in grado di fornire, direttamente e no, molte notizie utili per una migliore e pi\u00f9 compiuta comprensione di un periodo storico molto importante per la nostra storia nazionale. Ci\u00f2 ci spinse a proseguire nella ricerca per conoscere meglio le vicende che interessarono la popolazione e le amministrazioni municipali della terraferma veneziana, in particolare di Favaro, sotto l\u2019occupazione austriaca e dopo l\u2019annessione al Regno d\u2019Italia; la nostra ricerca di notizie si \u00e8 estesa quindi a tutto il periodo di attivit\u00e0 di quelle amministrazioni municipali, cio\u00e8 dal 1819 al 1926, con la consultazione di gran parte dei documenti conservati nelle oltre seicento \u2018buste\u2019 dell\u2019archivio di Favaro e in altri Fondi archivistici dell\u2019Archivio Storico di Mestre. \u2026\u2026\u2026 <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Sono senz\u2019altro storie minori di Comuni minori; storie modeste che si possono ricostruire con una certa fatica attraverso la consultazione di atti in cui, quotidianamente, furono annotate le minute e spesso ripetitive attivit\u00e0 degli amministratori. La gente umile e le classi subalterne non lasciano grandi e \u2018nobili\u2019 storie, non si tramandano memorie, ville ed opere d\u2019arte; per conoscere le vicende della loro vita e per sapere come hanno vissuto gli avvenimenti riportati nei testi di Storia, occorre utilizzare i documenti della cos\u00ec detta cultura materiale o gli umili documenti \u2018cartacei\u2019 conservati negli Archivi municipali\u2026\u2026<\/em>\u00bb<em><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">(Dalla premessa del 1\u00b0 volume dei \u2018Quaderni di Terra Antica\u2019: \u201c1819-\u201966, Favaro e Comuni del Distretto di Mestre\u201d &#8211; anno 2000<em>)<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>2 &#8211; L\u2019Archivio<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il Fondo dell\u2019Archivio Municipale di Favaro (1819 \u2013 1926) \u00e8 conservato presso l\u2019Archivio Generale di Mestre, in via Pertini; gli oltre seicento faldoni, detti in termine archivistico \u2018buste\u2019, raccolgono in ordine cronologico o per materia innumerevoli atti amministrativi e contabili. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il Fondo comprende al di fuori dei faldoni anche alcune corografie (interessante quella redatta dall\u2019ing. Fantinato nel 1868 con l\u2019indicazione di tutti gli edifici esistenti allora esistenti nel territorio), un \u2018Sommarione\u2019 relativo al Catasto austriaco del 1848 (solo per la frazione di Favaro), alcuni registri dell\u2019anagrafe, parte dei registri scolastici delle Scuole Elementari e altri pochi documenti sciolti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gran parte delle \u2018buste\u2019 contenenti gli atti amministrativi documentano l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ex Comune autonomo: verbali, delibere, circolari, manifesti, relazioni, copie di lettere ricevute o spedite, prospetti numerici, disegni, ecc. Scarsissimo \u00e8 invece il materiale fotografico, forse \u2018distratto\u2019 quando l\u2019Archivio giaceva in stato di abbandono in una soffitta del Palazzo Municipale di Favaro. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Particolarmente interessanti sono le \u2018Buste\u2019 che conservano le Deliberazioni del Convocato e, successivamente, quelle del Consiglio Comunale; sono altrettanto interessanti le \u2018buste\u2019 che contengono le schede relative ai Censimenti della popolazione effettuati durante il Regno d\u2019Italia (dal 1871 al 1921). Dal loro esame emergono: a) notizie indicanti le variazioni quantitative e qualitative della popolazione abitante nelle varie frazioni; b) il notevole incremento del numero degli abitanti e del numero medio dei componenti per ogni famiglia (formazione delle famiglie \u2018patriarcali\u2019 soprattutto nelle zone di disboscamento e di dissodamento dei pascoli naturali di Dese e Terzo-Tessera); c) la diversificazione delle occupazioni lavorative con l\u2019incremento di alcune forme di artigianato e del numero degli esercizi commerciali in conseguenza dello sviluppo dell\u2019agricoltura e del formarsi dei centri urbani; d) il verificarsi verso la fine dell\u2019800 a Campalto del fenomeno del pendolarismo di lavoratori verso Venezia; e) l\u2019innalzarsi del grado di alfabetizzazione dovuto all\u2019istituzione dell\u2019istruzione obbligatoria, ecc.. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">I dati relativi alla popolazione (numero degli abitanti, movimenti naturali e migratori) durante il Regno del Lombardo Veneto sono riportati invece in alcuni prospetti inseriti nelle varie \u2018buste\u2019.