{"id":474,"date":"2011-12-15T14:42:43","date_gmt":"2011-12-15T14:42:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=474"},"modified":"2018-09-27T10:34:40","modified_gmt":"2018-09-27T10:34:40","slug":"campalto-breve-storia-del-taghetto-lagunare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=474","title":{"rendered":"Campalto: breve storia del traghetto lagunare"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Campalto: breve storia del traghetto lagunare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di Ettore Aulisio<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>IL MERCATO <\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">I <strong>Longobardi<\/strong>, durante il loro Regno, concessero ai mercanti <strong>Veneziani<\/strong> il permesso d\u2019istituire sul margine della <strong>Laguna<\/strong> dei mercati a cui potevano accedere i popoli a loro soggetti per acquistare <em>\u201csale nostrale, i grani ultramarini, le altre merci usuali e gli schiavi. Erano questi tratti dalla Dalmazia, dalla Grecia, dalla Romagna, dal ducato di Bari e da quello di Benevento\u201d <\/em>(F.Mutinelli)<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_edn1\"><span style=\"color: #800000;\">[1]<\/span><\/a><em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Uno di questi mercati era in funzione a <strong>Campalto<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il beneficio fu confermato da <strong>Carlo Magno<\/strong> e successivamente dagli <strong>Imperatori <\/strong>del Sacro Germanico Impero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il mercato di <strong>Campalto<\/strong>, insieme a quello che annualmente si teneva a <strong>Pavia<\/strong>, fu prima dell\u2019anno 1000 assai rinomato nell\u2019Italia settentrionale; sotto la dominazione dei <strong>Franchi<\/strong> e dei <strong>Tedeschi<\/strong> il commercio veneziano ebbe notevole sviluppo: i mercanti <strong>Veneziani<\/strong>\u00a0 erano in grado di fornire a quelli\u00a0 italiani e tedeschi delle merci\u00a0varie e pregiate, di cui erano in possesso grazie ai rapporti di affari che avevano con altre parti d\u2019Italia e con l\u2019Impero di Oriente. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>\u201cAccorgendosi adunque i Veneziani della francese debolezza diffusero tosto per il regno dei Longobardi o dei Franchi le preziose merci, gli abbigliamenti e le sontuose suppellettili che dalla molle ed effeminata Costantinopoli legislatrice in quei giorni del lusso e della moda ritiravano, recando specialmente a <strong>Pavia<\/strong> ove soleano tenere un annua fiera le porpore, i tappeti, i panni d oro, i veli di seta, quelli a trapunto lavorati, il bisso, le piume di pavone e di struzzolo altre piume che dicevansi di fenice, l\u2019 avorio, 1\u2019ebano le perle e le gemme Alla vista di tanti nuovi e maravigliosi oggetti esterrefatti imanevano i cortigiani di Carlo n\u00e9 sapevano resistere con grande consolazione dei Veneziani alla tentazione di acquistare non poche di quelle cose tanto singolari\u2026\u201d<\/em><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_edn2\"><span style=\"color: #800000;\">[2]<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In occasione del mercato le persone e le merci giungevano da <strong>Venezia<\/strong> a <strong>Campalto<\/strong> via acqua, mentre dagli altri paesi, anche stranieri, si arrivava percorrendo i tracciati delle antiche vie Romane (via Claudia Augusta, via Annia Popilia, detta pure via Emilia Altinate).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\"><strong>IL TRAGHETTO<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il traghetto lagunare continu\u00f2 a funzionare nei secoli successivi, quando la terraferma divenne possesso di <strong>Venezia <\/strong>e la localit\u00e0 di <strong>Campalto<\/strong> pi\u00f9 di una volta decadde socialmente, economicamente e quando pure l\u2019antica <strong>Pieve<\/strong> <strong>Campaltina<\/strong> perse molta della sua importanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il punto di approdo principale era il ghebo detto di <strong>San Martin<\/strong>, denominato nei secoli successivi anche \u201c<strong>ghebo<\/strong> <strong>Morosini<\/strong>\u201d<a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_edn3\"><span style=\"color: #800000;\">[3]<\/span><\/a> perch\u00e9 sorgeva tra le terre possedute da quella nobile famiglia veneziana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La <strong>Repubblica<\/strong><strong> di Venezia<\/strong> vi istitu\u00ec una postazione della <strong>Dogana<\/strong> per controllare i traffici delle persone e delle cose da e per la citt\u00e0 d\u2019acqua.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>sec XVI<\/strong>, dopo la costruzione della <strong>Cava Nova<\/strong>, per raggiungere l\u2019approdo del traghetto occorreva attraversare il Canale Osellino con un natante detto \u201c<strong>Passo<\/strong>\u201d; nei pressi dell\u2019approdo del natante \u2013 situato sull\u2019attuale via del Ghebo \u2013 vi era un\u2019Osteria frequentata da barcaioli, contadini, lattivendole e anche forestieri detta \u201c<strong>Al Passo<\/strong>\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Fino al <strong>1797<\/strong> il traghetto fu sotto la sorveglianza della Finanza; in considerazione dell\u2019importanza che la struttura aveva, la <strong>Repubblica<\/strong><strong> di Venezia<\/strong> impiegava i lavoratori dell\u2019<strong>Arsenale<\/strong> per i lavori di manutenzione del pontile, lungo circa m 9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1797<\/strong> il pontile fu distrutto dalle truppe <strong>Francesi<\/strong>; fu rifatto per conto della <strong>Guardia di Finanza Austriaca<\/strong>, ma venne distrutto nuovamente e incendiato dalla truppa austriaca nel <strong>1815<\/strong>; una volta restaurato, il <strong>traghetto di Campalto<\/strong> fu l\u2019unico a funzionare nella zona a Est di San Giuliano. .