{"id":2524,"date":"2016-07-11T08:32:22","date_gmt":"2016-07-11T08:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=2524"},"modified":"2018-08-29T18:47:55","modified_gmt":"2018-08-29T18:47:55","slug":"sensibilita-e-sacralita-degli-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=2524","title":{"rendered":"Sensibilit\u00e0 e sacralit\u00e0 degli alberi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Sensibilit\u00e0 e sacralit\u00e0 degli alberi . Nuovi stimoli per l\u2019educazione ambientale <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">di Claudio Angeloro (*)<\/span><\/p>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #800000;\">&#8220;<em>E entratovi vidi un albero, <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> <em>e dalle sue radici scorreva l\u2019acqua, <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> <em>ed era quella la sorgente dei quattro fiumi, <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> <em>e lo Spirito di Dio riposava su quell\u2019albero.<\/em> &#8220;<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #800000;\">(Paolo, Apocalisse apocrifa)<\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">INTRODUZIONE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La dimensione spirituale, religiosa delle foreste e degli alberi, ben nota e della quale pure un gran numero di autorevoli studiosi ha trattato, anche con originali e affascinanti ricerche, \u00e8 la meno celebrata oggi e il riconoscimento di forme di sensibilit\u00e0 al mondo vegetale, che si stanno scoprendo molto pi\u00f9 vicine a quelle del mondo animale di quanto si potesse presumere, pur indagate da tempo e oggi ormai comprovate, suscita scetticismo quando non genera ironia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Eppure, generazioni di uomini, per secoli, hanno pregato davanti agli alberi e nelle foreste e, oggi, si va radicando sempre pi\u00f9, nella comunit\u00e0 scientifica, la convinzione che le differenze tra i fenomeni neurosensoriali manifestati dagli animali e quelli indagabili nelle piante siano davvero poco significative.(<sup>1<\/sup>)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Grazia Francescato nella prefazione all\u2019edizione 2002 del libro di Peter\u00a0Tompkins e Christopher Bird \u201c<em>La vita segreta delle piante<\/em>\u201d, invita alla riflessione\u00a0con una bella iperbole: \u201c<em>Siamo alberi che camminano e non lo sappiamo. Mentre le\u00a0piante sono umani con foglie e radici \u2026 e lo sanno<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nonostante la precoce intuizione delle molteplici funzioni e delle influenze\u00a0che gli alberi esercitano nella biosfera (i romani distinguevano, tra gli altri, i boschi\u00a0sacri delle fonti, dimostrando inequivocabilmente di essere del tutto consapevoli\u00a0dell\u2019intima connessione esistente tra la presenza della vegetazione arborea e quella\u00a0dell\u2019acqua), in epoche diverse, le foreste sono state oggetto di attenzione e tutela per\u00a0la prioritaria produzione del legno, o piuttosto per la difesa idrogeologica, per la\u00a0funzione igienico-ricreativa, per la tutela del paesaggio e, ultimamente, quali estremo\u00a0baluardo di difesa dell\u2019ambiente naturale e della diversit\u00e0 biologica. Alle foreste\u00a0(ma non solo), siamo portati ad attribuire ancora e sempre un valore in funzione\u00a0della materiale utilit\u00e0 che riteniamo possano avere per noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In fondo sono solamente lo spessore e la valenza di questa utilit\u00e0 che hanno\u00a0determinato e che ancora determinano in qualche modo la loro conservazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">LA DIMENSIONE SPIRITUALE DEGLI ALBERI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Non sapremo mai con certezza perch\u00e9 l\u2019uomo di Neanderthal, circa 75.000\u00a0anni fa, comincia a seppellire i suoi morti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Avverte forse di essere diverso dagli altri esseri animati che, pur essendo a\u00a0volte pericolosi, grazie al suo intelletto riesce a dominare. E intuisce che da qualche\u00a0parte deve esserci qualcosa che sfugge ai suoi sensi e che \u00e8 l\u2019artefice dell\u2019immensa,\u00a0meravigliosa architettura che lo circonda.