{"id":845,"date":"2012-01-06T22:24:17","date_gmt":"2012-01-06T22:24:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=845"},"modified":"2018-12-22T14:56:11","modified_gmt":"2018-12-22T14:56:11","slug":"comune-di-favaro-territorio-e-abitazioni-nellottocento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=845","title":{"rendered":"Comune di Favaro: territorio e abitazioni nell\u2019ottocento"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE 18<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Comune di Favaro: territorio e abitazioni nell\u2019ottocento<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">di Ettore Aulisio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nell\u2019ottocento, in questa parte della gronda lagunare, gli elementi emergenti dell\u2019edilizia rurale non erano le ville signorili e le strutture delle aziende agricole da loro dipendenti, ma le modeste, e spesso povere, case abitate da famiglie di fittavoli, di contadini \u2018<em>chiesuranti<\/em>\u2019 e di braccianti.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-847 aligncenter\" title=\"CiardiG_Mattinomaggio\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/CiardiG_Mattinomaggio.jpg\" alt=\"Guglielmo Ciardi &quot;Mattino di maggio&quot; (1869)\" width=\"450\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/CiardiG_Mattinomaggio.jpg 450w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/CiardiG_Mattinomaggio-300x220.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nel dipinto \u201c<em>Mattino di maggio<\/em>\u201d di Guglielmo Ciardi sono rappresentati due dei principali tipi di edifici rurali che in quei tempi sorgevano sparsi nelle campagne della terraferma veneziana: una casa in muratura e un \u2018casone\u2019 ricoperto con canne e paglia. Come risulta dalla relazione del Sindaco di Campalto del 1810 (vedi in<em> RICERCHE 7 \u201c<a title=\"Permalink to Campalto nel 1810\" href=\"..\/..\/2011\/11\/30\/campalto-nel-1810\/\" rel=\"bookmark\"><span style=\"color: #800000;\">Campalto nel 1810<\/span><\/a><\/em>\u201d) e dagli scritti di Carlo Stivanello<a title=\"\" href=\"#_edn1\"><span style=\"color: #800000;\">[i]<\/span><\/a>, la situazione abitativa e ambientale nella zona prospiciente la laguna, da San Giuliano alla foce del Dese e alla chiusa di Portegrandi, era meno idilliaca e pittoresca di quella rappresenta nel dipinto. In altre opere, per\u00f2, lo stesso pittore rappresent\u00f2 pi\u00f9 realisticamente la condizione dei contadini e la situazione della campagna (<em>vedi illustrazione in RICERCHE 17: <a title=\"Le bonifiche del Consorzio Dese inferiore\" href=\"http:\/\/www.terraantica.org\/2012\/01\/03\/le-bonifiche-del-consorzio-dese-inferiore\/\">&#8220;Le bonifiche del Consorzio Dese inferiore&#8221;<\/a><\/em> ).<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-39\" title=\"mappafavaro1859_2r.jpg\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/mappafavaro1859_2r.jpg\" alt=\"Cartografia del territorio di Favaro nel 1859\" width=\"799\" height=\"744\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/mappafavaro1859_2r.jpg 799w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/mappafavaro1859_2r-300x279.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 799px) 100vw, 799px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Come appare dalla allegata planimetria, il territorio in riva alla Laguna di Venezia era nell\u2019ottocento scarsamente abitato; in alcune zone, ricoperte da vaste estensioni di boschi e da paludi e stagni, non sono segnate abitazioni e spesso la presenza umana risultava pressoch\u00e9 nulla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli \u2018<em>Atti preparatori\u2019<\/em>del Catasto Austriaco (1826\/27) confermano le descrizioni riportate nelle citate planimetria e relazione del Sindaco: il 52% del territorio comunale di Favaro e il 47% di quello del limitrofo comune di Marcon erano ricoperti da boschi, paludi, maremme e terreni improduttivi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_2470\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2470\" class=\"size-full wp-image-2470\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Casone.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Casone.jpg 800w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Casone-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Casone-300x172.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-2470\" class=\"wp-caption-text\">Casone come abitazione civile<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La quasi totalit\u00e0 degli abitanti era composta da contadini, detti \u2018<em>villici<\/em>\u2019; tra loro per\u00f2 esistevano delle differenze dovute al tipo di rapporto che avevano contratto con i proprietari terrieri. In gran parte erano fittavoli, a loro volta distinti in \u2018<em>coloni fittuari\u2019<\/em> (su grandi e medie tenute) e in \u2018<em>chiesuranti<\/em>\u2019, detti pure \u2018<em>obbligati<\/em>\u2019 perch\u00e9 dovevano corrispondere l\u2019affitto al proprietario del piccolo fondo con giornate di lavoro presso altri poderi dello stesso proprietario. I contratti di affitto potevano essere stipulati direttamente col proprietario del fondo o con i \u2018<em>grandi affittanzieri\u2019<\/em>, cio\u00e8 con quegli imprenditori agricoli che, affittate in \u2018<em>blocco<\/em>\u2019 le propriet\u00e0 fondiarie degli istituti pii e religiosi, provvedevano a subaffittare i singoli poderi alle famiglie di coloni, in genere composte da pochi membri; spesso, a causa del ridotto numero dei componenti della famiglia dei fittavoli, si doveva ricorrere anche al lavoro dei braccianti o del \u2018<em>lavoratori stagional<\/em>i\u2019 provenienti dal bellunese e dal Friuli.