{"id":1599,"date":"2012-12-12T08:52:28","date_gmt":"2012-12-12T08:52:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=1599"},"modified":"2018-09-04T07:56:22","modified_gmt":"2018-09-04T07:56:22","slug":"venezia-secondo-julius-von-sclhosser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1599","title":{"rendered":"Venezia secondo Julius Von Sclhosser"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Venezia secondo Julius Von Sclhosser\u00a0 <span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/paste\/pasteword.htm?ver=345-20111127#_ftn1\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #0000ff;\">[1]<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">A cura di Ettore Aulisio<\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong><em>Prima\u00a0 parte<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #800000;\">\u201cChi scende dalle Alpi Giulie durante un viaggio sul finire dell\u2019estate (\u2026) \u00e8 giunto entro i confini delle pianure della bassa, in quella <em>zona franca<\/em> fra terra e mare, acque dolci e salse, avvolta tutt\u2019intorno da umide caligini, dove l\u2019uomo si \u00e8 costruito un nido come gli uccelli acquatici su un terreno malsicuro e in costante spostamento. <\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1694\" title=\"Barene\" alt=\"Foto d'epoca delle barene\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Barene.jpg\" width=\"252\" height=\"217\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u2013 Le barene della laguna di Venezia &#8211;<em><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ed \u00e8 l\u00e0 che sorride la citt\u00e0 pi\u00f9 straordinaria del mondo, Venezia, la regina dell\u2019Adriatico (\u2026) e soli pochi hanno abbastanza tempo e voglia e l\u2019animo incline a fantasticherie antiquate, per abbandonarsi all\u2019incanto del paesaggio desolato della laguna e, certo, anche alle sue nebbie portatrici di febbre, alle sue zanzare.<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman; color: #800000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Come in nessun altro luogo \u00e8 qui la terra ostensibilmente una creazione dei fiumi e del mare, molto spesso anche una loro preda, ed \u00e8 abitabile solo grazie all\u2019opera instancabile della mano dell\u2019uomo, che fin dal tempo dei suoi primi insediamenti su queste rive scava canali, devia e congiunge fiumi, custodisce con grandissima cura gli argini protettivi (\u2026) <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Solo attraverso il controllo incessante del movimento delle maree, le attente misure preventive contro l\u2019accumularsi della sabbia ed il formarsi di paludi, Venezia pot\u00e9 mantenere in vita s\u00e9 e la sua laguna, sfuggendo al destino delle citt\u00e0 sommerse che le avevano dato origine. Ci si rende conto della cura assidua che la Serenissima dedicava a questi problemi: alla laguna era delegata una particolare autorit\u00e0, <em>il gravissimo magistrato sulle acque<\/em>; e l\u2019acqua dei fiumi sfocianti nel suo ampio bacino era fatta deviare verso sud o verso nord. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dalle gore e dagli stagni della laguna morta si esce senza quasi avvedersene nella zona della laguna viva e fluente solcata da innumerevoli vie d\u2019acqua naturali e artificiali, che consente alle imbarcazioni di ogni genere una sicura e tranquilla navigazione: dal mare aperto la protegge infatti una serie di scanni, molti estesi in lunghezza, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 il Lido di Malamocco; attraverso cinque \u00a0(porti) le acque dell\u2019Adriatico penetrano al tempo dell\u2019alta marea nell\u2019interno e propagano, rivitalizzando l\u2019ambiente, per i canali fittamente ramificati, gi\u00e0 una volta paragonati con una immagine assai felice al sistema arterioso del corpo umano. Le maree esplicano qui effettivamente le funzioni di una specie di polizia sanitaria; (\u2026).