{"id":1511,"date":"2012-10-24T08:10:31","date_gmt":"2012-10-24T08:10:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=1511"},"modified":"2018-09-04T07:59:28","modified_gmt":"2018-09-04T07:59:28","slug":"piccola-storia-risorgimentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1511","title":{"rendered":"Piccola storia risorgimentale"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">DISCUSSIONI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Piccola storia risorgimentale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">con un feldmaresciallo, due generali e un quasi ignoto sergente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">di Ettore Aulisio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">1 \u2013 Italia 1848: questa breve storia \u00e8 ambientata all\u2019epoca del Risorgimento Italiano ed \u00e8 basata su fatti storicamente accertati; essa vuole evidenziare il comportamento di alcuni personaggi la cui fama, positiva o negativa, spesso ci \u00e8 stata narrata dalla Storia Ufficiale in un modo diverso.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il racconto inizia nel Marzo del 1848 quando, contro gli austriaci, insorsero diverse citt\u00e0 della Lombardia e del Veneto e quando a Roma e a Napoli i \u2018liberali\u2019 chiesero ai loro sovrani la concessione della Costituzione e la partecipazione alla guerra per l\u2019Unit\u00e0 e l\u2019Indipendenza d\u2019Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nel Lombardo-Veneto le citt\u00e0 di Milano, Venezia, Vicenza, Brescia ed altri centri minori, dopo aver scacciato gli occupanti, diedero subito vita a dei Governi cittadini e formarono delle proprie milizie composte in prevalenza da volontari. Naturalmente queste poche forze non potevano sperare di sconfiggere definitivamente l\u2019Impero Asburgico; intervennero allora a loro sostegno le truppe del Regno di Sardegna che, primo tra gli Stati italiani, il 24 marzo aveva dichiarato guerra all\u2019Austria. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Dalle altre regioni (soprattutto dalla Toscana e dall\u2019Emilia) accorsero\u00a0 diversi corpi di volontari, pi\u00f9 o meno organizzati, ma tutti male armati e male comandati, bench\u00e9 animati da tanto entusiasmo patriottico. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Diverso e contraddittorio, come vedremo nei seguenti paragrafi, fu invece il comportamento tenuto dai sovrani dello Stato Pontificio e del Regno delle Due Sicilie. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">2 &#8211; Papa Pio IX, sotto la pressione della \u201cpiazza\u201d, invi\u00f2 le truppe pontificie composte da regolari e volontari ai confini del suo Stato con il Regno del Lombardo-Veneto; qui compare il primo protagonista di questo racconto, il generale Giovanni Durando, un piemontese che aveva combattuto sotto diverse bandiere in vari Stati\u00a0 europei ed era ritornato nel 1842 in Italia; Papa Pio IX il 24 marzo 1848 lo nomin\u00f2 comandante dell\u2019Esercito pontificio.<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Giovanni Durando\" alt=\"Giovanni Durando\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/e\/eb\/Anonimo_-_ritratto_di_Giovanni_Durando_-_litografia_-_ca._1850.jpg\/200px-Anonimo_-_ritratto_di_Giovanni_Durando_-_litografia_-_ca._1850.jpg\" width=\"200\" height=\"260\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Ritratto del Gen. Giovanni Durando<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Giovanni Durando, alla guida di circa ventimila militari delle truppe pontificie ed estere, si port\u00f2 quindi nel territorio della Legazione pontificia di Ferrara: il 23 aprile 1848 era pronto ad entrare nel Regno del Lombardo-Veneto per combattere gli austriaci.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il 29 di quel mese, per\u00f2, Papa Pio IX, mutando le sue precedenti decisioni, dichiar\u00f2 che il suo Stato non sarebbe entrato in guerra con la \u201ccattolica\u201d l&#8217;Austria e di conseguenza ordin\u00f2 all\u2019esercito pontificio di ritirarsi; il generale Durando, disubbidendo agli ordini papali, condusse invece le sue truppe oltre il Po e contrast\u00f2 militarmente gli austriaci, soprattutto nel Veneto. <\/span><\/p>\n<div style=\"width: 323px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Il proclama del Generale Durando\" alt=\"Il proclama del Generale Durando\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/0\/07\/Durando_Dio_lo_vuole.gif\" width=\"313\" height=\"367\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Il proclama del Generale Durando<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">I \u201cpapalini\u201d, detti anche \u201csvizzeri\u201d, affrontarono le truppe asburgiche in diverse battaglie che si svolsero nel trevigiano (Treviso, Montebelluna, Cornuda, ecc.), subendo diverse per-dite (in alcune occasioni i soldati pontifici sostarono anche nel territorio di Favaro, nella terraferma veneziana). <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nei primi giorni del giugno 1848 il generale Giovanni Durando comp\u00ec a Vicenza la sua maggiore impresa militare: combatt\u00e9 per la difesa della citt\u00e0 assediata da ingenti e organizzate truppe austriache. