{"id":3239,"date":"2019-01-19T21:36:59","date_gmt":"2019-01-19T21:36:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=3239"},"modified":"2019-02-21T13:24:40","modified_gmt":"2019-02-21T13:24:40","slug":"testimonianze-della-2a-guerra-mondiale-a-favaro-veneto-in-memoria-di-luciana-bellunato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=3239","title":{"rendered":"Testimonianze della 2a guerra mondiale a Favaro Veneto (in memoria di Luciana Bellunato)"},"content":{"rendered":"<p>FASEMO FILO&#8217;<\/p>\n<p><em>Riproponiamo lo scritto-memoria \u00a0di Luciana \u00a0Bellunato, per ricordarla come socia attiva di Terra antica\u00a0scomparsa il 16.1.2019.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Testimonianze della 2a guerra mondiale a Favaro Veneto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Luciana Bellunato<\/p>\n<p><b>I Partigiani<\/b><\/p>\n<p>La nostra casa, a Favaro, era come un punto di ritrovo; i carabinieri, che avevano la caserma dall\u2019altra parte della strada, erano sempre l\u00ec davanti; c\u2019\u00e8 il pozzo e venivano tutti a prendere l\u2019acqua e si era familiarizzato con tutti.<\/p>\n<p>Venivano anche Cartafina e Negri, due fascisti, che erano sfollati a Favaro da Mestre con le famiglie e abitavano nella caserma dei Carabinieri. La gente eravandata ad abitare l\u00ec perch\u00e9 i carabinieri, dopo il furto\u00a0delle armi, erano andati via.<\/p>\n<p>Avevamo i campi intorno alla casa, con una siepe e fossi intorno; l\u00ec ci rifugiavamo durante i bombardamenti, l\u00ec si riunivano anche i partigiani.<\/p>\n<p>Dopo il furto delle armi dalla caserma la nostra casa fu presa di mira; vi furono degli atti di vandalismo, portavano via tutto quello che trovavano. In casa avevamo due partigiani nascosti che Bepi \u00a0aveva portato\u00a0nel settembre 1944; erano feriti. Non potevano convivere completamente con noi in casa, allora aveva preparato sotto il fienile un rifugio; aveva tolto delle pietre dal muro che dava all\u2019esterno per fare passare l\u2019aria, aveva fatto un cunicolo, con il fieno tutto sopra, dove poter mettere queste due persone.<\/p>\n<p>Siccome erano ferite ed avevano bisogno di essere curate e avevano bisogno di mangiare, aveva aperto una botola sul pavimento che dava sulla stalla che era di sotto.<\/p>\n<p>Io e mia madre, alla sera, quando tutti erano andati a letto, facevamo finta di niente e portavamo qualcosa da mangiare a questi due partigiani. Battevamo con un bastone, tiravano su la botola, e gli passavamo da mangiare.<\/p>\n<p>Loro per respirare meglio avevano fatto anche dei buchi nel pavimento. Nella stalla c\u2019erano le bestie; avevamo una vacca, delle galline.. Il nonno andava a mungere la vacca, ma non sapeva niente dei partigiani.<\/p>\n<p>Il nonno, che era una persona gi\u00e0 anziana e che andava spesso all\u2019osteria qua in piazza dove c\u2019era il gioco delle bocce, non doveva sapere niente, per cui questi due poveretti, che erano l\u00ec sequestrati, assistevano a lui che mungeva la vacca, che portava da mangiare, che parlava con l\u2019Ofelia &#8211; la vacca si chiamava cos\u00ec &#8211; che l\u2019accarezzava; e non sapeva che l\u00ec sopra c\u2019erano questi due personaggi; era tenuto all\u2019oscuro di tutto perch\u00e9 avevamo paura che parlasse, usciva tutti i giorni e, bevendo un bicchiere in pi\u00f9<b>, <\/b>poteva confidare che c\u2019erano queste presenze che dovevano essere segrete a tutti. Sapevamo solo io, mia madre e mia nonna, in tre su quaranta persone. E \u201cBepi\u201d era sempre via, alla macchia, nei dintorni.