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Le isole sole

:: LE ISOLE SOLE di Ettore Aulisio ::

RICERCHE 1

LA SCUOLA CHE CAMBIA: ATTRAVERSO LA GUERRA FINO AI PRIMI ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

I CONFRONTI FRA LE SCUOLE DI FAVARO VENETO, TESSERA E DESE (Venezia)

di Ettore Aulisio

Per comprendere se e come la ricerca pedagogica, le indicazioni didattiche e le prescrizioni programmatiche hanno influito nella pratica dell’insegnamento, si evidenziano alcune esperienze didattiche operando, innanzi tutto, dei confronti dei dati che si ricavano dai registri compilati in situazioni e in periodi diversi dagli insegnanti di varie località; nel far ciò si fa riferimento anche ad alcuni aspetti della storia recente della nostra Scuola.


1943 -‘44 = per i governanti la scuola doveva essere l’espressione della dottrina fascista, ma tra i pensatori e i politici impegnati nel campo dell’educazione pubblica si evidenziavano alcune posizioni tra loro diverse. Contrastanti, ad esempio, erano gli atteggiamenti nei confronti delle scuole nuove e della scuola attiva. (integrare con parti dei registri della scuola di Dese)


1946 – ’47 = i programmi scolastici fascisti furono sostituiti da altri ispirati alla pedagogia del Dewey. Il corpo insegnante, formatosi nelle scuole fasciste, non era in grado di recepire pienamente lo spirito di quei programmi e quindi la loro applicazione in genere fu parziale e soprattutto superficiale, come risulta anche dai registri delle insegnanti delle scuole periferiche. (integrare con parti dei registri delle scuole della frazione )


1957 – '58 = i programmi entrati in vigore in quell’anno risentivano della situazione politica esistente in quel periodo in Italia con contrasti, anche di tipo culturale e pedagogico, che si manifestavano fra le forze politiche di ispirazione cattolica e quelle di ispirazione laica e/o marxista. I nuovi programmi, che tenevano conto di alcuni suggerimenti d’ordine psicologico (gradualità, aderenza al mondo del bambino), avevano un precisa impronta ideologica-confessionale (“la religione cattolica coronamento e fine dell’insegnamento”).

Nella pratica educativa la loro applicazione fu in genere conformista ed anche superficiale (ad esempio non fu inteso il vero significato dell’attività di “ricerca” che, grazie alla confusione creata dalle Case Editrici, spesso era intesa come ricerca di tipo libresco). A queste posizione si contrapposero quelle di una minoranza di insegnanti che si proponevano di rendere più libera e spontanea l’espressione; di superare il libro di testo, così come allora veniva proposto, ricorrendo alla stesura di giornalini (tipografia Freinet), di sviluppare lo spirito critico ed il ‘pensiero divergente’ rinnovando anche l’insegnamento di alcune discipline (insiemistica, linguistica, ecc.) e dando un significato diverso all’attività di ricerca.

Gli anni settanta: fu questo il momento più vivo e produttivo della Scuola Veneziana che risentì dei vivaci dibattiti presenti in quegli anni nella società nazionale. Furono emanati in quel periodo importanti provvedimenti legislativi: i Decreti Delegati, la Legge 820, la Legge 517 che modificano sostanzialmente la struttura e l’organizzazione della Scuola.
Sempre negli anni settanta, nel clima di rinnovamento sociale e didattico, l’attività di ricerca si rivolse anche a questioni di tipo sociale ed ambientale; un esempio fu la ricerca d’ambiente svolta nell’a.s. 1972-’73 presso la Scuola “Toti” di Carpendo e, sempre negli anni settanta, presso la Scuola “Mameli” di Dese.
Agli inizi degli anni settanta, in seguito all’incontrollato sviluppo urbanistico della città e al notevole incremento demografico, in molti quartieri di Mestre il numero delle aule delle scuole elementari risultò del tutto insufficiente alle esigenze della popolazione scolastica.
L’Amministrazione Comunale veneziana si trovò impreparata nell’affrontare il problema e non richiese tutti i finanziamenti previsti dalle Legge 641/’67; non furono ad esempio presentati progetti per la costruzione di nuovi edifici scolastici nel popoloso quartiere di Carpendo .
Precorrendo l’emanazione dei Decreti Delegati, si formarono nella terraferma veneziana numerose Associazioni formate da genitori ed insegnanti e denominate Scuola – famiglia; inizialmente si occuparono soprattutto di problemi di edilizia scolastica, successivamente anche di problemi educativi e di organizzazione scolastica (tempo pieno, scuola integrata). Un’esperienza particolare fu quella che svolse l’associazione Scuola Famiglia della Scuola “E.Toti” di Carpendo, la quale, che sorta per risolvere le gravi questioni di edilizia scolastica mobilitando l’ intera popolazione del quartiere, qualificò sempre di più la propria attività affrontando problemi di rinnovamento didattico per mezzo di un questionario distribuito a tutti i genitori.
Tali movimenti della popolazione furono meno incisi a Favaro, mentre videro una maggiore partecipazione a Campalto.

Altro materiale: Il doposcuola: come premessa alla scuola integrata (films “Noi e i primi uomini” e “Ariva i Barbari” della Scuola Toti – filmine di ricerche di ambiente – dia e film: le settimane educative). Non si ha materiale relativo alle Scuole della frazione di Favaro Veneto.

Scuole
TESSERA
DESE
FAVARO V.
1943 – 1944
1943 – 1944
1943 – 1944
Campione
%
Campione
%
Campione
%
Alunni
Di cui ripetenti la classe
41
17,50
72
32,90
37
16,82
Frequentanti
224
95,70
202
88,60
214
97,27
Ritardo scolastico
Nessuno
97
41,45
mancano di dati
138
62,73
Ritardo scolastico da 1 a 5 anni
137
58,50
mancano di dati
82
37,27
Risultato scolastico
Promossi
112
60,90
153
67,10
165
75
Respinti o non classificati
72
39,10
75
32,90
55
25
Lavoro del padre
Campione
182
77,78
228
100
168
100
Operai
40
22,00
84
37
48
28,57
Contadini, braccianti, operai agricoli
119
65,00
73
32
31
18,45
Agricoltori
4
2,20
5
2,20
2
1.19
Muratori, manovali, carpentieri
5
2,75
3
1,30
14
8,33
Artigiani/meccanici
2
1,10
1
0,40
13
7,74
Commercianti
0
0,00
0
0,00
1
0,59
Trasporti/ferrovieri
3
1,65
8
3,50
3
1,78
Impiegati
0
0,00
1
0,00
0
0,00
Tecnici industriali
1
0,55
0
0,00
3
1,78
Altri
4
2,20
8
3,50
26
15,47
Forze polizia – Vigili del fuoco
0
0.00
0
0,00
1
0,59

Non indicati militari / prigionieri

4
2,20
45
19,70
26
15,47

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