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>3 &#8211; La ricerca<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il Comune di Favaro nel 1819, all\u2019atto della sua istituzione, contava circa 1.200 abitanti, quasi tutti di condizione \u2018villica\u2019; secondo le relazioni del Catasto Austriaco (Archivio di Stato Venezia) oltre il 50% della superficie municipale era ricoperta da boschi, pascoli naturali e paludi; la grande propriet\u00e0 fondiaria era in mano a poche famiglie (in genere patrizi veneziani), ad alcuni Istituti Pii e alla Mensa Patriarcale; non esistevano agglomerati urbani. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel 1926 invece, quando il Comune fu soppresso e annesso a quello di Venezia, gli abitanti erano cinque volte di pi\u00f9 ed erano impiegati, oltre che nell\u2019attivit\u00e0 agricola, anche nell\u2019artigianato e nell\u2019industria a Venezia e a Mestre. I boschi e i pascoli naturali erano scomparsi, permanevano le paludi; la superficie coltivabile in ogni modo era notevolmente aumentata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">A Favaro si era formato un agglomerato urbano dotato di alcuni servizi pubblici (poste, telefono); tutte le frazioni erano collegate alla rete di energia elettrica, per il rifornimento idrico utilizzavano molti pozzi artesiani e alcune fontane pubbliche, erano in funzione dei mulini, diversi esercizi alimentari, ecc.; pi\u00f9 sparsa era la popolazione a Dese e a Campalto, anche lungo le strade principali si erano formati dei agglomerati di abitazioni, in genere \u2018casoni\u2019. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>4 &#8211; I principali documenti<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Per comprendere meglio in quale modo sono avvenute tali variazioni e trasformazioni \u00e8, a mio avviso, opportuno consultare i seguenti documenti: <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong><em>A &#8211; PERIODO DEL REGNO DEL LOMBARDO VENETO<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Attivit\u00e0 degliOrgani Rappresentati municipali =<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">B 587<\/span>,\u00a0 \u201cDeliberazioni del Convocato\u201d\u00a0 dal 1825 al 1866;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Strade<\/strong> <strong>=<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1824<\/span>, \u201cElenco dimostrante le strade comprese nel\u00a0 circondario territoriale del Comune di Favaro e Marcon, colla classificazione rispettiva, \u2026\u201d; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1832<\/span>, ricostruzione della strada che da \u201cponte Giardino di Mestre conduceva al ponte di Dese\u201d; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1843\/1848<\/span>, ricostruzione delle vie Gobbi e Spigariola; \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1865 (e anni seguenti),<\/span> Prospetto dimostrante la situazione delle strade comprese nel territorio comunale; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Situazione igienico-sanitaria<\/strong> <strong>=<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">B 582\/3, anni 1855 e 1865,<\/span>\u00a0epidemie di colera e di vajolo (manca la documentazione relativa all\u2019epidemie di colera del 1836 e del 1849; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1863<\/span>, istituzione della condotta ostetrica; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1865<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">(agosto),<\/span> Costituzione di tre Commissioni sanitarie col compito di accertare le condizioni igieniche delle abitazioni;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Dati statistici e anagrafici = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a)<strong> <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">B. 585 (periodo 1848\/1867<\/span>): prospetti riguardanti i movimenti in entrata e in uscita della popolazione e annotazioni relative alle professione svolte;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Situazione economica, sociale e dell\u2019ordine pubblico = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">primi anni<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">venti del secolo:<\/span><strong> <\/strong>avvisi e circolari della I.R. Polizia (ricerca di malfattori);<strong> <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1865 (27 settembre),<\/span> Circolare del Commissario Distrettuale di Mestre; situazione economica e problemi d\u2019ordine pubblico; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1866 (gennaio),<\/span> comunicazioni e prospetti riguardanti l\u2019ordinepubblico redatti dalla Municipalit\u00e0 di Favaro ed inviati al Commissario Distrettuale;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Pubblica Istruzione: <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1820<\/span>: istituzione di una scuola pubblica maschile a Favaro; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1823,<\/span> istituzione di scuole pubbliche maschili a Dese e Campalto; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1863<\/span>, ultimo concorso pubblico bandito durante il RLV per il reclutamento dei