<\/p>\n<p>Nel \u201944 non solo avevamo questi due partigiani, ma in fondo, due campi pi\u00f9 lontano, sempre in mezzo alle canne, avevamo creato un\u2019altra base e l\u00ec c\u2019erano degli altri uomini che erano scappati, alcuni erano feriti, altri erano ricercati, come il cugino del pap\u00e0 che lavorava in banca; e allora di sera portavamo le coperte, da mangiare, da pulirsi. Andavamo per mano, madre e figlia, facevamo finta di fare una passeggiata.<\/p>\n<p><b>Qualche nota positiva<\/b><\/p>\n<p><b>\u201c<em>Quando so and\u00e0 in ospedal per il tifo &#8211; so and\u00e0 in barca &#8211; de qua al Passo Campalto me ga port\u00e0 un tedesco in machina<\/em>.&#8221;<\/b><\/p>\n<p>In quel periodo cos\u00ec brutto, vi era anche qualche nota positiva a riguardo dei tedeschi. Due sorelle di mia\u00a0madre erano andate a lavorare in Comune alle dipendenze dei tedeschi; si era stabilito un rapporto di amicizia<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>con alcuni di loro e qualche volta di sera, se c\u2019era di guardia uno che ci conosceva, ci davano il burro, la carne, il pane da portarci a casa.<\/p>\n<p>C\u2019era anche questo senso di carit\u00e0 e mi ricordo che qualche volta venivano a portarci qualcosa da mangiare a casa. Ci avevano portato poi via tutto, tra l\u2019altro. Inoltre la nostra casa aveva il pozzo, le stalle e tutto questo spazio intorno di cui si servivano anche loro.<\/p>\n<p>Una volta i tedeschi ci portarono un carro di pagnotte di pane nero &#8211; che era acido &#8211; e si portarono via tutte le galline. Nel campo vicino alla casa i tedeschi avevano stabilito una loro sede, avevano fatto una buca grande per tutta la lunghezza del campo, l\u2019avevano coperta con dei rami e con delle canne, avevano messo le cucine da campo proprio l\u00ec sotto. Nel resto del campo ci facevano tutte le mattine le esercitazioni, per cui nella nostra casa non abbiamo mai vissuto un giorno tranquilli, mai; perch\u00e9 avevamo sia i fascisti che cercavano i partigiani, sia i tedeschi che avevano invaso la casa, pi\u00f9 i partigiani nascosti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><b>(Albina Bernardi e Luciana Bellunato)<\/b><\/p>\n<p>Dopo hanno lasciato tutti il nostro cortile e si sono diretti in altri campi vicini dove sostavano in quel periodo delle giostre &#8211; c\u2019era una giostra a catenelle e le barchette &#8211; e c\u2019erano le carovane e le abitazioni delle persone.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>M. disse: &#8220;<em><strong>Allora bruciamo queste!<\/strong>\u00a0&#8221;\u00a0<\/em>La padrona delle giostre, che era una persona dinamica, \u00e8 uscita e ha cominciato a combattere con loro, ha fatto uscire il padre, la madre, tutti gli altri e insieme si sono opposti ai fascisti.<\/p>\n<p>&#8220;<em style=\"font-weight: bold;\">Prima uccidete noi, poi date fuoco alle giostre!<\/em>\u00a0&#8221;<\/p>\n<p>I fascisti hanno proseguito e sono andati in piazza e hanno preso gli operai che lavoravano in Comune per i tedeschi e li hanno portati alla Casa del Fascio a Mestre. Ma poi il comandante dei tedeschi \u00e8 andato a riprenderseli dicendo ai fascisti: &#8220;<strong><em>Questo non lo potete mica fare !&#8221;<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>Quel &#8211; le abbiamo passate di tutti i colori: hanno ucciso un ragazzo, volevano uccidere noi, volevano bruciare la casa, eccetera.<\/p>\n<p>Era Pasqua, il primo di aprile; i fascisti bruciarono dei casoni per rappresaglia per l\u2019attentato di via Pasqualigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><b>(Albina Bernardi e Luciana Bellunato)<\/b><\/p>\n<p><b>La fine della guerra<\/b><\/p>\n<p>Il 28 aprile 1945 io ero impiegata al municipio di Favaro ed ero andata alla Cassa di Risparmio di Mestre a piedi perch\u00e9 i tedeschi portavano via le biciclette. Quando sono arrivata a Favaro ho visto una grande confusione, i tedeschi avevano sparato un colpo di cannone sull\u2019archivio del Municipio. Sono entrata nell\u2019edificio e ho visto tutti gli impiegati in subbuglio, siamo usciti tutti fuori dalla finestra. Io sono corsa a casa di Renato, il mio fidanzato, e poi a casa di amici al sicuro. I tedeschi avevano preso degli impiegati, il medico Bazzarin e Rossetto, il proprietario del negozio di alimentari.