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Cartesio sosteneva che le domande che ci poniamo su Dio sono la prova stessa\u00a0della sua esistenza e della scintilla divina che \u00e8 in ciascuno di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nell\u2019intimo bisogno di materializzare questo qualcosa, l\u2019albero ha rappresentato,\u00a0insieme agli astri, alle pietre, a particolari luoghi e a taluni animali, una delle\u00a0prime ierofanie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Occorre osservare a questo proposito che, comunque si voglia considerare la\u00a0sua origine, l\u2019uomo nasce e vive in mezzo agli alberi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019albero morente in autunno, che perde le foglie e si riduce ad una sorta di\u00a0scheletro, che per\u00f2 rifiorisce in primavera coprendosi nuovamente delle foglie e di\u00a0colore, raffigura, nella fantasia dell\u2019uomo, l\u2019idea dell\u2019immortalit\u00e0, del perpetuarsi\u00a0della vita. Nondimeno deve aver dato l\u2019idea dell\u2019immortalit\u00e0 l\u2019albero sempreverde\u00a0che resiste alle intemperie e sfida i rigori dell\u2019inverno quando uomini e animali sono\u00a0costretti a rintanarsi o soccombono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Eppoi, l\u2019albero che dona i frutti che sono cibo, le foglie, le radici e la corteccia\u00a0che sono medicina, ed il legno, che \u00e8 materiale per costruire ripari e utensili e che\u00a0alimenta il fuoco per scaldarsi, \u00e8 da subito immaginato la fonte stessa della vita.\u00a0L\u2019albero affonda le proprie radici nella terra, vive immerso tra le altre creature\u00a0in uno straordinario intreccio di vitalit\u00e0 e protende costantemente verso il cielo i\u00a0suoi rami alla ricerca della luce. Forse l\u2019uomo ha intuito ben presto anche questa\u00a0straordinaria similitudine col proprio essere. Anche se la luce che egli cerca \u00e8 di\u00a0diversa natura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ecco allora che gli uomini e gli stessi dei nascono dagli alberi. E negli alberi\u00a0trovano dimora. L\u2019albero \u00e8 dunque degno di sacralit\u00e0 ed \u00e8 infatti oggetto di adorazione\u00a0e di culti religiosi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli alberi sono stati immagine del Cosmo, immagine delle divinit\u00e0, simbolo\u00a0di vita, centro del Mondo e sostegno dell\u2019Universo, ricettacolo di anime, simbolo di\u00a0resurrezione e rigenerazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le storie straordinarie relative agli alberi permeano la mitologia delle prime\u00a0civilt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Alberi e boschi sacri, infeudati agli dei, si rinvengono presso i popoli dell\u2019antica\u00a0India, presso i Persiani, i Fenici, i Babilonesi, gli Egizi, i Greci, i Celti, I Romani.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_2533\" style=\"width: 191px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Yggdrasill\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2533\" class=\" wp-image-2533\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Yggdrasill-97x300.png\" alt=\"Il frassino Yggdrasill raffigurato in un manoscritto islandese del XVII sec.\" width=\"181\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Yggdrasill-97x300.png 97w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Yggdrasill-32x100.png 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2533\" class=\"wp-caption-text\">Il frassino Yggdrasill raffigurato in un manoscritto islandese del XVII sec.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il frassino Yggdrasill della mitologia scandinava, ma anche l\u2019albero Asvattha\u00a0di quella indiana e il Kiskanu dei Babilonesi rappresentano altrettanti esempi di\u00a0alberi cosmici: gli alberi che sorreggono l\u2019universo, che uniscono i viventi con quelli\u00a0che li hanno preceduti e il trascendente e intorno ai quali, nella perenne lotta tra il\u00a0bene e il male, tutto si svolge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le struggenti, fantastiche storie di Apollo e Dafne, dei giovani amanti Piramo\u00a0e Tisbe, degli anziani sposi Filemone e Baucide e di Ciparisso, insieme a