maestri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Insurrezione e assedio di Venezia:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1848\/1851<\/span>, adesione al Governo Provvisorio, vicende belliche e occupazione militareal tempo dell\u2019insurrezione di Venezia; risarcimento dei danni di guerra;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong><em>B &#8211; PERIODO DEL REGNO D\u2019ITALIA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Annessione al Regno d\u2019Italia e situazione politico-amministrativa =<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1866 (secondo semestre<\/span>): introduzione di alcune leggi italiane (requisizione dei beni religiosi, liste elettorali, plebiscito, elezione del 1\u00b0 Consiglio Comunale, istruzione pubblica obbligatoria; ecc.); <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1873<\/span>, concessione con Decreto Reale della denominazione \u201cFavaro Veneto\u201d; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1907<\/span>, Consiglio Comunale \u00e8 portato da 15 a 20 membri;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1914<\/span>, nomina di Fornoni quale Commissario Prefettizio, crisi sociale ed economica; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1914 \u2013 1916<\/span>,\u00a0 il Consiglio non riesce a nominare il sindaco; pericolo di dissesto finanziario;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1919 &#8211; 1920<\/span>, Enrico Bellotti nominato Commissario Prefettizio, grave crisi sociale, politica ed economica; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">g) <span style=\"text-decoration: underline;\">1920<\/span>, elezione del Consiglio comunale con il sistema maggioritario; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1925 \u2013 1926<\/span>, scioglimento del Consiglio Comunale, nomina del Podest\u00e0, soppressione del Comune e annessione al Comune di Venezia;\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">g) Registri delle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Strade e ponti:<\/strong> <strong>=<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">fine \u2018800 (per vari anni)<\/span>, Prospetti dimostranti la situazione delle strade comprese nel territorio comunale; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1870<\/span>, costruzione di un ponte in legno sull\u2019Osellino a Campalto e soppressione del \u2018passo\u2019; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1875<\/span> , costruzione del nuovo ponte in legno sull\u2019Osellino a Campalto;\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) 1<span style=\"text-decoration: underline;\">883 (ed anni seguenti)<\/span>, alienazione di alcuni tratti di via Orlanda tra Campalto e Tessera e in localit\u00e0 Ca\u2019 Noghera; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1883<\/span>: classificazione quale \u2018provinciale\u2019 della strada Mestre \u2013 Favaro \u2013 Dese \u2013 Trepalade &#8211; S. Don\u00e0;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1875<\/span> , la costruzione del nuovo ponte in metallo sull\u2019Osellino a Campalto<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1924<\/span>, termine dei lavori del nuovo tracciato della nuova strada provinciale (Mestre, Favaro, Tessera, Ca\u2019 Noghera, Trepalade, San Don\u00e0; declassamento della precedente strada Favaro, Dese, Trepalade, <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Altre opere pubbliche =<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a)<span style=\"text-decoration: underline;\"> 1868,<\/span> primo progetto per la costruzione della nuova sede municipale destinata ad ospitare gli uffici comunali, le scuole maschili e femminili di Favaro, la farmacia, l\u2019ambulatorio e l\u2019abitazione del medico, la Guardia Nazionale, ecc;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1868,<\/span> primo progetto per la costruzione della nuova sede municipale destinata ad ospitare gli uffici comunali, le scuole maschili e femminili di Favaro, la farmacia, l\u2019ambulatorio e l\u2019abitazione del medico, la Guardia Nazionale, ecc;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">c) 187<\/span>3, completamento dei lavori di costruzione del nuovo edificio municipale (2\u00b0 progetto);<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">d) 1884<\/span>, richiesta di interventi per la bonifica delle zone paludose;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">e) 1908<\/span>, inaugurazione del nuovo edificio scolastico costruito a Tessera;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">f) 1923<\/span>, installazione a Sacca Campalto di baracche per i senzatetto;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Opere militari = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1910<\/span>, Costruzione del Forte di Tessera (Rossarol); <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1910<\/span>, inizio\u00a0 della costruzione dell\u2019hangar