{"id":891,"date":"2012-01-12T17:58:17","date_gmt":"2012-01-12T17:58:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=891"},"modified":"2018-09-27T10:25:00","modified_gmt":"2018-09-27T10:25:00","slug":"i-valori-dellarea-cavergnago-paleoalveo-del-marzenego2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=891","title":{"rendered":"I valori dell\u2019area \u201cCavergnago \u2013 Paleoalveo del Marzenego\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE 3<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">I valori dell\u2019area \u201cCavergnago \u2013 Paleoalveo del Marzenego\u201d<\/span><\/strong><\/h3>\n<dl id=\"\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 300px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image001.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"282\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Fig. 1 Carta I.G.M. 1972 che individua il territorio prima della sua recente trasformazione<\/dd>\n<\/dl>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Con la presente scheda si vuole individuare e descrivere gli elementi storici, archeologici, naturalistici, che rendono peculiare l\u2019area di \u201cCavergnago &#8211; paleoalveo del Marzenego\u201d, sommariamente compresa tra l\u2019abitato di via Bissuola e il fiume Marzenego &#8211; Osellino e delimitata ad est dal quartiere \u201cPertini\u201d (cfr. fig.1).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Si ritiene tale contesto territoriale meritevole del massimo grado di tutela e valorizzazione ambientale.<\/span><\/p>\n<dl>\n<dt><strong><\/strong><\/dt>\n<dt><strong><span style=\"color: #800000;\">Nota storica<\/span><\/strong><\/dt>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Sul piano storico le anse \u2018fossili\u2019 del tracciato fluviale (cfr. fig.2) testimoniano un segno residuo, ma importante, di identit\u00e0 di questo territorio; questo ed altri tracciati fluviali oggi scomparsi, risalenti al sistema estuariale del fiume Marzenego rimaneggiato profondamente dalla Repubblica Serenissima (1783-84), hanno probabilmente condizionato l\u2019assetto storico di questo territorio per cui si sono originati alcuni singolari toponimi (Bissagola, Bissa, Bissuola). <\/span><\/p>\n<dl id=\"\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 250px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Il territorio di Bissuola in una carta del XVI \u00b0 sec\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image002.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"169\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Fig. 2: Carta XVI\u00b0 sec. con il vecchio alveo del fiume Marzenego e l\u2019alveo della \u201cfossanuova\u201d detta poi Canale Osellino<\/dd>\n<\/dl>\n<p class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il \u201cTaglio Nuovo\u201d dell\u2019Osellino \u00e8 l\u2019opera idraulica che ha modificato l\u2019aspetto dei luoghi oggetto della nostra attenzione. Ideato e realizzato dal famoso ingegnere Scalfuroto responsabile del \u201cCattastico di tutti li Beni compresi nelle Ville e Communi DELLI TERRITORI DI MESTRE E TORCELLO\u201d scrupoloso osservatore e risolutore dei problemi idraulici della terraferma fra Mestre e Treviso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Come ipotizzato in alcuni studi, il sito pu\u00f2 aver ospitato l\u2019antico Porto di Cavergnago, attivo a Mestre fino al XV secolo, e ben documentato anche da antichi manoscritti (donazione dell&#8217; Imperatore Ottone III) e ancora citato per una concessione di diritti sul porto del 1101: il vescovo di Treviso concede al doge Pietro Orseolo il diritto di costruire nel borgo di Cavergnago e di godere di parte dei diritti e dei dazi che si riscuotevano nel porto sulle merci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Si ricorda inoltre la prossimit\u00e0 del Porto di Cavergnago alla via Consolare romana Annia (riportata nelle cartografie moderne col nome di \u201cstrada di Orlando\u201d), bene archeologico che giunge a noi con tracce di primaria importanza tanto che esiste un progetto di legge per la sua valorizzazione (Norme per la tutela e il recupero del percorso dell\u2019antica via Annia e istituzione del parco archeologico).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 363px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Fotopiano dell'area di studio\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image003.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"336\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 3: Elemento del fotopiano del Comune di Venezia (1996) con segnato in azzurro il vecchio alveo del fiume Marzenego e in giallo il tratto della strada citata in relazione<\/p><\/div>\n<p><strong><span style=\"color: #800000;\">Descrizione del luogo notevole<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">All\u2019altezza dell\u2019attuale via del Miglio (cfr. Fig. 3) si diparte in direzione sudovest un percorso singolarmente rettilineo che punta all\u2019area notevole del paleoalveo visibile in successive cartografie (dal Catastico Scalfuroto, alle carte IGM XIX\u00b0 sec.) fino alle pi\u00f9 recenti carte tecniche regionali (cfr. Figg. 4, 5)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Mappa dal &quot;Cattastico&quot; dello Scalfuroto\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image004.gif\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"285\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 4 Carta della Villa di Cavergnago tratta dal Cattastico Scalfuroto: vi si rinviene il segno della rettifica dell\u2019alveo del Marzenego che poi fu realizzata su sua proposta.