{"id":2937,"date":"2018-08-02T16:02:15","date_gmt":"2018-08-02T16:02:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=2937"},"modified":"2018-08-28T20:40:52","modified_gmt":"2018-08-28T20:40:52","slug":"1-gennaio-1885-lammutinamento-di-ponte-di-campalto-ovvero-i-fatti-di-campalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=2937","title":{"rendered":"1 Gennaio 1885. L\u2019ammutinamento di Ponte di Campalto ovvero i \u201cFatti\u201d di Campalto"},"content":{"rendered":"<p>RICERCHE<\/p>\n<h2><strong>1 Gennaio 1885. L\u2019ammutinamento di Ponte di Campalto ovvero i \u201cFatti\u201d di Campalto.<\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">di Ettore Aulisio<\/h3>\n<p>1 \u2013 <strong>Gli antefatti<\/strong><br \/>\na) Il PONTE: Il Comune di Favaro Veneto nel 1884 provvide a costruire a Campalto un nuovo ponte metallico sul Canale Osellino; la costruzione del manufatto fu progettata ed eseguita dalla Ditta Trionfini di Treviso (fig. 1)<\/p>\n<div id=\"attachment_2938\" style=\"width: 826px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2938\" class=\"size-full wp-image-2938\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/PontedelPassoCampalto1976.jpg\" alt=\"\" width=\"816\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/PontedelPassoCampalto1976.jpg 816w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/PontedelPassoCampalto1976-150x80.jpg 150w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/PontedelPassoCampalto1976-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 816px) 100vw, 816px\" \/><p id=\"caption-attachment-2938\" class=\"wp-caption-text\">Il Ponte del Passo Campalto ripreso nel 1976 (foto di Pino Sartori)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\">Il ponte permetteva l\u2019accesso a persone, ad animali e a carriaggi alle banchine di Sacca Campalto (gi\u00e0 Ghebo Morosini): qui approdavano le imbarcazioni che collegavano questa parte della terraferma a Venezia e ad altre isole della Veneta Laguna.<br \/>\nb) VILLICI E LATTIVENDOLI: quotidianamente il Ponte era attraversato da numerosi villici e lattivendoli che trasportavano a Venezia latte ed altre derrate alimentari; da anni un traghetto di barche a remi era attivo tra la Sacca Campalto e le Fondamenta Nuove di Venezia;<br \/>\nc) TASSA DI PEDAGGIO: per recuperare la somma spesa il Comune impose una Tassa di Pedaggio temporanea; l\u2019Appalto per la riscossione della tassa fu vinto dal sig. Giovanni Raganello.<br \/>\nd) APPALTATORE: Giovanni Raganello apparteneva ad una antica famiglia di \u201cbarcaroli\u201d che da tempo immemorabile operava nella zona. Di lui tra l\u2019altro si ricorda che: &#8211; durante l\u2019Assedio di Venezia (1848\/49) si rese irreperibile (forse per esercitare il contrabbando a favore degli assediati); &#8211; nel 1853 ebbe la concessione per esercitare il servizio di traghetto Campalto \u2013 Venezia; &#8211; nello stesso anno quale abile e coraggioso \u201cbarcarolo\u201d ebbe modo di salvare 5 persone in bal\u00eca della tempesta in Laguna; &#8211; nell\u2019inverno del 1863 per diversi giorni si adoper\u00f2 gratuitamente per spezzare il ghiaccio che ricopriva la superficie della Laguna e permise alle lattivendole di recarsi a Venezia; &#8211; per diversi anni gest\u00ec sia l\u2019Osteria detta del Passo, sia il natante detto \u201cil Passo\u201d che permetteva l\u2019attraversamento dell\u2019Osellino prima che fosse costruito il Ponte; &#8211; in varie occasioni intervenne a favore delle lattivendole anche contro alcuni provvedimenti dell\u2019Amministrazione Municipale (introduzione dei Pesi e Misure utilizzati nel resto del Regno); &#8211; divenuto \u201cimprenditore\u201d pot\u00e9 essere eletto in Consiglio Comunale e che in alcune occasioni esercit\u00f2 la carica di Assessore Municipale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">2 \u2013 <strong>I Fatti di Campalto<\/strong>:<br \/>\na) L\u2019ammutinamento: il 1 gennaio