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Pali confitti sul fondo e muniti di tanto in tanto di lanterne e immagini di santi servono da indicatori stradali in questo labirinto. I veneziani distinguono le velme, i bassi accumuli dei detriti dei fiumi e della melma del mare, quasi privi di vegetazione, dalle barene, situate in posizione pi\u00f9 elevata, dossi di forte coesione, solo raramente sommersi \u00a0(\u2026)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1695\" title=\"Capitello\" alt=\"Foto d'epoca di un capitello devozionale in laguna\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Capitello.jpg\" width=\"372\" height=\"523\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Capitello.jpg 372w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Capitello-213x300.jpg 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u2013 Capitello su bricole &#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il fondo della laguna \u00e8 soggetto a spostamenti continui. Le sedimentazioni dei fiumi ne innalzano costantemente la superficie, cos\u00ec che i canali possono essere mantenuti navigabili solo grazie all\u2019incessante lavoro delle draghe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026)<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1697\" title=\"Ponte_ferrovia\" alt=\"Foto d'epoca con bricole e il ponte della ferrovia translagunare\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Ponte_ferrovia.jpg\" width=\"385\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Ponte_ferrovia.jpg 385w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Ponte_ferrovia-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0\u2013 Bricole in laguna; sullo sfondo il ponte ferroviario translagunare\u00a0&#8211; <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le rive del vertice esterno dell\u2019Adriatico erano per gli antichi una terra meravigliosa. L\u00e0, alle sorgenti dell\u2019enigmatico Timavo che irrompendo da tre fenditure della roccia precipita, dopo una corsa imponente ma della durata di poche ore soltanto, nel mare, attraversando boschi in cui ancora in epoca storica pascolavano mandrie di tori selvatici, gli uri, sbarcarono un tempo gli Argonauti, gli eroi della colonizzazione greca. Padova si gloriava di essere stata fondata dai progenitori Veneti, Antenore, fuggito da Troia, la sua tomba, un antico sarcofago romano, \u00e8 ancora un emblema della citt\u00e0. Alle rive del Po fu circoscritta la gentile leggenda di Fetente, le cui sorelle, tramutate in scuri pioppi, piansero lacrime d\u2019ambre dai riflessi d\u2019oro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Perch\u00e9 i predecessori dei veneziani erano gi\u00e0 un popolo civilizzato che esercitava il commercio, l\u2019agricoltura e la navigazione, del tutto dissimile dai suoi turbolenti vicini, i galli accattabrighe; poco attratti delle imprese guerresche, erano pur tuttavia capaci di maneggiare la spada a dovere e con grande coraggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019aspetto esteriore di quelle coste era naturalmente, 2000 anni fa, assai diverso, anche a prescindere dalle alterazioni del suolo. Vaste selve \u2013 di cui le pinete di Ravenna, di Brondolo dietro a Chioggia (che arrivano fino all\u2019Adige nei pressi di Cavanella) e quelle di Belvedere vicino a Grado, non sono che ben miseri resti \u2013 nelle quali, a poca distanza da Carole e Jesolo, gli antichi dogi andavano a caccia di ceri e di cinghiali, si alternavano a pascoli ubertosi, dove si lasciavano galoppare le mandrie dei famosi cavalli da corsa veneti, apprezzatissimi dagli antichi greci come da noi oggi quelli degli allevamenti inglesi (\u2026).<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1698\" title=\"Torcello\" alt=\"Foto d'epoca di un angolo agricolo di Torcello\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Torcello-192x300.jpg\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Torcello-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Torcello-657x1024.jpg 657w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Torcello.jpg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u2013 La laguna a Torcello &#8211;<em><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Come Venezia nei tempi pi\u00f9 remoti, Ravenna era inoltre, analogamente agli altri centri di questa regione, un villaggio su palafitte a pianta urbana; le case, per la maggior parte di legno, si reggevano su un basamento di robusti tronchi di larice profondamente confitti nel fondo melmoso; ancora nell\u2019epoca di Vitruvio questo importante materiale da costruzione giungeva in citt\u00e0 lungo il Po. Le palafitte, come \u00e8 noto tuttora diffuse presso i popoli primitivi, erano familiari alla pianura padana fin dalle et\u00e0 pi\u00f9 lontane. Resti di abitati di questo genere \u2013 oltre che sul Lago di Garda e nel minuscolo lago di Fimon nei pressi di Vicenza, sono stati ritrovati difatti in gran numero negli antichi insediamenti italici dell\u2019Emilia; qui si tratta delle cosiddette <em>terramare<\/em>, costruite sulla terraferma.