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 430px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Carta dell'Archivio comunale di Venezia\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image005.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"296\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 5 a: Mappa in bianco e nero della seconda met\u00e0 del XIX sec.(Archivio Municipale di Mestre, Strade ed Acque, Strade comunali, b. 500) dove vi figura il tracciato dell\u2019 alveo abbandonato del fiume Marzenego<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 272px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Carta militare colorata di Von Zach\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image006.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"297\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 5 b: Carta militare colorata di Von Zach (1798-1805) dove vi figura il tracciato dell\u2019 alveo abbandonato del fiume Marzenego<\/p><\/div>\n<div style=\"width: 281px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Carta dell\u2019 Istituto Geografico Militare\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image007.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"292\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 5c: Carta dell\u2019 Istituto Geografico Militare del 1887 dove vi figura ancora evidente il tracciato del vecchio alveo del fiume Marzenego<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il sedime stradale (evidenziato in colore giallo nel fotopiano [Fig. 3]) lungo circa 400 m, misura mediamente m 2 di larghezza ed \u00e8 affiancato da due fossati di significativa sezione (\u2248 m 2) che testimoniano la rilevanza del complesso viario (cfr Fig. 6).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mceTemp\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 306px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"La strada alberata che conduce al sito presunto del Porto di Cavergnago\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image014.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"393\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Fig. 6 Foto della strada e della rigogliosa vegetazione forestale che la adombra nel percorso<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In alcuni punti affiorano pietre in trachite che sembrano suggerire la possibile preesistenza di una pavimentazione (cfr. Fig 7).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Si sottolinea inoltre che dove le pratiche agricole hanno prodotto l\u2019alterazione di tale percorso sono rinvenibili numerosi elementi lapidei probabili tracce della massicciata stradale. (cfr. Fig. n.7)<\/span><\/p>\n<div style=\"width: 306px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Elementi lapidei riaffioranti\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image015.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"393\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 7 Foto dell\u2019elemento lapideo ritrovato nel fossato adiacente alla strada segnalata<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nella cartografia IGM del 1887 (cfr. Fig. 5) il percorso arriva evidentemente fino alle anse del paleoalveo del Marzenego (riproposte in azzurro nel fotopiano in Fig. 3) rettificato dai lavori ideati e realizzati dalla Repubblica Serenissima nel 1784 su progetto del Scalfuroto. (cfr. allegato n. 1 descrizione della realizzazione della rettifica fluviale)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ancora sul piano archeologico si rammentano da un lato i ritrovamenti avvenuti (cfr. all. n. 2) nella vicina via della Crusca (fra cui una macina circolare in trachite, basamenti di colonna, un frammento in pietra raffigurante un satiro, ecc.), dall\u2019altro la possibile presenza di ulteriori resti di infrastrutture portuali (darsene, edifici vari, ecc.) che potrebbe essere facilmente verificata con indagini non impattanti e poco costose (georadar).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Sul piano naturalistico lungo l\u2019asse della citata via e nelle adiacenze agricole, si rileva la presenza di importanti specie floristiche e faunistiche segnalate da studiosi locali (Massimo Semenzato, Michele Zanetti, Giuseppe Sartori) e una copertura vegetale del soprassuolo di discreta importanza per numero di esemplari e composizione; il tratto del percorso sopra citato risulta continuativamente ricoperto da tale compagine vegetazionale da attribuire speditivamente ad una facies igrofila del Querco-carpinetum boreoitalicum per altro presente con una importante testimonianza nel sito di Carpenedo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Elementi forestali riconosciuti in situ<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Ulmus minor<\/em><\/span> (Olmo)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Quercus robur<\/span><\/em> (Farnia)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Salix alba<\/span><\/em> (Salice