<\/p>\n<p>Li avevano presi in ostaggio perch\u00e9 un partigiano aveva ferito un tedesco sulle scale che portavano alla sede\u00a0del Partito Fascista nel piano centrale del Municipio.<\/p>\n<p>&#8220;<em>\u00a0<b>Ti sa che i x\u00e8 drio coparli! <\/b>&#8211; <\/em><b><em>Me g\u00e0 quasi ciap\u00e0 mal! &#8220;<\/em><\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0\u00a0<\/b>Tutto per\u00f2 poi si \u00e8 risolto bene.<\/p>\n<p><b>La resa<\/b><\/p>\n<p>A Tessera \u00e8 avvenuto l\u2019incontro tra Tedeschi e alleati. Il 28 aprile 1945 era avvenuta a Venezia l\u2019insurrezione contro i tedeschi. Nella notte tra il 28 e il 29 aprile i tedeschi sono giunti nel podere dei Baroffio a Tessera.<\/p>\n<p>Si sono fermati, qualcuno \u00e8 entrato da noi, altri sono rimasti di fronte alla strada (a destra da Venezia) vicino alla\u00a0casa dei Marangon. I primi sono entrati nella cucina della casa del boaro, hanno buttato nel fuoco i loro documenti e la carta moneta. C\u2019erano anche soldati di una certa et\u00e0, in tutto pi\u00f9 di un centinaio. Hanno atteso, hanno fatto un rancio. Noi non potevamo muoverci, ma io ho portato lo stesso mia madre e i bambini di mio fratello a casa dello zio a Tessera.<\/p>\n<p>Tra donne e uomini noi eravamo una ventina di persone, si pu\u00f2 immaginare con che animo abbiamo atteso\u00a0anche noi.<\/p>\n<p>Tanti tedeschi parlavano in italiano e raccontavano che erano stufi, che volevano tornare a casa, che erano\u00a0contenti che la guerra fosse finita. Al pomeriggio verso le due \u00e8 arrivata la colonna con i carri armati inglesi da Trieste, la 5^ colonna. Nel tratto di strada davanti alla casa i tedeschi si sono allineati in posizione di difesa, col fucile spianato. Tutti noi eravamo spaventati. \u00a0&#8220;<b><em>Qua i ne fa saltar tuti!<\/em>&#8220;.<\/b><\/p>\n<p><b>Un\u2019immagine terribile<\/b><\/p>\n<p><em><b>\u201cQuando c\u2019\u00e8 stata la liberazione, \u00e8 stato preso il professore di Spinea e lo hanno caricato su un camion alla berlina di tutti &#8211; e lo hanno portato davanti alla caserma. Purtroppo questa persona le aveva combinate proprie tante: aveva fatto fucilare tanta di quella gente&#8230;\u00a0<\/b><b>Era legato su una sedia ed era malmenato dalle persone che venivano e si vendicavano. Dovevano fucilarlo invece di portarlo sul camion.&#8221;<\/b><\/em><\/p>\n<p>Lo hanno torturato; lo ricordo come un\u2019immagine terribile.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><b>(Luciana Bellunato Nardin)<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>La montagna della verit\u00e0 non viene mai scalata invano.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Friedrich Nietzsche<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FASEMO FILO&#8217; Riproponiamo lo scritto-memoria \u00a0di Luciana \u00a0Bellunato, per ricordarla come socia attiva di Terra antica\u00a0scomparsa il 16.1.2019. &nbsp; Testimonianze della 2a guerra mondiale a Favaro Veneto di Luciana Bellunato I Partigiani La nostra casa, a Favaro, era come un &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=3239\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[317],"tags":[],"class_list":["post-3239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3239"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3279,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3239\/revisions\/3279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}