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">I combattimenti, molto aspri e sanguinosi, durarono alcuni giorni; alla fine gli austriaci, che avevano occupato la sommit\u00e0 del Monte Berico, iniziarono a martellare con la loro artiglieria la citt\u00e0 e la sua stremata guarnigione. Allora Durando, non sperando pi\u00f9 di ottenere da Carlo Alberto i richiesti aiuti, decise di arrendersi: la resa fu firmata l\u201911 giugno mattina. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il feldmaresciallo Radetzkj (altro protagonista della narrazione), non oper\u00f2 rappresaglie contro gli sconfitti, anzi a Durando e alle sue truppe concesse l\u2019onore delle armi e il permesso di ritornare nello Stato Pontificio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nei mesi seguenti Giovanni Durando ebbe modo di proseguire nella carriera militare: arruolatosi nell\u2019esercito sabaudo, partecip\u00f2 a diverse imprese belliche, fece parte anche del co rpo di spedizione inviato nel 1861 per reprimere il brigantaggio nell\u2019Italia meridionale: e la repressione fu piuttosto cruenta. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Durando, fra le tante onorificenze che ebbe nella sua vita, pot\u00e9 vantare\u00a0 anche la nomina di Senatore del Regno d\u2019Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">3 &#8211; Ferdinando II, re delle Due Sicilie, sollecitato dai liberali napoletani, il 7 aprile del 1848 dichiar\u00f2 guerra all\u2019Austria e invi\u00f2 nel Lombardo-Veneto un Corpo di spedizione militare; il comando delle truppe napoletane fu assegnato al generale Guglielmo Pepe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"By Querilinto at it.wikipedia [Public domain], from Wikimedia Commons\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File%3AGuglielmo_Pepe.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" alt=\"Guglielmo Pepe\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f3\/Guglielmo_Pepe.jpg\/256px-Guglielmo_Pepe.jpg\" width=\"256\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il 22 maggio re Ferdinando, come aveva gi\u00e0 fatto Pio IX, mut\u00f2 improvvisamente la precedente decisione e richiam\u00f2 a Napoli il suo esercito; il generale il Pepe non obbed\u00ec e unitamente al 2\u00b0 battaglione di cacciatori, alla 6^ compagnia zappatori e a pochi altri ufficiali e soldati varc\u00f2 il Po per recarsi a Venezia; nella citt\u00e0 lagunare gli fu affidato da Manin il Comando Generale dell\u2019Esercito. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Durante l\u2019assedio della citt\u00e0 il generale Pepe ebbe modo di distinguersi in vari combattimenti unitamente agli altri militari e patrioti meridionali che lo avevano seguito, tra cui figuravano Enrico Cosenz, Cesare Rossarol, Girolamo Ulloa, Alessandro Poerio e i fratelli Carlo e Luigi Mezzacapo, cio\u00e8 il terzo protagonista del presente racconto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Dopo la resa di Venezia (12 Agosto 1849), i sopravissuti militari e patrioti meridionali ebbero salva la vita da Radeztkj e non furono incarcerati, ma esiliati. Una nave francese li trasport\u00f2 a Corf\u00f9 dove ebbe termine la carriera militare di Gugliemo Pepe, ma non quella dei suoi compagni che, in vari modi, poterono partecipare alle successive vicende che animarono il Risorgimento Italiano. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Luigi Mezzacapo, al quale durante l\u2019assedio di Venezia era stato affidato il comando di Forte Brondolo, lasciata la citt\u00e0 lagunare pot\u00e9 partecipare nel 1849 alla difesa della Repubblica Romana; negli anni seguenti si rifugi\u00f2 nello Stato Sabaudo dove prosegu\u00ec la sua carriera militare, prima nell\u2019esercito piemontese, poi in quello del neonato Regno d\u2019Italia, di cui divenne anche Ministro della Guerra. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">4 \u2013 Civitella del Tronto: nel mese di gennaio del 1861 Luigi Mezzacapo sostitu\u00ec il generale Pinelli nel comando delle truppe sabaude che dal novembre 1860 assediavano\u00a0 la fortezza borbonica di Civitella del Tronto. