K. Z.

FASEMO FILO’

K. Z.    [1]

(Dalla testimonianza resa da Ka-tzetnik 135633 al processo Eichmann a Gerusalemme)

“Gli abitanti del pianeta Auschwitz non avevano nomi.
Non avevano né genitori né figli.
Non si vestivano come si veste la gente qui.
Non erano nati la’ né li concepivano.
Respiravano secondo le leggi di un’altra natura e non vivevano né morivano secondo le leggi di questo mondo.
Il loro nome era Ka-tzeninik  e la loro identità era quella del numero tatuato nella carne dell’avambraccio sinistro”.

 

[1] K.Z. (Ka-tzet nella pronuncia tedesca) sono le iniziali di Konzentration Zenter (Campo di Concentramento). Ogni prigioniero di un K.Z. era soprannominato “Ka-tzetnik Numero…” – il numero personale di matricola tatuato sul braccio sinistro.

==============================================================

Bisogna resistere per non perire sprezzati e maledetti dal mondo; resistere ad ogni costo. Credete che io non vi consiglierei un inutile sacrifizio, io che darei questo poco che mi reste della luce degli occhi, e la vita, per questa cara città, perchè rimanga in alto pura di macchia la bandiera di S. Marco, che è bandiera d’Italia, bandiera di fede e di libertà.

— N. Tommaseo

Questa voce è stata pubblicata in Fasemo filò e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.