bianco)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Celtis australis<\/span><\/em> (Bagolaro)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Sambucus nigra<\/span><\/em> (Sambuco)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Crategus monogyna<\/span><\/em> (Biancospino)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Populus nigra<\/span><\/em> (Pioppo nero)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Acer campestre<\/span><\/em> (Acero campestre \/ Oppio)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Corylus avellana<\/span><\/em> (Nocciolo)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Laurus nobilis<\/span><\/em> (Alloro)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Cornus sanguinea<\/span><\/em> (Sanguinella)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Ligustrum vulgare<\/span><\/em> (Ligustrello)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Ficus carica<\/span><\/em> (Fico)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Platanus acerifolia<\/em><\/span> = ibrido <em><span style=\"text-decoration: underline;\">orientalis<\/span><\/em> X <em><span style=\"text-decoration: underline;\">occidentalis<\/span><\/em>; da verificare) (Platano) (da segnalare per dimensioni un esemplare di sicuro valore storico)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Morus alba<\/span><\/em> (Gelso)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Prunus<\/span><\/em> sp.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Naturalmente molte delle specie segnalate sono retaggi di evidente utilizzo antropico dell\u2019area; non da meno altre segnano un certo legame con la vegetazione forestale spontanea e tipica dei luoghi umidi della pianura.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Elementi floristici del sottobosco<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Lamium<\/em><\/span> sp.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nelle aree viciniori alla strada descritta e prossime al complesso scolastico provinciale essendo l\u2019altimetria dei suoli mediamente pi\u00f9 elevata si rinviene una compagine floristica tipica di soprassuoli assolati ed pi\u00f9 aridi ascrivibile ad un ecositema di prateria (cfr. fig. 3 lett. A).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In proposito Zanetti scrive :<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Le praterie stabili, caratterizzate da una copertura compatta di graminacee prevalenti (Generi <span style=\"text-decoration: underline;\">Poa<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Lolium<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Dactylis<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Bromus<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Arrenatherum<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Avena<\/span>, etc.), alternate a composite (Generi <span style=\"text-decoration: underline;\">Leucanthemum<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Taraxacum<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Tragopogon<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Centaurea<\/span>, etc.), labiate (Generi <span style=\"text-decoration: underline;\">Salvia<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Lamium<\/span>, etc.) e leguminose (Generi <span style=\"text-decoration: underline;\">Coronilla<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Trifolium<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Lotus<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Vicia<\/span>, <span style=\"text-decoration: underline;\">Onobrychis<\/span>, etc.), presentano un interesse naturalistico elevatissimo in quanto ambienti residuali e in via di scomparsa e per questo ambienti di rifugio di una biodiversit\u00e0 (piante erbacee, insetti, ragni, anfibi, rettili, passeriformi e micromammiferi) altrimenti destinata a scomparire dal contesto della bassa pianura circumlagunare. La loro conservazione, mediante pratiche di sfalcio tardivo, che garantiscano fioriture e nidificazioni, costituisce pertanto un adempimento primario per gli enti preposti al governo del territorio. La trasformazione delle praterie in boschi o, peggio, in colture legnose da biomassa come prevede la legge regionale 13, costituisce pertanto un danno grave alla naturalit\u00e0 della bassa pianura del Veneto.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il caso dei prati che si estendono presso la sponda sinistra del Marzenego, alla periferia orientale di Mestre (a sud del quartiere Bissuola e in prossimit\u00e0 delle aree Calzavara e Cavernaghi), risulta a questo proposito emblematico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Elementi floristici della prateria<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Leucojum aestivum<\/span><\/em> (Campanelle maggiori, specie in via di scomparsa dalla pianura veneta)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Anacamptis pyramidalis<\/span><\/em> (Orchide, specie rara nella Pianura Veneta)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Ophrys apifera<\/span> (<\/em>Ofride fior-d\u2019api, specie rarissima nella Pianura Veneta)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Dianthus armeria<\/em><\/span> (Garofano a mazzetti, specie tipica dei querco-carpineti, rara nella Pianura Padana)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Aristolochia clematitis<\/em><\/span> (Aristolochia clematite)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 187px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"L'orchidea Anacamptis pyramidalis\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image016.jpg\" alt=\"\" width=\"177\" height=\"291\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 8 Foto dell\u2019 Anacamptis pyramidalis, Orchidea ritrovata nei prati aridi a sud del complesso scolastico provinciale adiacente all\u2019area segnalata<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Nelle parti dell\u2019area contermini ai paleoalvei del Marzenego si riscontra la tipica flora delle zone umide che evidenzia i gi\u00e0 descritti elementi geomorfologici dell\u2019antico assetto idrologico.