di Campalto;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Servizi pubblici<\/strong> = <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1853<\/span>; primo Regolamento del servizio di traghetto lagunare;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1889<\/span>, ultimo Regolamento del servizio di traghetto lagunare<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1891<\/span>, istituzione della prima pesa pubblica; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1893\/1897<\/span>, costruzione nel territorio comunale dei primi 4 pozzi tubolari<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1893<\/span>, prima istituzione in via sperimentale di una linea di navigazione con piro-barca da Campalto a Venezia; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1901 ed anni<\/span> successivi, costruzione di pozzi tubulari a Lio Marin e in altre zone del Comune, nel 1909 entrata in funzione della fontana di Tessera; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1903<\/span>, nuova istituzione sperimentale di una linea di navigazione con vaporetto da Campalto a Venezia;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1908<\/span>, apertura dell\u2019Ufficio Postale a Favaro;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">g) <span style=\"text-decoration: underline;\">1913,<\/span> illuminazione pubblica a Favaro e Campalto, concessione alla Sade dell\u2019esclusiva per gli allacciamenti privati; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">h) <span style=\"text-decoration: underline;\">1914<\/span>, istituzione di un posto telefonico fisso a Favaro;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">g) <span style=\"text-decoration: underline;\">1922<\/span>, illuminiziane pubblica nelle localit\u00e0 di Dese e Tessera:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Situazione igienico-sanitaria<\/strong> =\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">settembre 1866<\/span>: approvazione delle relazioni delle tre Commissioni sanitarie (stato igienico delle abitazioni); <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1877<\/span>, Relazione \u201cSulle condizioni morali ed economiche della popolazione\u201d; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1885<\/span>, Compilazione del \u201cQuestionario relativo alle condizioni igienico sanitarie del Comune\u201d; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">vari anni del \u2018900<\/span>, fogli sparsi in varie buste riguardanti lo stato di salute della popolazione; lotta alla malaria e alla pellagra; \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1903<\/span>, primo forno essiccatoio per il mais (lotta antipellagra);\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">f) <span style=\"text-decoration: underline;\">1911<\/span>, atti relativi all\u2019epidemia di colera; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">g) <span style=\"text-decoration: underline;\">913<\/span>, costruzione di un edificio da adibire a Lazzaretto;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Situazione economica, sociale e dell\u2019ordine pubblico: <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a)<strong> <\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">1867<\/span>: Compilazione di un questionario governativo relativo alla situazione ambientale, sociale e igienico sanitaria del Comune; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1914<\/span>, Crisi economica; pericolo di tumulti popolari, relazione del Sindaco Fornoni; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1920<\/span>, primo sciopero in agricoltura, stipula di un Patto colonico (validit\u00e0 erga omnes) riguardante il lavoro dei braccianti e operai agricoli salariati; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1925<\/span>, sciopero spontaneo dei braccianti di Campalto;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Pubblica Istruzione = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1867\/1868<\/span>: istituzione delle Scuole Elementari maschili a Favaro, Campalto e Dese; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">b) <span style=\"text-decoration: underline;\">1867\/68<\/span>, istituzione di una Scuola una femminile a Favaro;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">c) <span style=\"text-decoration: underline;\">1868<\/span>: istituzione a Favaro, Dese e Campalto di corsi serali per gli adulti; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">d) <span style=\"text-decoration: underline;\">1872<\/span>: istituzione delle Scuole elementari miste a Dese e a Campalto; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">e) <span style=\"text-decoration: underline;\">1914<\/span>, delibera per il passaggio delle Scuole elementari dall\u2019Amministrazione Comunale a quella Statale;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Dati statistici e anagrafici = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">a) anni<strong> <\/strong>1871, 1881, 1901,1911, 1921<\/span>, Censimenti generali della popolazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Stato di guerra = <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a) <span style=\"text-decoration: underline;\">1917 \u2013 1918<\/span><strong>, <\/strong>militarizzazione del<strong> <\/strong>il territorio, requisizione delle abitazioni, flussi di profughi di guerra; limitazione ai movimenti per la popolazione;<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong><sup>* * * *<\/sup><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>5 &#8211; Bilanci preventivi, Conti consuntivi e i limiti all\u2019autonomia comunale.