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Non bisogna dimenticare che le terre intorno al Po erano allora una campagna coperta di boschi, dal suolo paludoso e cedevole a causa delle frequenti inondazioni. La via che conduce dai villaggi di questi primi abitanti dell\u2019Italia, sotto le cui capanne di paglia alte sui pali di sostegno si ammucchiavano le immondizie, agli edifici costruiti su dei piloni della laguna ravennate, \u00e8 la stessa che porta dalle condizioni della barbarie originaria alla civilt\u00e0 urbana: un legame esiste per quanto sottile possa essere (\u2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1701\" title=\"Delta_Po\" alt=\"Cartografia d'epoca del Delta polesano\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Delta_Po-280x300.jpg\" width=\"280\" height=\"300\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0\u2013 Il delta del Po (S.Astolfi, 1733) &#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<span style=\"color: #800000;\"><strong><em>Seconda parte<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Mentre all\u2019ep0ca veneto-romana la vita si svolgeva di preferenza sul margine costiero della laguna, quest\u2019ultima con tutte le sue isole entr\u00f2 nella storia solo con l\u2019avvento delle invasioni barbariche. Non possono comunque sussistere dubbi sul fatto che fosse gi\u00e0 abitata fin dalle et\u00e0 pi\u00f9 remote da solerti pescatori; i reperti archeologici che si pens\u00f2 tuttavia rimandassero alla preistoria,scoperti durante le modifiche costruttive apportate <em>al fondaco dei turchi <\/em>e a S.Adriano, non hanno in verit\u00e0 la pretesa di appartenere ad un\u2019era tanto arcaica. Il fondo della laguna \u00e8 peraltro abbondantemente ricoperto di detriti provenienti dalle costruzioni della terraferma e viene a mancare quindi ogni preciso punto di riferimento. <\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Allorch\u00e9 le torme dei barbari nordici irruppero nell\u2019Italia, questi luoghi iniziarono ad animarsi di nuovi fermenti. Gli abitanti della citt\u00e0 sul margine estremo del litorale si rifugiarono con tutti i loro averi tra le paludi. Sulle pi\u00f9 sicure isole lagunari, che essi conoscevano del resto gi\u00e0 perfettamente. Una nuova vita rigogliosa sorse dunque proprio qui, dove la terra e mare si compenetrano su un terreno estremamente singolare, per chi \u00e8 inesperto del posto denso di insidie \u2013 come ebbero bene a sperimentare gli spartani di Cleomene prima e dopo anche i franchi di Pipino davanti a Rialto. Gran parte dei nuovi immigrati vi si stabil\u00ec in modo permanente mischiandosi alle popolazioni indigene; questi profughi recavano con s\u00e9 i tesori della civilt\u00e0 urbana di Roma e un\u2019organizzazione statale e religiosa; si disseminarono cos\u00ec nel grembo fecondo della laguna i germi da cui un giorno doveva sbocciare il meraviglioso fiore di Venezia. Cassiodoro, uno degli ultimi romani, ministro di re Teodorico, ci ha lasciato una bella descrizione ricca di colore intorno alle pi\u00f9 remote forme di vita di questa regione; le sue osservazioni sono di tanto maggiore attendibilit\u00e0 in quanto egli conosceva il paesaggio lagunare per averlo visto di persona. Le casupole costruite su un\u2019area innalzata artificialmente per mezzo di argini e graticciate si rannicchiavano qui come nidi di uccelli acquatici lungo i canali periodicamente gonfiati dalle maree; le agili barche erano poste al riparo in apposite capanne come gli animali domestici dei contadini dell\u2019entroterra. I Veneti di questi insediamenti lagunari impararono ben presto a manovrare le vele con gran perizia sia sull\u2019alto mare che delineava il loro immutabile orizzonte, sia nell\u2019acqua placida all\u2019interno tra <em>i lidi<\/em> mantenuti