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Le truppe del Regno di Sardegna erano molto pi\u00f9 numerose e molto meglio armate dei pochi borbonici che difendevano la fortezza e che, in mancanza di armamento adeguato, furono costretti ad utilizzare anche degli artistici cannoni del secolo XVIII, veri pezzi di Museo. La determinazione dei difensori non venne meno neppure quando la fortezza fu sottoposta ai continui e massicci bombardamenti dell\u2019artiglieria piemontese e alle rappresaglie contro la popolazione civile ordinate dal generale Pinelli. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il 15 Febbraio 1861, dopo la caduta della fortezza borbonica di Gaeta e l\u2019andata in esilio del Re Francesco II di Borbone, il generale gen. Mezzacapo inizi\u00f2 un violentissimo bombardamento con i nuovi potentissimi cannoni a tiro veloce; la fortezza, nonostante i danni e lo scarso numero dei difensori, continu\u00f2 caparbiamente a resistere. Solo il 20 marzo, gi\u00e0 avvenuta la proclamazione del Regno d\u2019Italia,\u00a0 i 197 assediati si arresero agli oltre 3.500 assedianti. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Invece di ricevere gli onori militari, come era gi\u00e0 avvenuto a Vicenza ai soldati di Durando, una parte della guarnigione del forte e il sergente Messinelli (ultimo protagonista di questo racconto) furono fucilati senza processo; il Messinelli era stato, soprattutto nelle ultime settimane, l\u2019anima della difesa ad ogni costo della fortezza, spesso in contrasto con vari ufficiali.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Gli altri componenti della guarnigione ebbero salva la vita, ma, invece di poter riparare in altri Stati come era accaduto nel 1849 a Luigi Mezzacapo, furono deportati fino alla fine dei loro giorni in carceri e in campi di concentramento nell\u2019Italia settentrionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Il 22 marzo il Ministro della Guerra, generale Fanti, ordin\u00f2 la distruzione della fortezza di Civitella, ma prima fu trasportato in un Museo Militare di Torino lo storico cannone di bronzo del seicento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La Storia Ufficiale, quella insegnataci a scuola, ci descrive in modo diverso il comportamento dei nostri personaggi: pi\u00f9 dispotico quello di Radetzkj, pi\u00f9 eroico quello di Durando e Luigi Mezzacapo. La Storia Ufficiale menziona appena il sergente Messinelli che fino all\u2019ultimo rest\u00f2 fedele al suo re.<\/span><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Preghiera al Grande Spirito<br \/>O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro d\u00e0 vita a tutto il mondo, ascoltami.<br \/>Vengo davanti a Te, uno dei tanti tuoi figli.  Sono piccolo e debole. Ho bisogno della Tua forza e della Tua saggezza. Fammi camminare tra le cose belle e fa\u2019 che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro. Fa\u2019 che le mie mani rispettino ci\u00f2 che Tu hai creato e le mie orecchie siano acute nell\u2019udire la Tua voce.<br \/>Fammi saggio, cos\u00ec che io conosca le cose che Tu hai insegnato al mio popolo, le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia. <br \/>Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile e combattere il mio pi\u00f9 grande nemico: me stesso. <br \/>Fa\u2019 che io sia sempre pronto a venire a Te con mani pulite e occhi diritti, cos\u00ec che quando la vita svanisce come la luce al tramonto il mio spirito possa venire a Te senza vergogna.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Yellori Lark, capo indiano Sioux<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISCUSSIONI Piccola storia risorgimentale con un feldmaresciallo, due generali e un quasi ignoto sergente. di Ettore Aulisio 1 \u2013 Italia 1848: questa breve storia \u00e8 ambientata all\u2019epoca del Risorgimento Italiano ed \u00e8 basata su fatti storicamente accertati; essa vuole evidenziare &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1511\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[518,491,519,516,515,512,517,514,520,510,513,511,509,508],"class_list":["post-1511","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-alessandro-poerio","tag-austria","tag-carlo-e-luigi-mezzacapo","tag-cesare-rossarol","tag-enrico-cosenz","tag-giovanni-durando","tag-girolamo-ulloa","tag-guglielmo-pepe","tag-messinelli","tag-papa-pio-ix","tag-radetzkj","tag-regno-del-lombardo-veneto","tag-regno-delle-due-sicilie","tag-stato-pontificio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1511","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1511"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3053,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1511\/revisions\/3053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}