<\/strong><strong><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Numerosi faldoni dalla copertina marrone-rossiccia contengono gli atti relativi ai Bilanci preventivi e ai Conti Consuntivi del Comune e delle Fabbricerie ecclesiastiche soggette al controllo pubblico: in essi \u00e8 raccolta scrupolosamente una gran quantit\u00e0 di documenti contabili (prospetti dei bilanci preventivi e dei conti consuntivi, fatture, ricevute, pezze giustificative, elenchi, appunti, ecc.). Queste Buste sono senz\u2019altro le meno consultate da chi opera delle ricerche nell\u2019Archivio Storico di Favaro, eppure potrebbero indicarci meglio come funzionava l\u2019amministrazione municipale, soprattutto durante il Regno LombardoVeneto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Con la riforma delle amministrazioni locali effettuata dal Governo austriaco, \u00a0il compito principale dell\u2019organo di rappresentanza municipale, il \u2018Convocato generale degli estimati\u2019, era quello di approvare il Bilancio preventivo e il Conto consuntivo, cosa che per\u00f2 a Favaro accadde raramente perch\u00e9 le riunioni del \u2018Convocato\u2019 andarono quasi sempre deserte. I possidenti-amministratori municipali, o i loro delegati, avevano certamente altre cose da fare e dimostrarono per tutto quel periodo scarsissimo interesse nei confronti del Comune in cui si trovavano le loro propriet\u00e0 terriere; in loro vece le autorit\u00e0 governative per predisporre i Preventivi e ad approvare i Consuntivi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La situazione mut\u00f2 dopo l\u2019annessione al Regno d\u2019Italia: il Consiglio Comunale, anche se spesso in ritardo, assolveva i propri compiti, ma a volte in modo irregolare. Infatti il Comune dal 1914 al 1916 fu sull\u2019orlo del dissesto finanziario a causa di irregolarit\u00e0 compiute proprio nella redazione\u00a0 dei due documenti contabili; per sanare il Bilancio dovette intervenire nel 1916 la Prefettura. E\u2019 da ricordare che fino al 1920 il Consiglio era composto da possidenti terrieri e alcuni commercianti e che, nell\u2019esercitare le funzioni amministrative, avevano molto presenti i loro interessi, assai poco quelli della popolazione; il dissesto finanziario fu causato anche dall\u2019alto grado di litigiosit\u00e0 esistente tra gli stessi possidenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Desta una certa sorpresa constatare che nelle \u2018Buste\u2019 dei Conti Consuntivi del periodo del Regno del Lombardo Veneto siano raccolti tanti documenti: allora il Comune era abitato da uno scarsissimo numero di abitanti, in genere di misere condizioni economiche e di salute, sparsi tra le paludi e i boschi. E, come si \u00e8 detto, gli amministratori-possidenti erano poco presenti e impegnati. La spiegazione ci \u00e8 data dal fatto che in quel periodo (1819 \u2013 1866) \u00a0il lavoro di controllo dei documenti contabili era svolto in modo molto minuzioso, in alcuni casi eccessivo, e richiedeva tempi molto lunghi per la loro approvazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Presso il Regno del Lombardo Veneto una schiera di ragionieri statali aveva il compito di vagliare la correttezza della parte contabile, valutando, sin dalla formulazione del Bilancio preventivo, anche il merito dei singoli provvedimenti: veniva infatti accertato se le spese preventivate erano adeguate alle possibilit\u00e0 finanziarie dei Comuni e se rispondevano a criteri di necessit\u00e0 e di buona amministrazione. In tal modo, pur esercitando un legittimo controllo contabile, gli organi governativi di fatto limitavano l\u2019autonomia Comuni grandi e piccoli e condizionavano le loro deliberazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Particolarmente minuzioso era il controllo degli atti allegati al Conto Consuntivo: un ancora pi\u00f9 numeroso esercito di ragionieri governativi era chiamato a verificarli tutti, uno per uno, e, se c\u2019era qualcosa che non andava, con severit\u00e0, quasi con tono minaccioso, si richiamavano all\u2019ordine gli amministratori comunali perch\u00e9 tutte le spese &#8211; deliberate in sede di Bilancio preventivo &#8211; nei Conti Consuntivi \u00a0dovevano essere esatte, al centesimo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">A tal