{"id":953,"date":"2012-02-03T11:49:26","date_gmt":"2012-02-03T11:49:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terraantica.org\/?p=953"},"modified":"2018-09-27T10:15:34","modified_gmt":"2018-09-27T10:15:34","slug":"tradizione-ceramica-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.terraantica.org\/?p=953","title":{"rendered":"L&#8217;antica tradizione ceramica a Venezia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">RICERCHE 19<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">VENEZIA, CITTA\u2019 DALL\u2019ANTICA TRADIZIONE CERAMICA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">di Francesca Saccardo*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Il Medioevo<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Venezia fu centro di produzione ceramica non solo fecondo ma anche precoce. Il pi\u00f9 antico vasellame con decorazione e rivestimento si data infatti alla prima met\u00e0 del XIII secolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">La nascita dell\u2019arte \u00e8 probabilmente legata al trasferimento di maestranze bizantine a Venezia, che importarono la tecnica della ceramica ingobbiata e graffita, all\u2019epoca della Quarta Crociata (1204) e della nascita dell\u2019Impero latino d\u2019Oriente. Nell\u2019anno 1301 i ceramisti erano ormai cos\u00ec numerosi da doversi riunire in corporazione, come ci documenta l\u2019istituzione del Capitolare dell\u2019Arte degli Scutelarii.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Gli ornati sulle ceramiche medievali (dal XIII agli inizi del XV secolo) sono di tipo geometrico-vegetale o zoomorfo: semplici spirali oppure stelle, raggiere, losanghe, palmette, melagrane e, infine, volatili molto stilizzati.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Le stoviglie veneziane erano anche esportate: sono comuni nei rinvenimenti dell\u2019Emilia-Romagna e del Friuli, ma vi sono testimonianze anche nella lontana Grecia e nei siti crociati, dove i bacini erano utilizzati per decorazione architettonica, murati sulle facciate di edifici religiosi.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_996\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-996\" class=\"size-medium wp-image-996\" title=\"piatto_dama_r\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piatto_dama_r-300x225.jpg\" alt=\"Piatto con busto di dama, graffita, periodo rinascimentale\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piatto_dama_r-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piatto_dama_r.jpg 648w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-996\" class=\"wp-caption-text\">Piatto con busto di dama, graffita, periodo rinascimentale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Il Rinascimento<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">La \u201cstagione d\u2019oro\u201d della ceramica veneziana corrisponde ad un periodo di circa un centinaio d\u2019anni, dalla met\u00e0 del Quattrocento alla met\u00e0 del Cinquecento, quando matura nella graffita uno stile raffinato e complesso, dove la figura umana diventa il soggetto principale. Su piatti, scodelle e boccali compaiono dame e cavalieri, paggi e menestrelli, angeli e Virt\u00f9, ispirati ai modelli pittorici diffusi dalle incisioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Tipico \u00e8 il genere amatorio, i \u201cgameli\u201d o doni di fidanzamento e di nozze con il ritratto della persona amata, talvolta con scritte inneggianti all\u2019amore e alla bellezza, oppure con animali simbolici e benauguranti (il coniglio allude alla fertilit\u00e0, il cane alla fedelt\u00e0, il cervo alla nobilt\u00e0 di stirpe, il cerbiatto alla mansuetudine). Questi ritratti sono dei \u00abtipi\u00bb generici piuttosto ripetitivi, spesso copiati da un medesimo cartone, comunque raffigurazioni di grande interesse per le informazioni che ci offrono sull&#8217;abbigliamento e le pettinature dell&#8217;epoca.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_969\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-969\" class=\"size-medium wp-image-969 \" title=\"accademia4_r\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/accademia4_r-300x225.jpg\" alt=\"Piatto decorato in terracotta\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/accademia4_r-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/accademia4_r.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-969\" class=\"wp-caption-text\">Piatto decorato con ritratto di cavaliere, decorazione tipica del periodo fine XV\u00b0, inizio XVI\u00b0 sec.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Graffita a stecca e a fondo ribassato<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Intorno alla fine del XV secolo &#8211; inizi del XVI e soprattutto dopo la met\u00e0 dello stesso secolo si diffonde a Venezia la tecnica della graffita a stecca e a fondo ribassato, che consiste nell\u2019incidere il disegno con una punta larga anzich\u00e9 sottile, lasciando emergere il colore scuro del corpo ceramico, con piacevole effetto di contrasto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Caratteristiche della produzione veneziana e molto varie sono le tipologie prodotte con questa tecnica: i soggetti raffigurati entro architetture di stile palladiano e i ritratti con iscrizione entro cartiglio: \u201cbelle donne\u201d e ritratti caricaturali, cherubini e sultani turchi, levrieri e conigli; frutta e preziosi vasi sbalzati.