Al marito qui sepolto

FASEMO FILO’

AL MARITO QUI SEPOLTO
COMPAGNO EROICO DEI MILLE MORTI CHE INSIEME RIPOSANO
E DEI MILIONI DI ALTRI MARTIRI DI OGNI TERRA E DI OGNI FEDE
AFFRATELLATI DALLO STESSO TRAGICO DESTINO
UNA DONNA ITALIANA DEDICA
PREGANDO PERCHE’ COSI’ IMMANE SACRIFIZIO
PORTI BONTA’ NELL’ANIMO DEGLI UOMINI

[Lapide fatta porre da Hilde Lepit sul basamento  della croce posta
sulla fossa comune nel campo di sterminio di Ebensee]

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Niente dispone meglio alla meditazione, alla mestizia, alla poesia di un lungo viaggio traverso a paludi nella piena pompa della state. Quegli immensi orizzonti di laghi, di stagni, di pelaghi, di fiumi, inondati variamente dall’iride della luce; quelle verdi selve di canne e di ninfee dove lo splendor dei colori gareggia colla forza dei profumi per ammaliare i sensi, già spossati dall’aria greve e sciroccale; quel cielo torrido e lucente che s’incurva immenso di sopra, quel fremito continuo e monotono di tutte le cose animate e inanimate in quello splendido deserto mutato per magia di natura in un effimero paradiso, tutto ciò mette nell’anima una sete inesauribile di passione e un sentimento dell’infinito.

— Ippolito Nievo, Le confessioni d’un italiano

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