i numerosi lattivendoli che attraversarono il Ponte si rifiutarono di pagare la Tassa di Pedaggio malgrado le richieste fatte dal Raganello. Il giorno successivo accanto all\u2019Appaltatore comparirono due Reali Carabinieri che, senza intervenire, assistettero all\u2019insolita protesta dei lattivendo che, un po\u2019 irridendoli e un po\u2019 scherzando continuarono a non pagare il Pedaggio. Il giorno successivo fu inviato sul posto l\u2019Agente Municipale che denunci\u00f2 all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria cinque persone ed elev\u00f2 una multa contro le altre.<br \/>\nb) L\u2019UOMO DEL PONTE: da alcuni documenti conservati all\u2019Archivio Municipale di Favaro sembra che il Raganello abbia fatto il doppio gioco: chiedeva s\u00ec il pagamento del Pedaggio, ma di fatto probabilmente dietro all\u2019ammutinamento del lattivendoli c\u2019era lui, come risulta da un verbale dell\u2019interrogatorio di uno dei denunciati.<br \/>\nc) DOMANDE: se qualcuno ne vuole saperne di pi\u00f9 e vuole conoscere come and\u00f2 a finire la questione non deve fare altro che leggere gli allegati documenti che gentilmente abbiamo trascritto.<\/p>\n<div id=\"attachment_519\" style=\"width: 344px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-519\" class=\"size-full wp-image-519\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/latariole.jpg\" alt=\"Stampa d'epoca raffigurante le &quot;latariole&quot; recanti il latte a Venezia dalle campagne\" width=\"334\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/latariole.jpg 334w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/latariole-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><p id=\"caption-attachment-519\" class=\"wp-caption-text\">Stampa d&#8217;epoca raffigurante le &#8220;latariole&#8221; recanti il latte a Venezia dalle campagne con le imbarcazioni della famiglia Raganello.<\/p><\/div>\n<p><strong>Documento 1<\/strong><\/p>\n<p>(trascrizione della Relazione della Giunta al Consiglio Comunale di Favaro circa \u201cI fatti di Campalto\u201d del gennaio 1885 \u2013 Sindaco Giovanni Giacomuzzi)<\/p>\n<p><em>Onorevoli Signori Consiglieri<\/em><br \/>\n<em>Nel passato mese avvenne in Campalto un fatto che poteva dar luogo a gravi disordini e condurre alle pi\u00f9 serie conseguenze gli sconsigliati autori di esso.-<\/em><br \/>\n<em>Il primo Gennaio tutti i lattivendoli di questo Comune e di quello limitrofo di Mestre, che si recano a Venezia per Campalto, rifiutarono decisi, concordi, il pagamento della Tassa di pedaggio che viene esatta dall\u2019appaltatore Signor Raganello Giovanni sul Ponte Comunale di detta Frazione.<\/em><br \/>\n<em>Nel giorno 2 il Raganello a tutela dei suoi privati interessi chiese, coll\u2019interposizione di questo Ufficio, l\u2019assistenza di due Carabinieri, sperando che la sola presenza della forza pubblica avrebbe persuaso i lattivendoli a ritornare al pagamento della Tassa. <\/em><br \/>\n<em>Cos\u00ec invece non fu. Gli uni spingendo gli altri traversarono il ponte e quindi, non curanti, tirarono innanzi per la loro strada.<\/em><br \/>\n<em>Si ha motivo di credere che, e Carabinieri e Raganello, abbiano trovato prudente di non esercitare per intero il loro diritto onde evitare sicuri disordini. Difatti se in quel giorno il Raganello, assistito dai Carabinieri, si fosse opposto al transito dei lattivendoli pel ponte in discorso, chi ci dice che questi non avrebbero usata la forza contro la forza e sarebbero cos\u00ec venuti ad assumere una grave responsabilit\u00e0 penale che avrebbe avuto per effetto una lunga degenza in carcere degli autori del reato ed il conseguente impoverimento di tante famiglie?<\/em><br \/>\n<em>Il giorno 3 venne da questo Ufficio spedito sul luogo un agente Municipale ond\u2019avesse, in caso di continuato rifiuto al pagamento del pedaggio, di dichiarare i lattivendoli in contravvenzione alle Deliberazioni Consigliari 18 Maggio 1870 N 863 e 30 Novembre detto anno N 2069 con le quali venne instituito, a termini dell\u2019Art.o 40 della Legge sui L. Pi., il pedaggio suddetto, la cui tariffa riporto, a mente dell\u2019Art.o 139 della Legge Comunale e Provinciale, l\u2019approvazione dell\u2019Onorevole Deputazione Provinciale.