{"id":395,"date":"2011-12-12T19:57:42","date_gmt":"2011-12-12T19:57:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=395"},"modified":"2011-12-13T17:32:18","modified_gmt":"2011-12-13T17:32:18","slug":"la-sicurezza-nel-lombardo-veneto-dellottocento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=395","title":{"rendered":"La sicurezza nel Lombardo Veneto dell&#8217;ottocento"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000\">RICERCHE 9<\/span><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">Correvano gli anni venti (dell&#8217; &#8216;800), scappavano i malfattori<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #800000\">di Ettore Aulisio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Correva l\u2019anno 1823, e nel Regno del Lombardo Veneto la Imperial Regia Polizia rincorreva e ricercava i numerosi malfattori imputati di vari reati. Sfogliando le numerose Circolari e segnalazioni inviate dalla I.R. Direzione Generale di Polizia alle varie autorit\u00e0 viene da pensare che anche allora nelle Province Venete esistesse un problema di \u201csicurezza\u201d, e ci\u00f2 malgrado la presenza di una Amministrazione spesso ancora oggi ricordata per la sua efficienza. Nei paesi e nelle campagne del nostro Veneto, nonostante il rimpianto dell&#8217;efficiente regime amministrativo austroungarico, non si stava tanti sicuri, anche se allora non erano presenti rumeni o albanesi o altri immigrati dalla pelle variamente colorata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">L\u2019Autorit\u00e0 di Polizia doveva inviare con frequenza delle \u2018notule\u2019 di ricerca; ne abbiamo trovate alcune nell\u2019Archivio Municipale di Favaro e le abbiamo lette con interesse, sia per sapere quali erano allora i principali atti delittuosi, sia per conoscere, indirettamente, notizie relative ai costumi e al modo di vivere della popolazione di allora; il dato che pi\u00f9 ci ha interessato per\u00f2 \u00e8 quello relativo alla \u201clingua\u201d utilizzata dai vari funzionari di Polizia. Si tratta di un buon \u201citaliano\u201d, molto curato, che ricorda a volte lo stile manzoniano, anche se il buon Sandro non era ancora andato a risciacquare la sua lingua in Arno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\"><strong>Ricerca di un lavoratore piemontese immigrato a Venezia, inquisito per furto\u00a0<\/strong>(trascrizione dell&#8217;avviso \u00a0ritrovato nell&#8217;Archivio Municipale di Favaro)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">DALL\u2019I.R. DIREZIONE GENERALE DI POLIZIA DELLE PROVINCIE VENETE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">\u201cS\u2019invitano tutte le Autorit\u00e0 Politiche all\u2019arresto di Pietro Boschis, contro cui fu decretata l\u2019inquisizione per titolo di furto, dandone poi avviso, in caso di buon successo, a questa Direzione Generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">DESCRIZIONE PERSONALE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Egli \u00e8 nativo di Torino, lavorante fabbricatore di stoffe di seta, di anni 27, statura regolare, corporatura esile, capelli, favorite, e barba neri, viso oblungo, e scarmo, colorito olivastro; veste marsina di panno ble\u00f9 con bottoni di metal giallo, gilet fondo bianco con fiori a colori, pantaloni di panno nero, e cappello di felpa di seta nera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Venezia li 6 luglio 1823.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">L\u2019IMPERIAL REGIO CONSIGLIERE EFFETTIVO DI GOVERNO DIRETTORE GENERALE DELLA POLIZIA LUIGI K\u00dcBECK _________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\"><strong>Omicidi\u00a0<\/strong>(trascrizione dell&#8217;avviso \u00a0ritrovato nell&#8217;Archivio Municipale di Favaro)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\">Vengono ricercate tutte le Autorit\u00e0 politiche a far praticare l\u2019arresto dei seguenti due delinquenti, di cui si sottopone a tal effetto, la descrizione personale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\"><strong><em>Francesco Nini Rossi<\/em><\/strong>, nativo di Topo, Distretto di Spilimbergo nel Friuli, villico, statura piccola, corporatura snella, colorito bruno, occhi bigj, ciglia castagne, capelli simili chiari, naso ordinario, bocca media, mento tondo. Resosi reo di proditorio omicidio in Giambattista qu. Antonio Fabris detto Battist pure di Topo lasera 29 Giugno prossimo passato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\"><strong><em>Piatto Michelone<\/em><\/strong> d\u2019Ipplis, Distretto di Cividale in Friuli, di anni 32, di condizione possidente, statura alta, corporatura grossa, faccia tonda, fronte bassa, occhi azzurri, ciglia castagne, capelli castagni ricci, naso grande, bocca ordinaria, barba castagna, mento ovale, vestito con camicia di canape, braghe alte con tiracche, e lunghe fino al ginocchio di stoppa di canape rigata bianco, e turchino con cappello di lana nero, fatto