quelle delle\u00a0figure mitologiche trasformate in fiori quali Adone, Giacinto e Narciso, sono solo\u00a0alcuni esempi dello stretto legame che intrecciava la vita degli uomini e degli dei agli\u00a0alberi e al mondo vegetale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Anche presso gli Ebrei, che credono nell\u2019unico Dio creatore e che rifuggono\u00a0dai simulacri, la presenza degli alberi \u00e8, ciononostante, variegata e fittissima nelle\u00a0sacre scritture, dimostrando la persistenza di questo primordiale rapporto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il Paradiso, dove tutto ha origine, \u00e8 qualcosa di molto simile ad una luminosa\u00a0foresta nella quale \u201c<em>Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi\u00a0graditi alla vista e buoni da mangiare tra cui l\u2019albero della vita, in mezzo al giardino,\u00a0e l\u2019albero della conoscenza del bene e del male\u2033<\/em>\u00a0(Genesi 2,8).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ed \u00e8 un albero, meravigliosamente, lo strumento attraverso il quale si acquista\u00a0l\u2019immortalit\u00e0: \u201c<em>Ecco l\u2019uomo \u00e8 diventato come uno di noi, per la conoscenza del\u00a0bene e del male. Ora egli non stenda pi\u00f9 la mano e non prenda anche dell\u2019albero\u00a0della vita, ne mangi e viva sempre!<\/em>\u201d (Genesi 3,22).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Anche virt\u00f9 e grandezza degli uomini trovano negli alberi adeguata rappresentazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La Sapienza \u201c<em>\u00c8 un albero di vita per chi ad essa s\u2019attiene e chi ad essa si stringe\u00a0\u00e8 beato<\/em>\u201d (Proverbi 3,18) e il re Nabucod\u00f2nosor \u00e8 \u201c<em>Come un albero di grande altezza\u00a0la cui cima tocca il cielo e che sostentava tutti i viventi<\/em> (Daniele 4,7)\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dio stesso si mostra ad Abramo sotto le querce di Mamre, per predirgli la\u00a0discendenza (Genesi, 18,1) e poi a Mos\u00e8, sotto forma di pruno ardente e inconsumabile,\u00a0per consegnargli le tavole della Legge (Esodo, 3,2). Ancora alberi quali\u00a0manifestazione del divino, non altro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La vite, l\u2019olivo e la palma, hanno poi, per ebrei e cristiani, un valore tutto\u00a0particolare. La prima raffigura il popolo di Israele e le amorevoli cure che Dio, il Signore\u00a0appunto della vigna, ha per il medesimo (Isaia 5,1; Osea 10,1; Ezechiele 15,1;\u00a0Geremia 2,21). E Ges\u00f9 stesso si proclama \u201c<em>vera vite<\/em>\u201d (Giovanni, 15,1).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019olivo, insieme alla palma, \u00e8 simbolo di pace ma anche di prosperit\u00e0: i suoi\u00a0virgulti rappresentano i figli della famiglia benedetta dal Signore (Salmi, 127).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Come non evidenziare poi che l\u2019inizio e l\u2019epilogo della Storia della Salvezza\u00a0si svolgono sotto alberi: quello della conoscenza del bene e del male, radicato nel\u00a0giardino dell\u2019Eden e del quale Eva coglie e mangia il frutto proibito, e quello ridotto\u00a0al legno della Croce, anch\u2019essa, in fondo, ancora simulacro dell\u2019albero cosmico che\u00a0unisce nell\u2019estremo atto pacificatorio, l\u2019Umanit\u00e0 con il Dio creatore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel complesso rapporto tra cristianesimo e dendrolatria(<sup>2<\/sup>), appare fuori dubbio\u00a0il fatto che dopo l\u2019iniziale e determinata avversione a questa, praticata dai\u00a0primi evangelizzatori (famosi gli episodi della quercia di Geismar di San Bonifacio\u00a0e del pino della Gallia di San Martino), anche i cristiani abbiano in qualche modo\u00a0ritrovato l\u2019originario afflato con il mondo vegetale. La foresta isola dal mondo e\u00a0invita, ancora una volta, alla meditazione, all\u2019ascesi, alla contemplazione del divino.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Diventa pertanto il luogo privilegiato per l\u2019insediamento di eremi e monasteri.