Le strade di San Martino (1)

LE NOSTRE COLLABORAZIONI 1

“LE STRADE DI SAN MARTINO  

da Venezia Campalto a St Nikolai im Sausal (Stiria)”

Die Straßen des Heiligen Martin von Venedig-Campalto nach St. Nikolai im Sausal

Sin da tempi molti antichi, dopo la caduta dell’Impero Romano, lungo le strade percorse da vari popoli furono edificate cappelle, chiese, pievi intitolate a Martino Vescovo di Tours, il Santo protettore dei viaggiatori. Ancora oggi lungo le strade che attraversano molti Paesi europei il toponimo di San Martino è il più diffuso e indica sia isolati edifici religiosi, sia località o centri urbani più o meno popolosi.

La venerazione per San Martino  si affermò in Francia e in molti Paesi Europei in tempi antichissimi, sin dagli anni che precedettero il crollo dell’Impero Romano (457 d.C.). In Italia contribuirono alla diffusione del culto prima i Longobardi, quindi i Franchi. In alcune nazioni nel nome di San Martino sono sorte varie usanze in genere legate alla conclusione del Calendario agricolo che avveniva il 1° novembre; in molte località ancor oggi è festeggiata in quel mese la ricorrenza di San Martino e si organizzano festeggiamenti durante fiere e mercati.

Ospiti  nonchè amici Austriaci e Loresi alla nostra festa di San Martino in Strata (Campalto)

Ospiti nonchè amici Austriaci e Loresi alla nostra festa di San Martino in Strata (Campalto)

I contrafforti Medievali del Castello di Loro Piceno (Macerata)

I contrafforti Medievali del Castello di Loro Piceno (Macerata)

Le nostre merlettaie al "tombolo" dimostrano la loro abilità alle signore austriache a St. Nikolai durante la festa paesana (Dorffest) 2010.

Le nostre merlettaie al "tombolo" dimostrano la loro abilità alle signore austriache a St. Nikolai durante la festa paesana (Dorffest) 2010.

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Le conosco le vostre case. Ignorano che la relazione tra l’acqua e l’uomo è di madre a figlio, che lo spreco sprezzante d’acqua è una delle forme sottili di parricidio. Apri il rubinetto e giù acqua… è la maledizione della facilità… Andare a prenderla con un secchio e una bottiglia, quando c’è un guasto, subito ti ricorda che l’acqua è preziosa, che la vita è sforzo. Versarla da una brocca è un gesto che educa: «Dopo il pediluvio, me ne resta ancora un pò di tiepida per la barba. Dopo la barba me ne resta ancora abbastanza per farmi un uovo in camicia. Dopo cotto l’uovo, nell’acqua raffreddata metto a bagno la dentiera. Questa è civiltà.

— Guido Ceronetti

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Una risposta a Le strade di San Martino (1)

  1. AulisioE scrive:

    Xe bèe ‘e foto!

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