FASEMO FILO’
AL MARITO QUI SEPOLTO
COMPAGNO EROICO DEI MILLE MORTI CHE INSIEME RIPOSANO
E DEI MILIONI DI ALTRI MARTIRI DI OGNI TERRA E DI OGNI FEDE
AFFRATELLATI DALLO STESSO TRAGICO DESTINO
UNA DONNA ITALIANA DEDICA
PREGANDO PERCHE’ COSI’ IMMANE SACRIFIZIO
PORTI BONTA’ NELL’ANIMO DEGLI UOMINI
[Lapide fatta porre da Hilde Lepit sul basamento della croce posta
sulla fossa comune nel campo di sterminio di Ebensee]
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Dirò solo poche parole sul mio itinerario da Padova fin qui. Il viaggio sul Brenta, su una nave a servizio pubblico in compagnia di persone davvero a modo, è risultato comodo e piacevole: fra di loro gli italiani sono cortesi e pieni di riguardi. Le rive del fiume sono ornate di giardini e ville; si vedono piccoli villaggi che sorgono quasi sul corso d’acqua, che per lunghi tratti è rasentato da una strada molto animata. Siccome il fiume scende per cateratte, vi è spesso una piccola sosta di cui si può profittare per scendee a terra e godere delle frutta abbondanti che vi offrono. Poi risalire sulla nave e là ci si muove attraverso un mondo variabile di fertilità e vita.