\u00a0Sette alberi, il cedro, l\u2019abete, il bosso, l\u2019olivo, il biancospino, il mirto e l\u2019olmo, per\u00a0i monaci camaldolesi diventano subito simboli delle virt\u00f9 alle quali improntare la\u00a0propria esistenza; un faggio piega i suoi rami per proteggere san Giovanni Gualberto\u00a0da una violenta tempesta; tra i rami di una quercia appare la Vergine; nel\u00a0bosco della Verna riceve le stimmate san Francesco e sotto la chioma di un olmo\u00a0le riceve san Pio. Gli alberi e le foreste non smettono di investire la spiritualit\u00e0\u00a0dell\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">LA SENSIBILIT\u00c0 DEGLI ALBERI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Non ci riesce facile pensare e considerare che alberi, arbusti ed erbe, in quanto\u00a0viventi e pulsanti, abbiano una qualche forma di sensibilit\u00e0 che non sia solamente\u00a0e in qualche modo collegabile ai tropismi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Siamo, oggi pi\u00f9 che mai, istintivamente portati ad associare la vitalit\u00e0 con il\u00a0movimento sicch\u00e9, per quanto paradossale, pur sapendo che gli alberi sono vivi e\u00a0respirano, in quanto perfettamente immobili, sfuggono al nostro concetto di vitalit\u00e0:\u00a0appaiono troppo diversi da noi e dagli animali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli studi compiuti a partire dalla seconda met\u00e0 del secolo XIX sul \u201ccomportamento\u201d\u00a0delle piante, e che stanno ritrovando recentemente nuovo impulso presso\u00a0molte universit\u00e0 ed istituti di ricerca, stanno dando ragione, su base sperimentale,\u00a0del perch\u00e9 i nativi delle praterie americane, abbracciavano gli alberi prima di andare\u00a0in battaglia, certi di riceverne forza e coraggio. E del perch\u00e9 i pazienti ricoverati nei\u00a0luoghi di cura circondati dal verde guariscano pi\u00f9 presto e meglio, o piuttosto del\u00a0perch\u00e9 il rendimento dei lavoratori sia maggiore negli uffici o negli opifici dove il\u00a0\u201cverde\u201d abbonda, con riduzione di stress e malattie(<sup>3<\/sup>).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli alberi, come tutti gli esseri viventi, reagiscono agli stimoli. Ma non solo nel\u00a0senso che tutti siamo facilmente disposti a riconoscere. Sembrerebbe che essi, infatti,\u00a0avvertano sensazioni, provino emozioni, abbiano memoria, elaborino percezioni\u00a0e addirittura captino i pensieri della nostra mente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Esisterebbe, insomma, una reale capacit\u00e0 degli alberi di interferire nell\u2019ambiente\u00a0e con gli uomini attraverso lo scambio di radiazioni elettromagnetiche, sempre meglio\u00a0indagate e misurate, e di influenzare il nostro stato psicologico e finanche quello fisico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Gli effetti benefici o dannosi comunemente noti e attribuiti a talune specie vegetali\u00a0o a loro parti, non dipenderebbero dal contenuto di particolari sostanze chimiche,\u00a0bens\u00ec dalle radiazioni che emettono. \u00c8 stato rilevato, per esempio, che le molecole del\u00a0chinino emettono radiazioni di lunghezza d\u2019onda uguali a quelle emesse da matrici\u00a0malariche, ma di segno esattamente opposto. Non v\u2019\u00e8 chi non veda in questo scenario,\u00a0il prospettarsi di un filone di ricerca che si appalesa oltremodo affascinante e foriero\u00a0di chiss\u00e0 quali innovazioni nel rapporto tra uomini e alberi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Forse nella nostra intimit\u00e0 pi\u00f9 profonda e inconsapevole la primordiale parentela<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> genetica con gli alberi \u00e8 rimasta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">UNA CONSAPEVOLEZZA PI\u00d9 ESTESA PER IL RISPETTO DELL\u2019AMBIENTE E DELLE FORESTE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ci sentiamo oggi completamente svincolati dagli alberi e dalla natura che abbiamo\u00a0imparato a dominare totalmente. Questo rapporto, che ci vede in una posizione\u00a0di assoluta supremazia, ci impedisce di considerare seriamente la necessit\u00e0 di\u00a0coltivare l\u2019armonia con essi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dal momento che questa situazione non \u00e8 modificabile e che pure sembrano\u00a0necessari una pacificazione e un ritrovato equilibrio tra esigenze umane e rispetto\u00a0delle altre creature e dei loro