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Elementi floristici delle zone depresse e paleoalvei<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Fragmites australis<\/em><\/span> (Canna palustre)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Iris pseudoacorus<\/span><\/em> (Giaggiolo acquatico)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Typha<\/em><\/span> (Mazzasorda)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il complesso delle aree si presenta nella parte rivolta a sud come una area agricola assolata attraversata da scoline e fossi con rade alberature e coltivata estensivamente con piantagioni di tipo agroindustriale (mais, soia, colza, ecc.).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">La parte corrispondente alla strada sopra descritta assume connotati ecologici pi\u00f9 simili ad aspetti forestali seppur limitati nell\u2019estensione. Pertanto dal punto di vista faunistico le presenze animali si differenziano rispetto agli ambienti brevemente descritti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Elementi faunistici osservati nell\u2019area<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\">UCCELLI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Columba palumbus<\/span><\/em> (Colombaccio, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Streptopelia decaocto<\/em><\/span> (Tortora dal collare orientale, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Garrulus glandarius<\/span><\/em> (Ghiandaia, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Turdus merula<\/span><\/em> (Merlo, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Picoides major<\/em><\/span> (Picchio rosso maggiore, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Sylvia atricapilla<\/span><\/em> (Capinera, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Parus major<\/span><\/em> (Cinciallegra, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Hirundo rustica<\/span><\/em> (Rondine comune, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Delichon urbica<\/em><\/span> (Balestruccio, nidificante)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Falco tinnunculus<\/span><\/em> (Gheppio)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Accipiter nisus<\/span><\/em> (Sparviero)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Buteo buteo<\/span><\/em> (Poiana);<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Sono altres\u00ec segnalati in questi ambienti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\">ANFIBI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Hyla intermedia<\/em><\/span> (Raganella italica)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Rana sk. esculenta<\/span><\/em> (Rana verde)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Bufo viridis<\/span><\/em> (Rospo smeraldino)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\">RETTILI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Coluber viridiflavus<\/span><\/em> (Biacco)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Natrix natrix<\/span><\/em> (Biscia dal collare)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Natrix tessellata<\/em><\/span> (Biscia tassellata)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Podarcis muralis<\/span><\/em> (Lucertola muraiola)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Anguis fragilis<\/span><\/em> (Orbettino),<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Emys orbicularis<\/span><\/em> (Testuggine palustre).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\">MAMMIFERI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Talpa europaea<\/span><\/em> (Talpa)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Crocidura suaveolens<\/span><\/em> (Crocidura minore)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Erinaceus europaeus<\/span><\/em> (Riccio europeo occidentale)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Terricola savii<\/span><\/em> (Arvicola del Savi)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Apodemus sylvaticus<\/span><\/em> (Topo selvatico)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Martes foina<\/span><\/em> (Faina)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Meles meles<\/span><\/em> (Tasso).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dagli elementi descritti si pu\u00f2 comprendere che le componenti biologiche sono di certa rilevanza per il contesto periurbano per cui ne consegue che il \u201c <em>livello di biodiversit\u00e0 risulta assai elevato e colloca l\u2019area tra i siti pi\u00f9 vocati alla conservazione della naturalit\u00e0 propria dei territori della periferia agro-forestale di Mestre e della fascia di gronda lagunare<\/em>.