Home

:: TERRA ANTICA (http://www.terraantica.org) è il sito dell’omonima associazione culturale veneziana dedicato all’attività di ricerca storica, di sensibilizzazione e di informazione sulle trasformazioni culturali, territoriali, sociali ed ambientali della terraferma veneziana; i gentili visitatori troveranno qui buona parte dei lavori già ultimati e pubblicati, links con altre realtà culturali simili ed affini; eventi ed opinioni che toccano i temi che ci sono più cari quali storia del territorio e la salvaguardia del paesaggio; la riscoperta delle origini dei nostri paesi della pianura veneta e veneziana in particolare, ma soprattutto la presa di coscienza che molti guai ambientali che ci preoccupano oggi sono l’esito dell’abbandono di usanze e tradizioni che ci consentivano una vita magari più severa, ma più sana, e più rispettosa dell’ambiente e più vissuta con gli altri.

:: Se vuoi sapere chi è Terra antica e cosa ha fatto fino ad oggi clicca qui ::

Logo di Terra Antica

Logo di Terra Antica

Questo sito recentissimamente è stato violato da cyber terroristi, che hanno creato notevoli guai. Stiamo  provvedendo a riparare i danni. Ci scusiamo con i visitatori  per gli inconvenienti che si possono trovare e chiediamo loro di segnalarceli scrivendoci::

 

==============================

Niente dispone meglio alla meditazione, alla mestizia, alla poesia di un lungo viaggio traverso a paludi nella piena pompa della state. Quegli immensi orizzonti di laghi, di stagni, di pelaghi, di fiumi, inondati variamente dall’iride della luce; quelle verdi selve di canne e di ninfee dove lo splendor dei colori gareggia colla forza dei profumi per ammaliare i sensi, già spossati dall’aria greve e sciroccale; quel cielo torrido e lucente che s’incurva immenso di sopra, quel fremito continuo e monotono di tutte le cose animate e inanimate in quello splendido deserto mutato per magia di natura in un effimero paradiso, tutto ciò mette nell’anima una sete inesauribile di passione e un sentimento dell’infinito.

— Ippolito Nievo, Le confessioni d’un italiano

Lascia un commento