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Curiosi i piatti di varia forma e dimensione decorati a scritte dialettali di pietanze, interessanti per la variet\u00e0 gastronomica che documentano; erano probabilmente esposti a scopo pubblicitario presso le hostarie o forse distribuiti ai clienti analogamente ai nostri \u201cpiatti del buon ricordo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nel genere a paesi l\u2019ambiente \u00e8 di tipo collinare, con particolari di gusto rovinistico, ispirati a incisioni raffiguranti ruderi romani, che sappiamo ben diffuse nel Veneto nella seconda met\u00e0 del XVI secolo.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_973\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-973\" class=\"size-medium wp-image-973 \" title=\"dama_carpaccio_r\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/dama_carpaccio_r-225x300.jpg\" alt=\"Boccale con busto di dama, graffita del genere 'amatorio'\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/dama_carpaccio_r-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/dama_carpaccio_r.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-973\" class=\"wp-caption-text\">Boccale con busto di dama, graffita del genere &#39;amatorio&#39;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Maiolica<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">All\u2019alba del XVI, grazie probabilmente all\u2019influenza faentina e al trasferimento di maestranze, rinasce a Venezia una produzione maiolicata, dopo una lunga interruzione durata all\u2019incirca un secolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Le pi\u00f9 diffuse sono le maioliche con smalto azzurro berettino, con decori a fiori e frutta in vivace policromia, oppure a foglie di vite e a paesi in monocromia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">La tipologia candiana o con decoro \u201calla turchesca\u201d, databile al XVII, ha racemi vegetali dipinti a vivaci colori, ad imitazione delle pregevoli ceramiche importate a Venezia da Iznik (Anatolia) nella seconda met\u00e0 del XVI secolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Decadenza ed estinzione dell\u2019arte<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nella seconda met\u00e0 del XVII secolo e per tutto il successivo la produzione fittile veneziana attraversa un periodo di grave crisi, dalla quale non riesce a riaversi. La produzione si fa pi\u00f9 abbondante ma pi\u00f9 scadente, sia nella forma che nella decorazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Sullo scorcio del Settecento due soli ceramisti sono ancora operanti a Venezia; pochi anni dopo la caduta della Serenissima Repubblica, anche l\u2019Arte dei Bochaleri viene definitivamente soppressa.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_972\" style=\"width: 236px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-972\" class=\"size-medium wp-image-972 \" title=\"boccale\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale-226x300.jpg\" alt=\"Boccale con motivi floreali, graffita\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale.jpg 492w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><p id=\"caption-attachment-972\" class=\"wp-caption-text\">Boccale con motivi floreali, graffita<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Ceramiche d\u2019importazione<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nella laguna sono state rinvenute anche alcune tipologie d\u2019importazione di notevole interesse, perch\u00e9 molto rare nei ritrovamenti delle nostre regioni nord-orientali: frammenti di ceramiche graffite bizantine e protomaioliche dalla Puglia e dal Meridione d\u2019Italia (dei secoli XII-XIV), che influenzano la produzione locale; variopinte stoviglie dal Magreb, dall\u2019Egitto e dalla Siria.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nel XIV-XV secolo giungono dalla Spagna in grande quantit\u00e0 maioliche con un bel decoro in blu e lustro dai bagliori metallici, oggetti assai pregiati e graditi ai veneziani, tanto da costituire l\u2019unica eccezione alle rigide leggi protezionistiche della Serenissima.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_974\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-974\" class=\"size-medium wp-image-974 \" title=\"Minolta DSC\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piattopuglia_r-300x225.jpg\" alt=\"Piatto con motivo zoomorfo, periodo medievale, di fattura pugliese\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piattopuglia_r-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/piattopuglia_r.