habitat, bisogner\u00e0 comunque sforzarsi di riscoprire\u00a0autenticamente, se non la dipendenza dal mondo vegetale, che pure esiste visto che\u00a0il mondo animale, uomo compreso, non ha luogo senza questi, almeno gli intimi\u00a0arcaici legami che ci univano ad esso. Infatti, se \u00e8 certo che da una cellula vegetale\u00a0si sia distinta e poi evoluta la prima cellula animale, rimane affascinante l\u2019antica\u00a0credenza secondo la quale gli uomini derivano dagli alberi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Oggi sappiamo che le piante hanno una insospettata \u201cvita segreta\u201d da noi\u00a0ancora misconosciuta, eppure consideriamo le piante organismi \u201cinferiori\u201d, assolutamente\u00a0non suscettibili delle attenzioni che invece siamo capaci di rivolgere, anche\u00a0con una specifica legislazione, agli animali d\u2019affezione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Siamo inclini (forse troppo) ad \u201cumanizzare gli animali\u201d(<sup>4<\/sup>); molto meno a considerare\u00a0le piante semplicemente come esseri viventi, perfettamente interagenti con\u00a0le altre creature e con l\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Recuperare questa consapevolezza pu\u00f2 aiutarci a riconsiderare gli alberi e le\u00a0foreste, non pi\u00f9 come organismi o macrorganismi, per quanto complessi, troppo\u00a0diversi da noi, ma pi\u00f9 semplicemente e pienamente, come esseri viventi e pulsanti,\u00a0degni dunque di considerazione in s\u00e9 almeno pari a quella che profondiamo verso\u00a0gli animali. Il riconoscimento di una importanza e di un valore che prescinde, finalmente,\u00a0da ogni forma di utilit\u00e0. Lo stesso che si deve ad ogni altro essere umano e,\u00a0oggi sempre pi\u00f9 spesso e diffusamente, si ripete, ad ogni animale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019approccio nei confronti di questa nuova \u201cvisione\u201d degli alberi, per certi versi\u00a0dirompente, non pu\u00f2 pi\u00f9 essere improntato allo scetticismo, ma (prendendo in\u00a0prestito la regola delle \u201c3 C\u201d della selvicoltura sistemica) dovrebbe essere almeno\u00a0\u201ccauto nel facile giudizio, continuo nell\u2019attenzione verso la ricerca e capillare nell\u2019estensione\u00a0dell\u2019indagine\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">ESPERIENZE PERSONALI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Una considerazione, certo razionale, della sensibilit\u00e0 degli alberi insieme al\u00a0rispetto della loro antica, ma non del tutto dimenticata sacralit\u00e0, stimolando direttamente\u00a0la sfera della nostra affettivit\u00e0, ci indurr\u00e0 a guardarli in maniera diversa,\u00a0nuova, pi\u00f9 attenta. Forse addirittura fraterna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Contribuendo a risvegliare in noi quella sopita \u201cnostalgia del paradiso\u201d che,\u00a0secondo molti antropologi, cova nel profondo dell\u2019animo umano, e che non pu\u00f2\u00a0farci che bene.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Al riguardo ho gi\u00e0 maturato, con piacere, qualche significativa, incoraggiante\u00a0esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Per la partecipazione al concorso di educazione ambientale nazionale \u201cDal piccolo\u00a0seme al grande albero, alla scoperta delle antiche foreste\u201d, promosso dal Corpo Forestale dello Stato, un gruppo di bambini di una scuola primaria ha letteralmente\u00a0\u201cscoperto\u201d il platano, prima del tutto ignorato, che troneggia nel cortile della scuola:\u00a0era l\u00ec da sempre, ma, hanno confessato, non se ne accorgevano. Grazie al lavoro compiuto\u00a0sotto la guida delle insegnanti, coadiuvate da personale Forestale qualificato,\u00a0l\u2019anonimo albero \u00e8 ora divenuto non solo e non tanto qualcosa di cui conoscono bene\u00a0il nome (<em>Platanus<\/em>, perch\u00e9 ha le foglie di forma simile al palmo della mano), l\u2019origine,l\u2019organografia e la fisiologia, ma soprattutto \u201cIl vecchio e saggio maestro che ha visto\u00a0crescere tanti bambini ai quali ha dato ombra durante la ricreazione con le sue mani\u201d\u00a0(pare che qualcuno abbia pure manifestato l\u2019intenzione di annaffiarlo con vino avendo\u00a0scoperto, durante le ricerche effettuate, che gli piace molto!)