artificialmente; qui i navigli sembravano scivolare su un fondo erboso tra i campi (un\u2019immagine che si pu\u00f2 ammirare ancora nel suo sconcertante incanto di poesia dietro a S. Elena). L\u2019alzaia trainava cigolando per i canali le chiatte pesanti, cariche del dolce vino di Aquileia destinato al re dei goti di Ravenna. La coltura locale pi\u00f9 redditizia erano le saline, il sale la maggiore ricchezza, la moneta di scambio. Imperava ancora l\u2019austerit\u00e0 di costumi degli antichi veneti e una casa era uguale all\u2019altra. In mezzo al caos e alla corruzione della sua epoca, Cassiodoro intravide un riflesso dell\u2019et\u00e0 dell\u2019oro in questa comunit\u00e0 democratica di laboriosi marinai e pescatori insensibili alle intemperie, governati da tribuni liberamente eletti, quasi indipendente entro i confini della laguna difficilmente accessibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Cos\u00ec era dunque la gente di queste isole, che insieme ai profughi delle citt\u00e0 romane della costa era destinata a far parte dei progenitori di Venezia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(\u2026)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Cos\u00ec nacque dalle paludi, un prodigio al mondo, questa citt\u00e0; da dieci secoli si adagia ormai nel grembo della laguna, nel cui isolamento si svilupp\u00f2 una civilt\u00e0 tanto singolare da non avere eguali. (\u2026)<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1700\" title=\"Vela_terzo\" alt=\"Foto d'epoca di una vela al terzo\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Vela_terzo-300x191.jpg\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Vela_terzo-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Vela_terzo.jpg 528w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u2013 Laguna veneta &#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Abbiamo visto come perirono le citt\u00e0 lagunari che precedettero la fondazione di Venezia; solo con l\u2019incessante e instancabile prosecuzione delle opere protettive iniziate dagli antenati si potr\u00e0 tenere in vita la laguna veneziana. (\u2026)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1699\" title=\"Trasporto all'isola di Torcello\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Trasporto-300x223.jpg\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Trasporto-300x223.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Trasporto.jpg 521w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">\u00a0\u2013 Isola di Torcello &#8211;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il giorno in cui Venezia dovesse trasformarsi in una nuova Torcello significherebbe per i nostri idea una sconfitta di proporzioni tali che una maggiore non \u00e8 neppure pensabile.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/paste\/pasteword.htm?ver=345-20111127#_ftnref1\">[1]<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman;\"> <strong>Julius Ritter von Schlosser<\/strong> (Vienna 1866 \u2013 1938), storico dell\u2019arte viennese. Queste citazioni\u00a0 sono tratte dal suo\u00a0 libro \u201c<strong><em>Venezia &amp; Ferrara<\/em><\/strong>\u201d del 1897\u00a0 &#8211; (Ristampato da Corbo e Fiore editori, 1979, Venezia.)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman; color: #800000; font-size: x-small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d&#8217;autunno.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">John Muir<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE Venezia secondo Julius Von Sclhosser\u00a0 [1] A cura di Ettore Aulisio Prima\u00a0 parte \u00a0\u201cChi scende dalle Alpi Giulie durante un viaggio sul finire dell\u2019estate (\u2026) \u00e8 giunto entro i confini delle pianure della bassa, in quella zona franca fra &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=1599\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[566,5,567,194],"class_list":["post-1599","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-julius-von-sclhosser","tag-storia","tag-torcello","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1599"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3044,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1599\/revisions\/3044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}