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-852 aligncenter\" title=\"casa fitt 1\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/casa-fitt-1-300x202.jpg\" alt=\"Edificio rurale del sec. XIX ancora oggi utilizzato a Favaro\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/casa-fitt-1-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/casa-fitt-1-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/casa-fitt-1.jpg 501w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Pochi erano i coloni che possedevano modesti appezzamenti di terreno; per integrare le misere rendite del loro piccolo fondo erano costretti a prestare opera di braccianti presso le tenute gestite dai \u2018<em>grandi affittanzieri\u2019<\/em>; vi erano poi i braccianti che non possedevano n\u00e9 case, n\u00e9 terra e che dovevano prestarsi all\u2019esecuzione di lavori occasionali e mal retribuiti. Altre attivit\u00e0 lavorative, quali quella della pesca in acque dolci e salata o la raccolta di canne ed altre essenze vegetali spontanee, erano complementari a quelle agricole.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-851 aligncenter\" title=\"Campalto 1826\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Campalto-1826.jpg\" alt=\"Disegno di una casa rurale ritrovato nell'archivio del Comune di Favaro (1826)\" width=\"490\" height=\"628\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Campalto-1826.jpg 490w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/Campalto-1826-234x300.jpg 234w\" sizes=\"auto, (max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Negli \u2018Atti preparatori\u2019 del Catasto Austriaco le case abitate dalla scarsa popolazione erano cos\u00ec descritte: \u201c<em>in generale poco comode tanto per l\u2019abitazione degli uomini quanto per gli animali, parte edificate con muro ricoperto di coppi, parte semplici capanne con coperto di canne e paglia<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le case in muratura, di varie dimensioni, in genere facevano parte delle \u2018possessioni\u2019 agricole pi\u00f9 vaste ed erano sparse nella campagna; le capanne e le case in muratura di piccole dimensioni facevano parte di piccoli poderi (da 1 a 5 ettari di superficie), detti \u2018<em>chiusure<\/em>\u2019; esse erano generalmente dislocate ai margini delle strade principali. La tipologia delle abitazioni rurali, come descritto da Carlo Stivanello, corrispondeva grosso modo alle suddivisioni esistenti tra i \u2018<em>villici<\/em>\u2019; essa rest\u00f2 praticamente immutata per quasi tutto l\u2019ottocento. Solo verso la fine del secolo vennero costruiti alcuni edifici rurali nei grandi poderi e presso le prime aziende agrario di tipo capitalistico (Franchin, Gottardo, Manente, Querini, ecc.).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">A differenza di altre localit\u00e0 della terraferma (Carpendo, Zelarino, Chirignago, ecc.), nei territori posti a ridosso della gronda lagunare praticamente non erano presenti le case di villeggiatura con gli annessi edifici rurali. Agli inizi del secolo XIX solo nella frazione di Favaro c\u2019era un edificio utilizzato da proprietari come \u2018casa di villeggiatura\u2019, nei pressi della quale sorgevano alcune case e casupole rurali (il \u2018<em>colmello Indri\u2019<\/em>). Le altre poche ville (Pisani, Morosini) esistenti nel territorio nei secoli precedenti o erano andate distrutte o erano state trasformate in edifici rurali.<\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-854\" title=\"ex\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/ex-300x198.jpg\" alt=\"Ex casa dominicale detta villa Pisani\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/ex-300x198.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/ex-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/ex.jpg 491w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<\/div>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\" \/>\n<div>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><a title=\"\" href=\"#_ednref1\"><span style=\"color: #800000;\">[i]<\/span><\/a> C. Stivanello: \u201cProprietari e contadini in Provincia di Venezia\u201d, VE 1873.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Le opinioni nuove sono sempre malviste e di solito avversate, solo per il semplice fatto di non essere gi\u00e0 comuni.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">John Locke (filosofo e fisico britannico)<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 18 Comune di Favaro: territorio e abitazioni nell\u2019ottocento di Ettore Aulisio Nell\u2019ottocento, in questa parte della gronda lagunare, gli elementi emergenti dell\u2019edilizia rurale non erano le ville signorili e le strutture delle aziende agricole da loro dipendenti, ma le &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=845\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[118,260,248,247,255,251,252,261,211,249,259,246,256,250,258,254,213,253,257],"class_list":["post-845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-boschi","tag-braccianti","tag-case-rurali","tag-casone-paglia","tag-catasto-austriaco","tag-chiesuranti","tag-ciardi","tag-coloni","tag-favaro","tag-fittavoli","tag-grandi-affittanzieri","tag-gronda-lagunare","tag-maremme","tag-mezzadri","tag-obbligati","tag-ottocento","tag-paludi","tag-stivanello","tag-terreni-improduttivi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=845"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3232,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions\/3232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}