(<sup>5<\/sup>).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In Foresta, recentemente, durante una delle visite didattico-educative svolte\u00a0sotto la guida del personale Forestale, ho notato un picco di sincera attenzione da\u00a0parte degli studenti di un istituto superiore, quando, appunto con intenzioni esplorative,\u00a0pi\u00f9 che di biodiversit\u00e0 e di caratteristiche botaniche, si \u00e8 narrato della ragione\u00a0del terrore provato dai soldati romani all\u2019ordine di Cesare di abbattere gli alberi di\u00a0una oscura foresta della Gallia (Lucano, Pharsalia III), o quando si \u00e8 argomentato su\u00a0Yggdrasill, del calendario celtico degli alberi o dei sette alberi-virt\u00f9 dei quali sopra\u00a0si \u00e8 fatto cenno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Voglio infine ricordare che i miei figli, non mi consentiranno mai di eliminare\u00a0il gelso bianco che 12 anni fa ho piantato nel piccolo giardino di casa (ho accarezzato,\u00a0invero non troppo seriamente, questo desiderio perch\u00e9 \u00e8 diventato enorme e poi,\u00a0le more che non riesco a raccogliere sporcano parecchio l\u2019area lastricata). Per loro,\u00a0forse pi\u00f9 che per me, pragmatico adulto, non \u00e8 e non \u00e8 mai stato semplicemente\u00a0un albero, pur ignorandone le peculiarit\u00e0 botaniche: \u00e8 parte della casa, quasi della\u00a0famiglia; uno stimolo al ricordo; \u00e8 il simbolo della vita che continua anche dopo una\u00a0triste esperienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">AUSPICIO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Abbiamo maturato nei confronti degli animali (certo, con particolare riguardo\u00a0per quelli domestici, ma non solo) una considerazione affettiva che ci ha indotto a\u00a0proteggerli con una legislazione che, per certi versi e paradossalmente, \u00e8 pi\u00f9 stringente\u00a0di quella che protegge le persone(<sup>6<\/sup>). Gli animali si muovono, hanno reazioni\u00a0generalmente rapide e osservabili, molte specie addirittura mostrano straordinarie\u00a0similitudini etologiche con il genere umano. La pubblica opinione reagisce in genere\u00a0con sdegno e ripugna gli episodi di gratuito maltrattamento o di ingiustificata\u00a0violenza nei confronti di questi. Che si tratti di cavalli drogati per corse clandestine,\u00a0o di bovini tenuti in stalle sudice o di cuccioli di cane stipati in anguste gabbie o di\u00a0un piccolo di elefante al quale i bracconieri hanno ucciso la madre, i sentimenti pi\u00f9\u00a0comuni sono l\u2019empatia, la commozione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Ho motivo di ritenere che di fronte alle migliaia di cadaveri vegetali, di ogni\u00a0et\u00e0 e specie, che si possono contare anche su una piccola superficie percorsa dal\u00a0fuoco, siano veramente pochi coloro che nutrono similari sentimenti: durante un\u00a0sopralluogo effettuato in un bosco retrodunale, a pochi metri da una frequentata\u00a0spiaggia, percorso tre giorni prima da un incendio, mi \u00e8 capitato di assistere alla\u00a0sincera commozione di una gentile signora per i poveri resti di una tartaruga; nessun\u00a0accenno di emozione per i pini e gli arbusti ischeletriti e carbonizzati che pure le\u00a0giacevano intorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Se \u00e8 per\u00f2 vero che anche gli alberi sono vivi, pulsanti, sensibili, reattivi e interagenti,\u00a0bisogner\u00e0 prenderne atto in maniera diversa da come lo si \u00e8 fatto finora.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> E se \u00e8 vero che le foreste e gli alberi sono stati \u201cmanifestazione del sacro\u201d,\u00a0occorrer\u00e0 fare in modo che anche questo accresca il loro valore culturale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Forse un giorno, non sar\u00e0 solo il Royal Botanic Gardens di Sydney ad avere\u00a0cartelli che invitano i visitatori all\u2019abbraccio degli alberi(<sup>7<\/sup>) e sar\u00e0 usuale vedere gente\u00a0in siffatto atteggiamento, in citt\u00e0, nei parchi, nei boschi e la cosa non ci sembrer\u00e0\u00a0affatto stravagante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Sar\u00e0 quello il tempo in cui ognuno avr\u00e0 imparato a percorrere il bosco e a\u00a0guardare agli alberi in una nuova, pi\u00f9 giusta prospettiva.