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><em>\u201cI.R Deputazione Comunale.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>In prima evasione della riverita di cotesta autorit\u00e0 in data 12 corrente N\u00b0 1737 questa mattina soltanto pervenutami sul riservato argomento dell\u2019ultima costruzione del pontile a questa passo di Campalto.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Dalle attestazioni di tutta la comune, questo ha sempre esistito ab immemorabili. Sotto il governo Veneto \u00e8 stato sempre della Finanza, ricostruito pro tempore dai lavoratori dell\u2019Arsenale.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Fu distrutto dalle truppe francesi nel \u201997; fu rifatto e ristrutturato dalla Finanza Austriaca per tutta la 1^ Dominazione, lo sostenne la Finanza Italiana finch\u00e9 ebbe luogo; e finalmente la truppa Austriaca durante l\u2019ultimo Blocco di Veneziano lo distrusse interamente, e lo abbruci\u00f2.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>La sua lunghezza dall\u2019argine alla discesa del Canale era di piedi 24:4 di larghezza, ed un piccolo appoggio.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Egli \u00e8 stato per\u00f2 necessario ricostruirlo e pella frequenza delle povere vendi-latte, che sono ogni giorno a pericolo nel ascendere, e nel discendere dalle barche; oltre medesimo pericolo per ogni passaggiero, non meno che per gli stessi oggetti Finanzieri.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Ammalato lo scrivente ho l\u2019onore di essere [\u2026\u2026]Arciprete di Campalto\u201d<\/em><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_edn4\"><span style=\"color: #800000;\">[4]<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il pontile del traghetto sub\u00ec di nuovo danni durante l\u2019assedio di Venezia negli anni <strong>1848 \u2013 \u201849<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1857<\/strong> presso le rive dell\u2019approdo fu edificata la <strong>Caserma<\/strong> che ospitava una stazione della <strong>Guardia di Finanza<\/strong>, prima di quella <strong>Austriaca,<\/strong> poi di quella <strong>Italiana.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1870<\/strong> per attraversare l\u2019Osellino fu costruito un <strong>ponte di legno<\/strong> e fu soppresso il traghetto fluviale detto \u201c<strong>Passo<\/strong>\u201d; questo toponimo &#8211; che indicava tutta la zona in cui era in funzione il natatante- fu successivamente trasferito all\u2019approdo lagunare delle barche, cio\u00e8 alle sponde del <strong>Ghebo Morosini<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1884<\/strong> fu abbattuto il ponte di legno, sostituito da un <strong>ponte in ferro<\/strong>.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_2620\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2620\" class=\" wp-image-2620\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Passo-Campalto-1977-Ponte-in-ferro-300x155.jpg\" alt=\"Passo Campalto 1977 Ponte in ferro (foto di Pino Sartori)\" width=\"486\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Passo-Campalto-1977-Ponte-in-ferro-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Passo-Campalto-1977-Ponte-in-ferro-150x77.jpg 150w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Passo-Campalto-1977-Ponte-in-ferro.jpg 904w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><p id=\"caption-attachment-2620\" class=\"wp-caption-text\">Passo Campalto 1977 Ponte in ferro<br \/>(foto di Pino Sartori)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1893<\/strong> fu predisposto un pontile per accedere di <strong>Vaporetto per Venezia<\/strong>; il servizio, soppresso dopo pochi anni, fu riattivato nel <strong>1903<\/strong> ed era utilizzato, oltre che dalle <strong>lattivendole <\/strong>e dai <strong>contadini<\/strong>, anche dai primi <strong>lavoratori pendolari<\/strong> per <strong>Venezia<\/strong>. Nei giorni festivi trasportava da <strong>Venezia<\/strong> a <strong>Campalto<\/strong> gruppi di vacanzieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Nei pressi del ghebo fu costruita una trattoria che prese il nome di <strong>Trattoria del Passo<\/strong>,<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\"><strong>LA REGOLAMENTAZIONE<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">A causa degli sconvolgimenti politici e amministrativi verificatesi con il passaggio dalla Dominazione Francese (Regno Italico) a quella Austriaca (Regno del Lombardo Veneto), al traghetto di Campalto non fu applicato il <strong>Regolamento dei traghetti<\/strong> del Comune di <strong>Mestre<\/strong>, emanato nel !813 ed applicato ai traghetti di <strong>Mestre<\/strong> e <strong>Fusina<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1853<\/strong> l\u2019Ufficio