<\/em><br \/>\n<em>Nessuno avendo mutato il divisamento dei giorni prima, tutti risposero un bel no a chi li ricercava della Tassa, non omettendo qualche frase di canzonatura e qualche atto di dileggio\u2026.. L\u2019Agente Comunale li ha quindi dichiarati in contravvenzione nel N\u00b0 di 67 fra uomini e donne: 59 appartenenti a questo Comune ed 8 a quello di Mestre.<\/em><br \/>\n<em>Il giorno 5 gennaio chiamati in questo Ufficio i contravventori appartenenti a questo Comune ond\u2019essere invitati alla conciliazione a senso dell\u2019Arto 148 della Legge Comunale e Provinciale.<\/em><br \/>\n<em>Non valsero le pi\u00f9 persuasive parole a far loro comprendere l\u2019errore in cui erano caduti e la pericolosa via che intendevano percorrere. Tutti si rifiutarono alla conciliazione dichiarando che non volevano pagare pi\u00f9 oltre il pedaggio, dacch\u00e9 questo era durato gi\u00e0 per un tempo sufficiente a rifondere il Comune della spesa sostenuta per la costruzione del ponte.-<\/em><br \/>\n<em>Vedendo l\u2019impossibilit\u00e0 di capacitare del contrario quella turba incomposta ed ignorante, sia perch\u00e9 tutti volevano parlare, sia perch\u00e9 ormai la diffidenza era entrata nel loro animo, venne stabilito che i pi\u00f9 influenti fra i contravventori si presentassero in altro giorno a questo Ufficio assistiti, ove lo credessero opportuno, da un legale od altra persona di loro fiducia, onde venire notiziati delle somme incassate dal Comune dall\u2019attivazione del Ponte fin qui, prendendo anco esame degli atti che a tale gestione si riferiscono.-<\/em><br \/>\n<em>E qui, o Signori, sta bene si sappia il perch\u00e9 la vostra Giunta si \u00e8 dichiarata volontariamente incline a dare spiegazioni ai lattivendoli contravventori, mentre sa bene di non dover rendere conto del proprio operato che solo all\u2019Autorit\u00e0 Superiore.<\/em><br \/>\n<em>Il Suo giudizio fu questo: il male da cui sono affetti i contravventori \u00e8 l\u2019errore di credere che il Comune si sia rifuso della somma spesa per la costruzione del Ponte di Campalto e di ritenere quindi che non si possa legalmente obbligarli a continuare ulteriormente nel pagamento della Tassa.-<\/em><br \/>\n<em>Da buon medico perci\u00f2, essa Giunta, adott\u00f2 il sistema di combattere la causa e non l\u2019effetto, certa che, convinti del loro errore, sarebbero ritornati pacificamente alla corresponsione del pedaggio.<\/em><br \/>\n<em>Dapprima i lattivendoli si mostrarono disposti di recarsi in Municipio per avere sulla questione ogni desiderabile schiarimento. Pi\u00f9 tardi invece, forse a cagione di qualche loro mal consigliere, mutarono divisamento. <\/em><br \/>\n<em>Vedendo la Giunta che i malati rifiutavano la medicina si abbandon\u00f2 alla [\u2026]sorte e denunci\u00f2 al R. Pretore i 5 caporioni per il provvedimento stabilito dall\u2019Art.o149 Legge Comunale e Provinciale: salvo a denunciare poi gli altri.<\/em><br \/>\n<em>Il dibattimento venne tenuto (il) 28 gennaio e si chiuse con la Sentenza di condanna dei 5 contravventori e L 18:di a ammenda per ciascuno, od a 5 giorni d\u2019arresto in caso di insolvenza e nelle spese del processo.-<\/em><br \/>\n<em>Nell\u2019intento di evitare contestazioni il giorno del dibattimento si stim\u00f2 opportuno prima di denunciare gli altri contravventori al Pretore Giudiziario, di reinvitarli a pronunciarsi in proposito e ci\u00f2 per due ragioni: la prima perch\u00e9 di tutti non si aveva la certezza che avessero rifiutata la conciliazione propostagli il giorno 5, la seconda perch\u00e9 in detto giorno non sono comparsi personalmente tutti i contravventori e per molti di essi il rifiuto venne dato da parenti loro non muniti di regolare mandato per far ci\u00f2.