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #800000;\">(*) Funzionario del Corpo Forestale dello Stato \u2013 Capo dell\u2019Ufficio Territoriale per la<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Biodiversit\u00e0 di Foresta Umbra (FG) &#8211; claudio.angeloro@alice.it<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Note<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>1<\/sup>) A mero titolo indicativo si citano le ricerche e i lavori di Mircea ELIADE (Mith and Reality; Mythes,\u00a0r\u00eaves et myster\u00e9s; Trait\u00e9 d\u2019histoire des religions), di Jacques BROSSE (Mythologie des arbres; Les arbres de\u00a0France), di Peter TOMPKINS e Christopher BIRD (The secret life of plants), di Alfredo CATTABIANI (Florario).<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">Cfr. anche: MANCUSO S., 2006 \u2013 Alcuni aspetti di neurobiologia vegetale. Silvae, 2 (4): 239-251.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>2<\/sup>) Cfr. MERLO V., 1997 \u2013 La foresta come chiostro. Ed. San Paolo, Torino. REMONDI G. (a cura\u00a0di), 1996 \u2013 Religioni e ambiente. Atti del convegno internazionale interreligioso. Edizioni Camaldoli,\u00a0Camaldoli (AR).<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>3<\/sup>) NIERI M., 2011 \u2013 Il soffio benefico degli alberi. L\u2019Italia Forestale e Montana, 66 (5): 409-413.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>4<\/sup>) Cfr. GAMBESCIA C., 2009 \u2013 Quando Nietzsche abbracci\u00f2 un cavallo. I diritti degli animali: una\u00a0ricognizione sociologica. Silvae, 5 (11): 39-46.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>5<\/sup>) Cfr. CATTABIANI A., 1998 \u2013 Florario. Ed. Mondadori, Milano; p. 368-372.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>6<\/sup>) Cfr. SANTOLOCI M., 2009 \u2013 Il maltrattamento degli animali e le pene accessorie. Silvae, 5 (11): 15-26.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">(<sup>7<\/sup>) NIERI M., 2011 \u2013 Op. cit.<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #800000;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> Tratto con il consenso dell&#8217;autore da L\u2019Italia Forestale e Montana \/ Italian Journal of Forest and Mountain Environments 68 (4): 201-208, 2013 &#8211;\u00a0Accademia Italiana di Scienze Forestali FM LXVIII -4\/2013<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\"> (qui \u00e8 scaricabile in formato pdf==&gt;&gt;<a style=\"color: #800000;\" href=\"http:\/\/ojs.aisf.it\/index.php\/ifm\/article\/viewFile\/866\/829\">http:\/\/ojs.aisf.it\/index.php\/ifm\/article\/viewFile\/866\/829<\/a>)<\/span><\/h4>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>(&#8230;) una solenne armonia spandersi confusamente fra le selve, gli augelli, gli armenti, i fiumi e le fatiche degli uomini e intanto spirava l&#8217;aria profumata dalle esalazioni che la terra esultante di piacere mandava dalle valli e dai monti.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Ugo Foscolo<\/cite>, <cite class=\"title source\">Le ultime lettere di Jacopo Ortis (1798)<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE Sensibilit\u00e0 e sacralit\u00e0 degli alberi . Nuovi stimoli per l\u2019educazione ambientale di Claudio Angeloro (*) &#8220;E entratovi vidi un albero, e dalle sue radici scorreva l\u2019acqua, ed era quella la sorgente dei quattro fiumi, e lo Spirito di Dio &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=2524\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[46,798,795,792,801,793,802,797,799,794,800,791,790,796],"class_list":["post-2524","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-alberi","tag-asvattha","tag-boschi-sacri","tag-claudio-angeloro","tag-corpo-forestale-stato","tag-fenomeni-neurosensoriali","tag-foresta-umbra","tag-frassino","tag-kiskanu","tag-piante","tag-royal-botanic-gardens","tag-sacralita","tag-sensibilita","tag-yggdrasill"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2524"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2524\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2985,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2524\/revisions\/2985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}