Sessola

VOCABOLARIO LAGUNARE

Sessola

di  Ettore Aulisio

Il nome (femminile) dell’utensile è sassola o sessola, a Venezia, nel Veneto e in altre regioni italiane è però utilizzato generalmente il vocabolo ‘sessola’.
Il termine è d’origine marinara e indica il grosso cucchiaio di legno utilizzato per togliere l’acqua dal fondo delle imbarcazioni; in seguito fu impiegato per indicare i grossi cucchiai utilizzati per trasferire da un recipiente all’altro polveri, farine, granaglie ecc. Erano utilizzate anche dai rivenditori di generi alimentari (pasta).
La sassola o sessola attualmente è costruita con altri materiali (metallo, plastica) e può avere delle forme un po’ diverse da regione a regione o da costruttore a costrutore (vedere in internet sotto la voce ‘sessola immagini’).
Nelle attività agricole i contadini costruivano per proprio conto delle sessole con il manico lungo oltre un metro ed utilizzavano un unico pezzo di legno; servivano per raccogliere grandi quantità di grani di frumento sparsi sul pavimento del granaio.

Boerio_Sessola(Dal Dizionario del dialetto veneziamo di Giuseppe Poerio; ed. 1856

Sessola

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Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangilegge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società che lo ammette, è tirannide; ogni popolo che lo sopporta, è schiavo.

— Vittorio Alfieri., Della Tirannide

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