-<\/em><br \/>\n<em>Dalla condanna dei 5 contravventori suddetti alla chiamata in conciliazione degli altri passarono alcuni giorni, nei quali i lattivendoli pensarono sul serio ai casi loro ed assunte informazioni da rispettabile fonte si persuasero del falso passo che avevano fatto e riconobbero il pieno diritto del Municipio di continuare l\u2019esazione della Tassa. Presentatisi quindi a questo Ufficio dichiararono concordi=<\/em><br \/>\n<em>I\u00b0.- di pagare al Municipio \u00a3. una cadauno quale oblazione onde escludere il procedimento penale sulla incorsa contravvenzione;-<\/em><br \/>\n<em>II\u00b0. di pagare all\u2019appaltatore Sig. Raganello l\u2019importo della Tassa non corrispostagli per l\u2019intero mese di gennaio;-<\/em><\/p>\n<p><em>III\u00b0.- di ricominciare da primo Febbraio corrente la corresponsione della Tassa di transito.-<\/em><br \/>\n<em>In questa forma pacifica e soddisfacente per l\u2019Autorit\u00e0 Municipale ebbe fine l\u2019ammutinamento dei lattivendoli, incominciato sotto auspici punto lieti.-<\/em><br \/>\n<em>Dalla presente Relazione voi, o Signori, sapete che un errore condusse i lattivendoli a disubbidire alle Disposizioni del Municipio, ma ignorate come da un momento all\u2019altro egli sorto in loro, si sia diffuso e li abbia trascinati sulla sempre [\u2026. ] del disordine. \u2013<\/em><br \/>\n<em>A ci\u00f2 cooper\u00f2 la parola di chi, pel carattere ufficiale di cui \u00e8 investito, avrebbe da guardarsi pi\u00f9 degli altri di non dar causa a inconvenienti, e se questi non venne denunciato al Pretore Giudiziario si fu perch\u00e9 egli non ag\u00ec pravo animo, ma con poco discernimento per non dire con assenza assoluta di raziocinio.-<\/em><br \/>\n<em>Tuttavia avr\u00e0 la sua pena. \u2013<\/em><\/p>\n<p><em>Favaro Veneto li 20 Febbraio 1885<\/em><br \/>\n<em>p. La Giunta Municipale<\/em><br \/>\n<em>f.to Giacomuzzi Sindaco.<\/em><\/p>\n<p><strong>Documento 2<\/strong><\/p>\n<p><em>Favaro Veneto l\u00ec 30 Gennaio 1885<\/em><br \/>\n<em>Nell\u2019Ufficio Municipale<\/em><\/p>\n<p><em>Comparve spontaneamente Pizzato Enrico di Pietro, di anni 24, lattivendolo di Carpenedo e depose.<\/em><br \/>\n<em>Mercord\u00ec mattina verso mezzogiorno trovatomi nella sala che mette agli uffici della R. Pretura di Mestre con Raganello Giovanni di Campalto questi mi tenne il seguente discorso = seu st\u00e0 anca v\u00f9 ciam\u00e0 al Municipio di Mestre? \u2013 al che io risposi affermativamente. Quindi egli aggiunse = cosa gav\u00eco dito, ve gav\u00eco oblig\u00e0 de pagar? <\/em><br \/>\n<em>No \u2013 io risposi \u2013 e lui riprese = bravo, coraggio e vedar\u00e0 che la tassa ga da andar z\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>Tanto dichiaro per provare che il Raganello \u00e8 quegli che occultamente ci incoraggia a non pagare la tassa da pedaggio dovuta sul ponte di Campalto.<\/em><br \/>\n<em>A conferma di che mi sottoscrivo.<\/em><br \/>\n<em>Pizzato ennrico (sic)<\/em><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>ALTERNIS IDEM TONSAS CESSARE NOVALIS<br \/>ET SEGNEM PATIERE SITU DURESCERE CAMPUM;<br \/>AUT IBI FLAVA SERES MUTATO SIDERE FARRA,<br \/>UNDE PRIUS LAETUM SILIQUA QUASSANTE LEGUMEN<br \/>75 AUT TENUIS FETUS VICIAE TRISTISQUE LUPINI<br \/>SUSTULERIS FRAGILIS CALAMOS SILVAMQUE SONANTEM. <br \/><br \/>trad. di Luca Canali<br \/>[Cos\u00ec lascerai riposare ad anni alterni i maggesi falciati, e lascerai indurire col riposo il campo stremato;<br \/>oppure, mutate stelle, seminerai i biondi grani dai baccelli crepitanti, o la tenue veccia, o i fragili steli,<br \/>piccola selva suonante, dell&#8217;amaro lupino.]<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Publio Virgilio Marone<\/cite>, <cite class=\"title source\">Georgica Libro 1\u00b0 &#8211; vv 71-76<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 1 Gennaio 1885. 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