all\u2019artigiana, fugg\u00ec senza altri vestiti, ma suole indossare una giacchetta di mezzalana color marone. Reso di parricidio nella notte 30 decorso Giugno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Venezia li 7 Luglio 1823<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">L\u2019IMPERIAL REGIO CONSIGLIERE EFFETTIVO DI GOVERNO DIRETTORE GENERALE DELLA POLIZIA LUIGI K\u00dcBECK<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\"><strong>_________________________________________________________________<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\"><strong>Rapina a mano armata \u00a0<\/strong>(trascrizione dell&#8217;avviso \u00a0ritrovato nell&#8217;Archivio Municipale di Favaro)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">CIRCOLARE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Nella mattina del 16 cadente al di l\u00e0 di Villafranca sulla Strada postale che conduce a Mantova vennero aggrediti da sei malfattori armati divisi in due piccole bande di tre per cadauna, Rizzino Lorenzo Macellajo di Villafranca, con mali trattamenti, e Giresola Angelo, e Luigi fratelli, che seguivano in poca distanza il primo in un Sediolo. Si descrivono in calce li connotati de\u2019 malfattori, e la Specifica degli effetti e danari rapiti, e si raccomanda colla maggior efficacia di promuovere le indagini pi\u00f9 accurate e sollecite per lo scoprimento ed arresto de\u2019 masnadieri e per il rinvenimento ed assicurazione degli effetti e danari. In caso di buon successo e di qualunque utile traccia od indizio si attende un sollecito riscontro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">Dall\u2019I.R. Delegazione Provinciale, Verona li 29 Giugno 1823.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">IL CONSIGL. DI GOVERNO DELEGATO CAV. DEL R.O. COSTANTINIANO DI S. GIORGIO DI PARMA P. B.NE DELEDERER<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">DESCRIZIONE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">De\u2019 Malfattori che aggredirono il Rizzini<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Uno cio\u00e8 il pi\u00f9 grande, che fu quello che gli aveva fermata la Cavalla , e che fu l\u2019autore de\u2019 mali trattamenti, era di statura grande, di corporatura scarma, vestiva una giacchetta corta di panno color oscuro, e calzoni lunghi di tela di colore tirante al chiaro. Mostrava l\u2019et\u00e0 di anni trenta circa, ed era pallido in faccia. Gli altri due, uno era di statura piccola, piuttosto grosso di corporatura, era vestito con Giacchetta corta, e calzoni lunghi di tela di colore tirante al chiaro, ma un po\u2019 pi\u00f9 carico del colore dei calzoni del primo aggressore. Mostrava l\u2019et\u00e0 di quaranta anni circa, di cera bruna, con favorite alle guancie, e con riccio alla parte sinistra della testa verso l\u2019orecchia. Avea cappello in testa con ali di mediocre grandezza, avea fazzoletto al collo a differenza degli altri che lo avevano. Il terzo era di statura piccola, di corporatura complessa, vestito con giacchetta corta, e calzoni lunghi di tela dell\u2019et\u00e0 d\u2019anni quaranta circa. Il primo era armato di pistola con canna assai corta, il secondo era altres\u00ec armato di pistola corta, ed il terzo di coltello lungo acuminato, fermo in manico di quelli propriamente da scarsella oltre di pistola egualmente corta, e fu quello che la scaric\u00f2 quando l\u2019aggresso fu in terra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">DESCRIZIONE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">De\u2019 Malfattori che aggredirono i fratelli Giresola.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Uno degli aggressori era di statura alta, con buon cappello di felpa, all\u2019uso moderno, vestito con velada di panno color ble\u00f9 fatta quasi alla moderna, con calzoni lunghi di nanchino color naturale, gilet bianco, e fazzoletto bianco al collo, non per\u00f2 allacciato, ma pendente, con scarponi, e calze bianche. Mostrava giovanile et\u00e0, e non maggiore di trent\u2019anni. Era piuttosto pallido di cera, ed aveva favorite nere alle guancie, e la sua fisionomia pareva di persona non rustica, ma civile. Avea una corporatura non grossa, ma complessa e proporzionata. Un altro era di satura piuttosto piccola, di corporatura proporzionata, mostrava l\u2019et\u00e0 di trentacinque anni circa, portava in faccia de\u2019 segni di panne di color rosso. Aveva Cappello in testa all\u2019uso villico, giacchetta di fustagno, e calzoni lunghi pure di fustagno color olivastro smarrito.Avea favorite piccole alle guancie di color rossiccio ed occhi biancastri. Il terzo era di statura mediocre, pi\u00f9 grande del secondo, era vestito di robba simile a questo, e nella stessa foggia, avea egli pure cappello in testa all\u2019uso villico, di statura mediocre. Tutti e tre erano armati di pistole corte, ed il primo cio\u00e8 il pi\u00f9 grande era armato di coltello acuminato, e fermo in manico di quelli propriamente da scarsella, notando