\u201d (M. Zanetti)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Le condizioni critiche<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019area \u00e8 interessata da previsioni di nuova urbanizzazione, da realizzare con strumenti di pianificazione attuativa (PEEP) che, se attuate, altererebbero definitivamente lo stato descritto dei luoghi e comprometterebbero una loro possible valorizzazione storico-ambientale che riqualificherebbe l\u2019attuale contesto urbano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Tali previsioni sono la conseguenza di una inadeguata analisi territoriale effettuata in momenti in cui non era sviluppata l\u2019attenzione verso l\u2019ambiente agricolo e gli elementi storici che pu\u00f2 ancora celare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>La proposta<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le Associazioni firmatarie di questa segnalazione considerati i nuovi elementi conoscitivi sopra citati propongono alle Autorit\u00e0 in indirizzo, l\u2019individuazione di un\u2019area di tutela ambientale sia per gli aspetti storico-archeologici che per quelli legati al paesaggio naturale (componenti floro-faunistiche e geomorfologiche) previa verifica di quanto esposto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Pertanto si presenta in questa sede una prima ipotesi di individuazione dell\u2019area da tutelare (cfr. Fig. 9)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 442px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Proposta di tutela dell'area notevole del paleoalveo del Marzenego\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image017.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"344\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Fig. 9 Perimetrazione del sito notevole sulla base della Cartografia del P.R.G.vigente<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Tale opzione comporta la revisione urgente della strumentazione urbanistica vigente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Oltre alla tutela dei luoghi le Associazioni sono favorevoli alla progettazione ambientale che ne valorizzi le preesistenze segnalate, evidenziando in particolare il tracciato del paleoalveo del Marzenego, ripristinando l\u2019ecosistema umido, raccordandolo al complesso delle reti ecologiche provinciali, consentendo infine una fruizione sostenibile da parte della cittadinanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Sembra utile segnalare che, per quanto riguarda in particolare la prospettata apertura del paleoalveo dell\u2019Osellino, non va trascurata la sua utilit\u00e0 sia per ragioni di sicurezza idraulica, per l\u2019aumentata capacit\u00e0 di invaso prodotta dal nuovo alveo, sia per il miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019acqua (che poi sfocia in laguna) risultante dalle aumentate capacit\u00e0 autodepurative del nuovo alveo opportunamente rinaturalizzato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Per le medesime finalit\u00e0 e con analoghe metodologie il Consorzio Dese Sile ha recentemente operato nel territorio comunale e provinciale con l\u2019utilizzazione di fondi della \u201cLegge Speciale per Venezia\u201d\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">1. Quaderni del Centro Studi Storici di Mestre N. 7-8, Relazioni e comunicazioni di AA. VV (1965-66): Il porto di Cavergnago di Luigi Brunello p. 36<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">2. Zanetti M., 1985, Boschi e alberi della Pianura Veneta Orientale, Nuova dimensione, Portogruaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">3. Zanetti M., 1986, Il fosso, il salice, la siepe, Nuova Dimensione, Portogruaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">4. Zanetti M., 1988, Flora notevole della Pianura Veneta Orientale, Nuova Dimensione, Portogruaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">5. Zanetti M. (a cura di), 1997, Atlante della flora notevole della Pianura Veneta Orientale, Ediciclo, Portogruaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">6. Zanetti M., 1989, Il bosco Olme\u2019 di Cessalto, Amm.ne Comunale di Cessalto TV<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">7. Centro Studi Storici di Mestre \u2013 Archivio di Stato di Venezia: \u201cCattastico di tutti li Beni compresi nelle Ville e Communi DELLI TERRITORI DI MESTRE E TORCELLO di Tomaso Scalfuroto\u201d. Riproduzione anastatica 2003<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">ALLEGATO 1<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Descrizione del Scalfuroto sulle opere da intraprendere nella quale si cita il raddrizzamento delle anse del Marzenego.