Le diversioni dei fiumi dalla Laguna di Venezia. Appunti di storia idraulica lagunare

Le diversioni dei fiumi dalla Laguna di Venezia. Appunti di storia idraulica lagunare.
a cura di Lionello Pellizzer

Le ragioni per motivare le “diversioni” dei fiumi dalla Laguna: un po’ di storia.

• Per evitare gli interramenti della laguna, dei canali lagunari e delle bocche di Porto;
• Per evitare la “mal’aria”. La commistione delle acque dolci con le salse favoriva la crescita del canneto nelle zone salmastre e la diffusione delle zanzare che portavano il morbo che sarà chiamato successivamente la “malaria”;
• Dal 1330 ca. Venezia fece costruire un grande argine  denominato “argine di intestadura”, sul limite della terraferma distante 40 metri dal bordo della laguna. Prima dal borgo di “Malghera” fino a Fusina e poi oltre fino al luogo detto “S. Marco in Boccalama”. In seguito da Malghera fino a Campalto. L’argine era alto circa metri 1,75 e largo alla base di circa 7 metri.
• Nel 1337 Venezia comincia la conquista della terraferma con l’occupazione di Mestre e nel 1339 di Treviso. Nel 1404/5 conquista Padova, Vicenza e Verona.

Marco Cornaro  (Savio alle Acque dal 1457) teorizzò per primo la diversione dei fiumi dalla Laguna.

Particolare della laguna nella carta di Enrico Hondius (1620)

L’argine di “intestadura” ( 1339-1391) Da “Malghera a S. Marco Boccalama” e da Malghera a Campalto  (da Luigi D’Alpaos)

L’argine di “intestadura” ( 1339-1391) Da “Malghera a S. Marco Boccalama”  (da Luigi D’Alpaos)

 

Argine di intestadura da Mergera a Campalto

Prima della conquista di Mestre [1337] e poi Treviso [1339] il confine tra Venezia e dominio di Treviso passava tra le due torri di “Mergera” e “San Zulian”.

Fiumi sfocianti in laguna: Brenta, Musone/Botenigo, Marzenego – Oselino, Dese/Zero, il Sile. (Da J. Blaeu 1640)

Fiumi sfocianti in laguna: Brenta, Musone/Botenigo, Marzenego – Oselino, Dese/Zero, il Sile. (Da J. Blaeu 1640)

Il Brenta nasce da laghi di Levico e Caldonazzo, il Muson dalle colline di Asolo; gli altri fiumi Dese, Zero, Marzenego, Sile nascono dai territori delle risorgive nel mezzo della pianura.

•La sicurezza militare: impedire l’espandersi delle “punte” dalla terraferma in laguna a causa dei sedimenti dei fiumi. (A.S.Ve. SEA Laguna)

Le “punte” delle barene più volte interessate da provvedimenti di distruzione per garantire l’insularità della città.

A.S. Ve. Cristoforo Sabbadino, (1540) Le bocche di Porto : Brondolo, Chioggia, Malamocco, San Nicolò, tre Porti, Lio Mazor.

Le bocche di Porto ai tempi di Cristoforo Sabbadino, (1540) Brondolo, Chioggia, Malamocco, San Nicolò, tre Porti, Lio Mazor.

 

Prima della conquista della terraferma, esistevano mulini in laguna, funzionavano con l’escursione della marea.

Murano, disegno del lago e dei molini "apresso el monastero de Sancta Maria di Anzoli" sec.XV ( A.S. Ve. Misc. mappe dis. 1137)

Murano, disegno del lago e dei molini “apresso el monastero de Sancta Maria di Anzoli” sec.XV ( A.S. Ve. Misc. mappe dis. 1137)

 

Mappa Terkuz autore ignoto: Mestre, Fusina, il Brenta, il Muson/Botenigo, Marzenego/Osellino e il Dese (A.S. Ve. Terkutz anno 1520 ca.)

 

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