Autostoria e Statuto di Terra Antica
Nome dell’Associazione: ASSOCIAZIONE CULTURALE “TERRA ANTICA”
Data e luogo di costituzione: 13 aprile 1992 in Venezia Mestre
Soci fondatori: Spolaor Franca, Marsale Sergio, Ferraguti Anna Maria, Aulisio Ettore, Guariento Flavia, Sacchetto Antonella
Sede sociale attuale e sedi precedenti: dalla data di costituzione la sede sociale è: via Monte Boè, 3/A – 30030 – Favaro Veneto (VE)
Ragione sociale: associazione culturale di ricerca storico-etnografica ed ambientale, apartitica, senza fine di lucro, di durata illimitata
Le aree tematiche di intervento desumibili dall’articolato dallo statuto:
Art. 2 – l’Associazione ha lo scopo di ricercare, di raccogliere, ordinare e rendere pubblici i documenti scritti, orali, iconografici e i documenti della cultura materiale relativi alla storia del Quartiere 10 (Municipalità di Favaro Veneto) promovendo incontri di studio, conferenze, mostre illustrative, pubblicazioni. L’attività dell’Associazione riguarderà gli aspetti ambientali, storico-etnografici del territorio quartierale (della municipalità) , facendo particolare riferimento alle trasformazioni avvenute nel mondo contadino nel tempo. L’Associazione inoltre intende dar vita ad un Centro di raccolta delle documentazioni dei vari aspetti della Storia del territorio, quale premessa per la costituzione di un Museo pubblico
Art. 3 – L’Associazione per attuare le sue finalità promuove forme di collaborazione con le istituzioni culturali degli Enti Locali, con Enti ed Associazioni Culturali e professionali, con le istituzioni scolastiche operanti nel territorio, per organizzare iniziative comuni, per concordare le modalità di utilizzazione dei materiali raccolti, per la custodia degli stessi in sedi accessibili alla popolazione.
Art. 4 – Il numero dei soci è illimitato; possono aderire tutti i cittadini e, nelle persone dei loro rappresentanti pro-tempore, le Associazioni e le istituzioni culturali, scolastiche e professionali le cui attività coincidano, anche in parte, con quelle dell’Associazione.
Copia digitale dello Statuto Terra Antica si può scaricare qui.
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Tra le cose, pure, che muovevano molto la fantasia, c’era il Piave. Il Piave era per me insieme un piacere visivo e un piacere acustico, coi suoi vari rametti gorgoglianti tra le pietre bianche con questi colori straordinari del fondo, viola, azzurro, verde. E quello che era un rametto di fiume, nè largo nè profondo, diventava come il fiume segreto del cuore dell’Africa. Sugli ottocento metri mettiamo del greto, il fiume rappresentava solo cento metri. Tutto il resto era ghiaia, questa ghiaia cotta dal sole, con bei sassi tondi, e lì si aveva proprio il senso del deserto. Dico bene: il senso del deserto, quale l’ho ritrovato nei vari deserti dell’Africa.