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-974\" class=\"wp-caption-text\">Piatto con motivo zoomorfo, periodo medievale, di fattura pugliese<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">Cipriano Piccolpasso<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Le varie fasi di lavorazione della ceramica sono ben illustrate ne \u201cLi tre libri dell\u2019arte del vasaio\u201d del Cavalier Cipriano Piccolpasso, noto ceramista di Casteldurante (ora Urbania) che in questo trattato scritto a Venezia intorno alla met\u00e0 del \u2018500 svela per la prima volta i segreti dell\u2019arte, fino ad allora gelosamente trasmessi di padre in figlio. Le numerose incisioni riproducono l\u2019interno di una bottega di epoca rinascimentale, la forma del tornio, del forno, degli attrezzi per modellare l\u2019argilla e per infornare i pezzi, nonch\u00e9 i disegni ornamentali caratteristici delle varie tipologie dei principali centri di produzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Doni d&#8217;amore<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nel Rinascimento si diffuse a Venezia la moda delle raffinate ceramiche del \u201cgenere amatorio\u201d: scodelle, piatti, coppe e boccali, che le coppie si scambiavano in occasione della festa di fidanzamento o delle nozze. Questi doni d\u2019amore, detti anche gamelii, pare fossero usati anche per distribuire confetti agli invitati. Su queste stoviglie erano dipinti ritratti di dame con elaborate acconciature e ricche vesti, spesso accompagnati da un cartiglio con un motto d\u2019amore o una lode alle virt\u00f9 estetiche e morali della \u201cbella\u201d. Sulle ceramiche potevano essere raffigurati anche eleganti paggi o gentiluomini, pi\u00f9 raramente la coppia, di profilo .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ai lati del ritratto erano dipinti due arbusti, in genere uno secco e uno fronzuto, simboli di Giovinezza e Vecchiaia oppure di Virt\u00f9 e Vizio o, secondo alcuni studiosi, dei biblici alberi del Paradiso Terrestre. Lo sfondo \u00e8 decorato con linee puntinate tracciate a rotella e con rosette di buonaugurio; in basso \u00e8 dipinto uno steccato di vimini intrecciati, che delimita l\u2019 hortus conclusus, giardino simbolico adibito all\u2019amore e ai passatempi cortesi, motivo comune nelle miniature della Bibbia di Borso d&#8217;Este e nella ceramica graffita ferrarese, documentata anche tra i reperti dalla laguna. Fa parte del genere amatorio anche la raffigurazione di animali che alludono a virt\u00f9 o doti coniugali: il cane \u00e8 simbolo di fedelt\u00e0; il cervo, di nobilt\u00e0; il cerbiatto, di mansuetudine; l\u2019unicorno, di purezza; il coniglio, di fertilit\u00e0 .<\/span><\/p>\n<div class=\"mceTemp mceIEcenter\" style=\"text-align: justify;\">\n<dl id=\"attachment_971\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 247px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-971 \" title=\"boccale_geoF88_r.jpg\" src=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale_geoF88_r-237x300.jpg\" alt=\"Boccale medievale con l'ornato geometrico medievale tipico del periodo XII\u00b0-XV\u00b0 sec.\" width=\"237\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale_geoF88_r-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.terraantica.org\/new\/wp-content\/uploads\/boccale_geoF88_r.jpg 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 237px) 100vw, 237px\" \/><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Boccale medievale con l&#8217;ornato geometrico medievale tipico del periodo XII\u00b0-XV\u00b0 sec.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #800000;\">La Galleria Franchetti alla Ca\u2019 d\u2019Oro<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">La Sezione Ceramiche della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca\u2019d\u2019Oro, prestigioso palazzo veneziano, conserva una ricca testimonianza delle ceramiche veneziane e d\u2019importazione sia del periodo pi\u00f9 antico, che ha importanza soprattutto storica, sia dell\u2019epoca rinascimentale, quando la produzione diventa particolarmente raffinata e godibile anche dal punto di vista estetico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">Nella Sala VIII si trovano materiali pi\u00f9 antichi, databili dal XII secolo alla prima met\u00e0 del XV, provenienti per la maggior parte da rinvenimenti occasionali o da sterri nel centro storico e nelle isole oggi abbandonate della laguna (Ammiana, Costanziaca, San Leonardo in Fossa Mala, San Giacomo in Paludo). Nella Sala IX sono collocate ceramiche di epoca compresa tra la met\u00e0 del XV e il XVIII secolo, in gran parte pertinenti alla collezione \u201cLuigi Conton\u201d, raccolta negli anni tra le due guerre dal pioniere della ricerca e dello studio di questi materiali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\">* Curatrice della Sezione Ceramiche della Galleria Giorgio Franchetti alla Ca\u2019 d\u2019Oro<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #800000;\">(pubblicato in \u201cDalla Creta alla Ceramica\u201d, Terra Antica &#8211; 2007)<\/span><\/p>\n<p>==============================================================<br \/>\n<blockquote class=\"quotescollection-quote\"><p>L&#8217;antica distinzione tra uomo e natura, tra abitante di citt\u00e0 e abitante di campagna, tra greco e barbaro, tra cittadino e forestiero, non vale pi\u00f9: l&#8217;intero pianeta \u00e8 ormai diventato un villaggio, e di conseguenza il pi\u00f9 piccolo dei rioni deve essere progettato come un modello funzionale del mondo intero.<\/p>\n<footer class=\"attribution\">&mdash;&nbsp;<cite class=\"author\">Lewis Mumford<\/cite>, <cite class=\"title source\">La citt\u00e0 nella storia (1961)<\/cite><\/footer><\/blockquote><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RICERCHE 19 VENEZIA, CITTA\u2019 DALL\u2019ANTICA TRADIZIONE CERAMICA di Francesca Saccardo* Il Medioevo Venezia fu centro di produzione ceramica non solo fecondo ma anche precoce. 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