Pagar le acque

VOCABOLARIO LAGUNARE

ACQUE, pagar le

Molte erano le paludi intorno a Venezia che nel riflusso rimaneano scoperte. Vedendo il Senato il grave danno che da ciò avveniva alla laguna, e forse anche all’ aria, ordinava a’ dì 18 ottobre 1555 che fossero distrulte le paludi anzidette, e per supplire alla ingente spesa era nel 1568 decretato, che ogni persona, la quale fosse andata al possesso, di una eredità trasversale pagar dovesse il cinque per cento sopra l’ereditata sostanza, per impiegar poi l’ importo di quella quella somma nell’ ordinata opera. Fu perciò questa gravezza sopra le eredità trasversali chiamata, d’allora in avanti, col nome di pagar le acque.

 

[Da Lessico Veneto, di Fabio Mutinelli – Venezia 1851]

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“quam nemorum dictorum le Comugne et nemorum nostrum banditorum teneantur et obligati sint relasare in ronchatis sive robore, que in futurum noscantur esse apta et comoda pro arsenatu nostro et navibus”
(trad. di Lucio Susmel: “che chiunque tagli nei boschi detti le Comugne e nei nostri boschi banditi sia obbligato a rilasciare nelle radure e nelle tagliate tutti i semenzali e gli alberi di quercia rovere che in futuro possano essere adatti e comodi all’arsenale nostro e alle navi”).

— tratto dalla Legge 1475 del Magistrato sopra le legne della Repubblica Serenissima di Venezia, Lucio Susmel: I rovereti di pianura della Serenissima CLEUP 1994

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