che costui avea una pistola involta in un fazzoletto bianco, che portava in mano. Si rimarca che uno di essi parlava il dialetto Mantovano o Bresciano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">SPECIFICA<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">delli danari ed effetti rapiti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">A Lorenzo Rizzini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Quattro doppie e mezza Genova<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Un Luigi d\u2019oro semplice<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Quattro Zecchini Imperiali<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Otto Bavare Alcuni Svanzigher, e poca moneta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Ai Fratelli Giresola<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Un orologio d\u2019argento di ripetizione del valore d\u2019Italiane Lire ottanta, di mezzana grandezza e quasi moderna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Una borsa contenente circa duecento Svanzigher.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">Altri trenta Svanzigher circa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">(segue)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\"><strong>Furto sacrilego<\/strong> \u00a0(trascrizione dell&#8217;avviso \u00a0ritrovato nell&#8217;Archivio Municipale di Favaro)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">CIRCOLARE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Mediante l\u2019uso di grimaldelli venne forzata ed aperta la porta della Chiesa Parrocchiale di S.Ambrogio nel Distretto di S. Pietro Incariano nella notte del 26 al 27 corrente e fu commesso il furto dei vasi ed arredi sacri, e degli apparamenti che in calce si descrivono per colpa di sconosciuti malfattori. Sommamente premendo di conseguire con il rinvenimento degli effetti stessi le possibili traccie sugli autori del furto onde ottenerne l\u2019arresto, si interessano nel pi\u00f9 efficace modo le Autorit\u00e0 tutte esercenti la polizia di estendere all\u2019uopo le indagini pi\u00f9 diligenti e sollecite e favorire prontamente di riscontro di qualunque utile risultato, e di qualsiasi vantaggiosa traccia od indizio riuscisse raccogliere per norma e direzione delle successive disposizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">Dall\u2019I.R. Delegazione Provinciale,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\">Verona li 29 Giugno 1823.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">IL CONSIGL. DI GOVERNO DELEGATO CAV. DEL R.O. COSTANTINIANO DI S. GIORGIO DI PARMA P. B.NE DELEDERER<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"color: #800000\"><strong>Chi l\u2019ha visto?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\"><strong><\/strong>Anche in quei tempi c\u2019erano persone che si allontanavano senza motivo da casa; i loro familiari, afflitti e senza notizie, si rivolgevano alle autorit\u00e0 di Polizia che, se la famiglia era di una certa importanza, attivava subito le ricerche emanando Circolari con i dati riguardanti la persona ricercata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">CIRCOLARE<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">CONNOTATI PERSONALI\u00a0DI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\"><strong><em>Angelo Spongia<\/em><\/strong>, figlio del Signor Gianbattista Assessore alla Regia Divisione del Demanio si \u00e8 allontanato dalla Casa Paterna senza sapersene il motivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Egli \u00e8 nativo di Venezia, d\u2019anni 19, di statura alta, corporatura mediocre, faccia lunga, fronte spaziosa, colore rubicondo, occhi, ciglia, e capelli neri, naso lungo, bocca regolare, labbra rubiconde, barba castagna, mento ovale, vestito con veladone ble\u00f9, cappello tondo, calzoni lunghi di panno nero, e stivali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Premendo all\u2019afflitto Genitore il ritorno in famiglia di questo figlio traviato, s\u2019interessa la compiacenza di tutte le Autorit\u00e0 Politiche, a voler estendere le possibili indagini per il di lui rinvenimento, ed in caso di buon successo farnelo scortare con dei riguardi a questi arresti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #800000\">Venezia li 15 Aprile 1825.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">PER L\u2019IMPERIAL REGIO CONSIGLIERE EFFETTIVO DI GOVERNO DIRETTORE GENERALE DELLA POLIZIA LUIGI K\u00dcBECK<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #800000\">_________________________________________________________________<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 9 Correvano gli anni venti (dell&#8217; &#8216;800), scappavano i malfattori di Ettore Aulisio Correva l\u2019anno 1823, e nel Regno del Lombardo Veneto la Imperial Regia Polizia rincorreva e ricercava i numerosi malfattori imputati di vari reati. 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