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>E per un pi\u00f9 facile smaltimento alle acque del tronco pi\u00f9 importante, che \u00e8 l&#8217;alveo dell&#8217;Oselin inferiormente a Mestre, si suggerisce il raddrizzamento di esso fiume mediante un taglio della lunghezza di circa un miglio, da farsi esso taglio per togliere una continuazione di viziose svolte, che possono riconoscersi per una delle principali cause del ritardo all&#8217;affluenza dei corso e del ristagno delle acque in quelle basse situazioni, che incessantemente vi producono atterrazioni e perci\u00f2 allagamenti delle campagne e strade con insalubrit\u00e0 dell&#8217;aria. Questo taglio di poco accresce la spesa che sarebbe per importare la necessaria escavazione di quella parte di alveo, per la maggior brevit\u00e0 della linea che gli farebbe acquistare, bench\u00e9 per esso abbisogni far l&#8217;acquisto dei terreni, per i quali deve soprapassare. Ma essi terreni, alla riserva di un piccolo tratto di arativo basso, tutti i restanti sono del genere dei prativi bassi e paludi. Perci\u00f2 neppure la loro qualit\u00e0 pu\u00f2 a molto far accrescere il prezzo e poca considerazione pu\u00f2 aversi ad occuparli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Non posso tacere che, riguardo alla grandezza ed all&#8217;importanza dell&#8217;affare, non sono da trascurarsi, n\u00e9 dilazionarsi alcune delle proposte operazioni- tutte essendo necessarie unitamente a conseguire l&#8217;intiero effetto che viene contemplato. Il tempo da eseguire, con il minor incomodo possibile e spesa, le dette operazioni sarebbe quello dell&#8217;invernata per le parti inferiori dei fiumi e dell&#8217;estate ed in ogni altro tempo per gli altri scoli e per le parti superiori dei fiumi stessi. La spesa generale per tutte le escavazioni e rinforzi degli argini da farsi, compresa l&#8217;e-scavazione del suddetto taglio, si calcola poter ammontare a ducati 40095, la quale in parte potrebbe essere diminuita omettendo la maggior parte dell&#8217;escavazione del taglio dell&#8217;Oselin dal secondo passo di Campalto sino alla foce, nel qual tratto, alla riserva di un dosso che esiste al Passo di Tessera, non vi \u00e8 quell&#8217;imbonimento ed ingombro di alveo che porti una imminente necessit\u00e0 di escavazione, come nelle altre parti.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>I campi, che ne risentiranno benef\u00eccio da questa proposta generai escavazione e regolazione di detti fiumi ed alvei per la felicit\u00e0 dei foro scoli, formano un Circondario di campi 76162 circa, compresi nelle Ville e Comuni dei Territori di Castelfranco, Noal, Treviso, Mestre e Torcello, come dimostrano le sopracitate mappe e catastici, i quali dovrebbero sottostare ad un ripartito aggravio della sopradetta spesa, oltre tutti gli stabili dei Castelli e Borghi di Mestre e Noal, che anche questi ne verranno a risentire beneficio per la salubrit\u00e0 dell&#8217;aria.\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">ALLEGATO 2<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Lettera della Soprintendenza Archeologica di Padova che riscontra il ritrovamento di alcuni significativi reperti in localit\u00e0 Bissuola non distante dai luoghi oggetto della presente segnalazione.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 387px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Lettera della Soprintendenza archeologica\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image018.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"540\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Lettera della Soprintendenza Archeologica di Padova sui ritrovamenti a Bissuola<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">ALLEGATO 3<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">Fotografia riprendente i reperti archeologici rinvenuti nel sito denominato Villa Crusca in localit\u00e0 Bissuola.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"width: 516px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"I reperti archeologici romani rinvenuti nei pressi di Cavergnago\" src=\"http:\/\/www.terraantica.org\/interventi22_files\/image019.jpg\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"343\" \/><p class=\"wp-caption-text\">I reperti archeologici romani rinvenuti nei pressi di Cavergnago<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>Serenamente contemplava la corrente del fiume; mai un&#8217;acqua gli era tanto piaciuta come questa, mai aveva sentito cos\u00ec forti e cos\u00ec belli la voce e il significato dell&#8217;acqua che passa. Gli pareva che il fiume avesse qualcosa di speciale da dirgli, qualcosa ch&#8217;egli non sapeva ancora, qualcosa che aspettava proprio lui.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Hermann Hesse<\/cite>, <cite class=\"title source\">Siddharta<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 3 I valori dell\u2019area \u201cCavergnago \u2013 Paleoalveo del Marzenego\u201d Fig. 1 Carta I.G.M. 1972 che individua il territorio prima della sua recente trasformazione Con la presente scheda si vuole individuare e descrivere gli elementi storici, archeologici, naturalistici, che rendono &hellip; <a href=\"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=891\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[345,341,340,339,346,342,344,343],"class_list":["post-891","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ricerche","tag-orchidee","tag-osellino","tag-paleo-alveo-marzenego","tag-porto-cavergnago","tag-prato-stabile","tag-sito-archeologico","tag-via-della-crusca","tag-villa-rustica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=891"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3138,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/891\/revisions\/3138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.terraantica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}