proposito Eurigio Tonetti, nel suo bel saggio \u201cGoverno austriaco e notabili sudditi\u201d, ricorda le tante difficolt\u00e0 a cui le Amministrazioni Comunali, grandi o piccole, dovettero far fronte per l\u2019approvazione prima del Bilancio preventivo e, successivamente, dei Conti consuntivi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In allegato al Conto Consuntivo ogni Comune doveva presentare una gran massa di pezze giustificative: ad esempio nel 1821 il Comune di Treviso e quello ancor pi\u00f9 piccolo di Rovigo inviarono agli uffici di controllo 30 kg\u00a0di atti amministrativi, quello di Udine ne invi\u00f2 ben 97 kg.! \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Un anno gli amministratori comunali di Udine \u201cfurono chiamati a giustificare per iscritto la spesa di 80 centesimi [su un bilancio annuale di oltre 400.000 lire] per una tassa postale\u201d. Ma le rampogne dei ragionieri-controllori riguardavano anche il modo in cui i soldi pubblici erano spesi: perch\u00e9 comprare calamai d\u2019ottone invece di quelli pi\u00f9 economici in vetro? Oppure, perch\u00e9 sostituire lo spago per legare gli atti di archivio con dei nastri, anche se questi ultimi erano pi\u00f9 pratici e resistenti? \u00a0Perch\u00e9 corrispondere gli straordinari agli impiegati,anche se il loro lavoro era redditizio per la Casse Comunali?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Per dieci anni dur\u00f2 una vertenza tra il Governo e gli amministratori del Comune di Venezia i quali nel 1830, di propria iniziativa, avevano ordinato la corresponsione di lire 220 per lavoro straordinario ad alcuni impiegati chiamati a riordinare la gestione del plateatico: lavoro che alle casse municipali aveva fruttato ben 2.888 lire, 14 volte la spesa sostenuta. La questione si concluse positivamente nel 1840 quando, per liberare definitivamente gli amministratori dalla pendenza, il Governo chiese al Comune di Venezia una sanatoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>6 &#8211; La lente egiziana di Vicenza<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dal gi\u00e0 citato libro di Tonetti riportiamo il racconto di \u00a0un curioso fatto che accadde a Vicenza e che in sede archivistica fu denominato \u201cLa lente egiziana di Vicenza\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00abDurante la terribile carestia del 1816-17, quel municipio [Vicenza] aveva acquistato una \u201cconsiderevole quantit\u00e0\u201d di lenticchie, che veniva in gran parte distribuita per soccorrere gli abitanti pi\u00f9 miserabili. Terminata l\u2019emergenza, a nessuno pass\u00f2 per la mente di controllare la consistenza dei fondi di magazzino: 700 staia di legume \u2013 una quindicina di quintali \u2013 che rimasero abbandonati. Una \u201cgrave\u2026\u2026 indolenza\u201d,\u00a0 come giudic\u00f2 il Governo, o, pi\u00f9 verosimilmente, l\u2019esigenza inconsapevole di rimuovere qualunque ricordo di una catastrofe spaventosa, di allontanare quegli \u201cspetri di morte\u201d di cui s\u2019era visto \u201ccircondato\u201d il vicentino Girolamo Giuseppe Velo, avevano determinato una perdita significativa per s\u00e9, ma tutto sommato ininfluente per l\u2019economia del comune.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel 1821 ci si accorse che le lenticchie, ridotte a 4oo staia dalla voracit\u00e0 dei topi, erano avariate e buone ormai solo per concimare i campi. Dal Governo arrivava allora l\u2019ordine di addebitare il costo delle 700 staia agli amministratori in carica nel 1818, consegnando loro la merce avariata. Ne nacque un carteggio destinato a trascinarsi per circa sette anni, fino a che giunse un decreto del vicer\u00e8 ad esonerare i notabili del danno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Tuffarsi  in uno scritto altrui ed estrarne la frase, il rigo che da soli possono rappresentare un mondo intero \u00e8 una bella forma di partecipazione.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Paolo Mauri<\/cite>, <cite class=\"title source\">Una frase, un rigo appena,  Einaudi (1994)<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerche L\u2019archivio municipale di Favaro Veneto (VE)\u00a0 di Ettore Aulisio 1 &#8211; I motivi di una ricerca. \u00abAlcuni anni fa iniziammo a consultare i documenti dell\u2019Archivio municipale di Favaro spinti dalla curiosit\u00e0 di conoscere come la popolazione e l\u2019amministrazione municipale &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1481\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[224,494,721],"class_list":["post-1481","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-archivio","tag-favaro-veneto","tag-municipio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1481"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1481\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3059,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1481\/revisions\/3059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}