dell\u2019<strong>Incaricato Politico<\/strong> dei traghetti di <strong>Mestre<\/strong> consider\u00f2 un <strong>pubblico servizio<\/strong> quello svolto dal traghetto di <strong>Campalto<\/strong>, anche se gestito da imprenditori privati; in quella occasione furono stabilite delle norme che il gestore doveva rispettare:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il gestore doveva essere iscritto nel Ruolo dei naviganti insieme alle altre persone abilitate al servizio di navigazione;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">b)\u00a0\u00a0\u00a0 Gli iscritti al Ruolo avrebbero dovuto possedere una regolare patente e dovevano dichiararsi disponibili a svolgere il servizio in ogni ora e con qualsiasi tempo;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La barche utilizzate per il servizio di traghetto dovevano assoggettarsi a speciale verifica per accertarne la solidit\u00e0 e la decenza; le barche dovevano essere contraddistinte con un numero progressivo e dalle iniziali <strong>T.C.<\/strong> (Traghetto di Campalto);<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">d)\u00a0\u00a0\u00a0 Doveva essere rispettato un tariffario per il trasporto delle persone e delle merci.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1854<\/strong> il diritto di gestire il traghetto fu assegnato a Giovanni <strong>Raganello<\/strong>, furono abilitate quattro barche condotte dai barcaioli Angelo <strong>Chinellato<\/strong>, Giuseppe <strong>Pivato<\/strong>, Angelo <strong>Caon<\/strong> e Pasquale <strong>Darisi<\/strong>, oltre che dallo stesso <strong>Raganello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel <strong>1889<\/strong>, essendo aumentata l\u2019utenza del traghetto, il <strong>Comune di Favaro<\/strong> concesse nuove licenze di navigazione e \u00a0provvide ad emanare un proprio <strong>Regolamento<\/strong>. Fu nominato anche un <strong>Incaricato Municipale<\/strong> dei traghetti al quale competeva \u201c<em>stabilire il turno di servizio fra i barcaioli, con diritto di escludere quelli che per qualsiasi motivo potessero compromettere la regolarit\u00e0 del servizio<\/em>\u201d, impedendo \u201c<em>in caso di bufera la partenza delle barche addette al pubblico servizio ed in qualunque tempo di quelle cariche oltre il limite segnato dalla linea massima di immersione<\/em>\u201d. L\u2019<strong>Incaricato<\/strong> del traghetto doveva regolare \u201c<em>il carico delle persone, degli animali, materiali, ecc. ad un limite inferiore alla linea segnata, quando l\u2019inclemenza del tempo, la dubbia solidit\u00e0 del natante od altre cause lo consigliassero. In questo caso l\u2019esuberanza del carico verr\u00e0 ceduta a quella barca cui il proprietario o il barcaiolo, al quale era stato affidato il trasporto, creder\u00e0 di preferire, sia o no compresa fra quelli di turno\u201d; <\/em>il funzionario municipale \u00a0doveva inoltre denunciare al <strong>Municipio<\/strong> \u201c<em>quei barcaioli che per causa di infermit\u00e0, anticipata decrepitezza od abituale intemperanza nel bere non esercitino il mestiere con sufficiente garanzia per la sicurezza personale propria o dei passeggeri che trasportano\u201d.<\/em><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_edn5\"><span style=\"color: #800000;\">[5]<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_ednref1\"><span style=\"color: #800000;\">[1]<\/span><\/a>\u00a0 Mutinelli, \u201cDel Commercio dei Veneziani\u201d, VE 1835<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_ednref2\"><span style=\"color: #800000;\">[2]<\/span><\/a> Idem<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_ednref3\"><span style=\"color: #800000;\">[3]<\/span><\/a>\u00a0 Nel tempo varie furono le denominazioni del ghebo: ai primi del novecento era spesso indicato col toponimo \u201cSacca Campalto\u201d<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_ednref4\"><span style=\"color: #800000;\">[4]<\/span><\/a>\u00a0 Archivio Municipale Favaro.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-admin\/post-new.php#_ednref5\"><span style=\"color: #800000;\">[5]<\/span><\/a>\u00a0 Idem<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Potrei sopravvivere alla scomparsa di tutte le cattedrali del mondo, non potrei mai sopravvivere alla scomparsa del bosco che vedo ogni mattina dalla mia finestra.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Ermanno Olmi, regista<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE Campalto: breve storia del traghetto lagunare di Ettore Aulisio IL MERCATO I Longobardi, durante il loro Regno, concessero ai mercanti Veneziani il permesso d\u2019istituire sul margine della Laguna dei mercati a cui potevano accedere i popoli a loro soggetti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=474\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[743,151,22,742,744,152,745,82,150,116,746,149],"class_list":["post-474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-annia-popilia","tag-barca","tag-campalto","tag-claudia-augusta","tag-emilia-altinate","tag-finanza","tag-ghebo-morosini","tag-latariole","tag-passo","tag-passo-campalto","tag-raganello","tag-traghetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=474"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3156,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions\/3156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}